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Impronte di dinosauro da 150 milioni di anni: la tecnologia riscrive l'analisi dei dati

Photo by Janick Bunzel on Pexels

Impronte di dinosauro da 150 milioni di anni: la tecnologia riscrive l'analisi dei dati

11 agosto 2026

Un dinosauro vissuto 150 milioni di anni fa in Colorado zoppicava dalla zampa sinistra. Gli scienziati lo hanno stabilito grazie a una differenza di soli 10 centimetri nella lunghezza dei passi, individuata tramite drone, modellazione 3D e l'analisi di oltre 130 impronte lungo una pista di 95,5 metri. Lo studio, pubblicato nell'agosto 2026 su ScienceDaily, mostra come le tecnologie moderne riescano a estrarre dati comportamentali da tracce fossili risalenti al periodo giurassico.

La sorpresa principale: il sauropodo ha descritto un cerchio completo prima di riprendere il movimento in linea retta. I tratti brevi di impronte non avevano mai permesso di registrare anomalie simili. Solo piste lunghe e continue permettono di osservare schemi di andatura altrimenti invisibili nei frammenti isolati.

Il tema si collega direttamente al Sud-est asiatico: nella formazione Phu Kradung, nel nord-est della Thailandia, i paleontologi hanno recentemente descritto Uragasaurus kalasinensis, il primo mamenchisauride formalmente nominato in Thailandia, risalente proprio a circa 150 milioni di anni fa (tardo Giurassico). La scoperta, basata su una vertebra dorsale anteriore ben conservata con una caratteristica lamina a forma di Y, dimostra che questo gruppo di sauropodi si estendeva ben oltre la Cina, fino al Sud-est asiatico continentale.

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Risposta rapida

  • Età del ritrovamento: circa 150 milioni di anni (tardo Giurassico)

  • Luogo: Colorado, Stati Uniti, sito di West Gold Hill

  • Numero di impronte: oltre 130 orme su una pista lunga 95,5 metri

  • Scoperta chiave: una differenza costante di circa 10 cm tra la lunghezza del passo sinistro e destro, indice di zoppia o andatura lateralizzata

  • Metodo: rilievo aereo con drone e modello 3D ad altissima precisione della superficie

  • Pubblicazione: risultati usciti sulla rivista Geomatics (2025) e ripresi da ScienceDaily l'11 agosto 2026

Fatti chiave

  • Il sauropodo ha descritto un cerchio completo durante il percorso, per poi riprendere una traiettoria rettilinea: un comportamento documentato per la prima volta proprio grazie alla continuità della pista di 95,5 metri.

  • La differenza di 10 cm tra i passi sinistro e destro si mantiene costante lungo tutto il tragitto. I ricercatori la interpretano come possibile zoppia o asimmetria congenita dell'andatura, un fenomeno mai dimostrato prima con questo livello di evidenza su tracce fossili.

  • I drone e la fotogrammetria hanno permesso di costruire un modello tridimensionale con precisione millimetrica. I metodi tradizionali (misurazioni manuali, foto da terra) non raggiungono questo livello di dettaglio su aree così estese.

  • Gli oltre 130 impronte rappresentano una delle piste continue di sauropode più lunghe mai documentate. La maggior parte dei siti studiati contiene solo 10-20 orme, un numero insufficiente per analizzare particolarità comportamentali.

  • In Thailandia, nella formazione Phu Kradung della provincia di Kalasin, è stato descritto Uragasaurus kalasinensis, primo mamenchisauride ufficialmente nominato nel paese, basato su un'unica vertebra dorsale ben conservata datata a circa 150 milioni di anni.

  • La metodologia con drone e modellazione 3D è replicabile su altri siti: gli autori dello studio sottolineano che l'approccio può essere applicato per rianalizzare siti paleontologici già noti in tutto il mondo.

  • La lateralizzazione del movimento nei dinosauri apre nuovi interrogativi per la biologia evolutiva. Se i sauropodi potevano avere un lato dominante del corpo, ciò li accosterebbe ai modelli comportamentali dei mammiferi moderni.

FAQ

Dove sono state trovate esattamente le impronte di dinosauro da 150 milioni di anni?

Nel sito di West Gold Hill, in Colorado, Stati Uniti, un'area nota per i ritrovamenti del periodo giurassico. La pista, lunga 95,5 metri, contiene oltre 130 impronte di sauropode.

Cosa c'è di insolito nell'andatura di questo dinosauro?

Due elementi. Primo, l'animale ha compiuto un giro completo su se stesso per poi riprendere un movimento rettilineo. Secondo, la differenza tra la lunghezza del passo sinistro e destro è di circa 10 cm per tutto il percorso, il che potrebbe indicare zoppia, un infortunio o un'andatura asimmetrica.

Quali tecnologie hanno usato gli scienziati?

Rilievo aereo con drone e fotogrammetria per costruire un modello 3D ad altissima risoluzione dell'intera pista. I metodi classici di misurazione sul campo non permettono di raggiungere questo livello di dettaglio su aree così estese.

Perché le piste lunghe sono più importanti di quelle brevi?

I tratti brevi, con 10-20 impronte, mostrano solo la direzione del movimento e una velocità approssimativa. Le piste lunghe e continue (come questa, di 95,5 m) permettono invece di cogliere cambiamenti comportamentali: svolte, pause, asimmetrie costanti nell'andatura.

È il primo caso di zoppia documentato in un dinosauro?

Dalle ossa fossili erano già stati individuati segni di fratture guarite e artrite. Tuttavia, dimostrare un'alterazione funzionale dell'andatura a partire dalle impronte, con questo grado di evidenza, è un risultato inedito.

Quando è stato pubblicato lo studio?

I dati tecnici sono usciti sulla rivista Geomatics nel 2025. La sintesi divulgativa con l'interpretazione dei risultati è stata pubblicata da ScienceDaily l'11 agosto 2026.

Questo metodo può essere applicato ad altri siti paleontologici?

Sì. Gli autori indicano esplicitamente che la metodologia basata su drone e modellazione 3D è applicabile a qualsiasi pista di impronte conservata, aprendo la possibilità di rivedere decine di siti già studiati in precedenza, incluse le tracce giurassiche recentemente riportate anche in Thailandia.

Che rapporto c'è con gli investimenti immobiliari?

Nessun legame diretto. Tuttavia, il principio è significativo: le tecnologie di analisi remota e modellazione 3D stanno trasformando non solo la paleontologia, ma anche la valutazione dei terreni, le indagini geologiche e la pianificazione edilizia. Chi investe in immobili in Thailandia, incluso Phuket, si confronta già con questi strumenti nella valutazione del rilievo e delle caratteristiche geotecniche dei terreni edificabili. Una geodesia accurata del lotto riduce i rischi e migliora la precisione della valutazione prima di procedere con l'acquisto.

Fonte: ScienceDaily

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