
Photo by Vietnam Real Estate on Pexels
ATIGA 2026: come ridurre i dazi allo 0% importando in Thailandia
Nel 2026 gli investitori stranieri in Thailandia risparmiano miliardi di dollari sull'importazione di materie prime e componenti dai paesi ASEAN. Il segreto si chiama ATIGA, l'accordo commerciale che azzera i dazi su quasi il 99% delle voci merceologiche all'interno del blocco regionale. Se state costruendo un business produttivo o export-oriented in Thailandia, questo è il vostro principale strumento finanziario.
Le aziende thailandesi hanno già ottenuto preferenze ATIGA per oltre 33 miliardi di USD negli ultimi due anni. Dal 2025 è in vigore il Secondo Protocollo ATIGA: certificati di origine completamente digitali, procedure semplificate, eliminazione delle barriere non tariffarie. Per chi importa, questo significa prevedibilità dei costi e un vantaggio competitivo netto rispetto ai fornitori cinesi o indiani.
Parallelamente, la Thailandia sta rafforzando la propria attrattiva anche per chi investe in immobili: a Phuket è stato confermato un visto annuale legato all'acquisto di un condominio dal valore minimo di 3 milioni di THB, segno di un ecosistema economico sempre più integrato tra manifattura, commercio estero e real estate.
Selezioniamo immobili per il tuo budget
Scegli una fascia: invieremo una selezione con prezzi, planimetrie e piani di pagamento entro 24 ore.
Risposta rapida
-
ATIGA (ASEAN Trade in Goods Agreement) è in vigore dal 2010 e azzera i dazi sul 99% dei beni scambiati nell'ASEAN, a condizione di possedere il certificato Form D
-
Il volume delle preferenze doganali ottenute nel periodo 2025-2026 ha superato i 33 miliardi di USD
-
Il Secondo Protocollo ATIGA (dal 2025) ha introdotto i certificati di origine digitali, accelerando le procedure doganali
-
Il modello 'importazione di materie prime tramite ATIGA, lavorazione, esportazione' consente la proprietà straniera al 100% senza i vincoli del Foreign Business Act
-
La combinazione ATIGA + incentivi BOI garantisce fino a 8 anni di esenzione fiscale e l'esenzione totale dai dazi su materie prime e macchinari
-
Localizzarsi nell'Eastern Economic Corridor (EEC) o nelle zone economiche speciali di confine massimizza i benefici combinati
Fatti chiave
-
ATIGA è il principale accordo commerciale della Thailandia all'interno del blocco ASEAN, attivo dal 2010: non una dichiarazione astratta, ma un meccanismo concreto di azzeramento dei dazi doganali
-
Per ottenere l'aliquota zero, la merce deve rispettare le Rules of Origin e l'importatore deve fornire il certificato Form D: un documento compilato in modo errato annulla l'intero risparmio
-
Secondo gli operatori del settore, il 15-20% delle forniture iniziali provenienti dall'ASEAN richiede correzioni per mancata conformità ai criteri di origine: verificare i fornitori già in fase di due diligence è essenziale
-
Le principali categorie di importazione tramite ATIGA riguardano componenti elettronici (Malesia, Singapore, Vietnam), prodotti petroliferi e materie prime chimiche (Malesia, Indonesia), plastica, gomma, olio di palma e componenti automobilistici
-
La Thailandia esporta a sua volta verso l'ASEAN automobili, condizionatori, elettronica, articoli in gomma e prodotti agricoli lavorati
-
L'importazione pura per la vendita sul mercato interno thailandese richiede una Foreign Business License (FBL) o un capitale sociale rilevante secondo la lista 3 del FBA: per questo la maggior parte degli importatori stranieri di successo sceglie il modello a valore aggiunto orientato all'export
-
Gli incentivi BOI per i produttori export-oriented includono l'esenzione dai dazi sui macchinari importati, esenzioni fiscali fino a 8 anni e il diritto di possedere terreni nelle zone industriali
Come iniziare: passo dopo passo
-
Definite il modello di business. Domanda chiave: trasformerete materie prime importate per esportare il prodotto finito, oppure venderete sul mercato interno? La prima opzione consente la proprietà straniera al 100% senza licenza FBL; la seconda richiede l'ottenimento di licenze specifiche.
-
Verificate i fornitori rispetto alle Rules of Origin. Prima di firmare i contratti, assicuratevi che i vostri fornitori in Malesia, Vietnam, Indonesia o Singapore possano fornire un certificato Form D corretto: senza di esso il dazio non si azzera.
-
Scegliete una localizzazione con incentivi massimi. L'Eastern Economic Corridor (province di Chachoengsao, Chonburi, Rayong) e le Special Economic Zones di confine offrono stimoli fiscali aggiuntivi rispetto alle preferenze ATIGA standard.
-
Presentate domanda al BOI. Il Board of Investment thailandese concede ai produttori stranieri l'esenzione totale dai dazi su materie prime e macchinari, esenzioni fiscali e il permesso di possedere terreni. Il processo richiede da 2 a 4 mesi.
-
Registrate la società. Per una produzione export-oriented è sufficiente una normale società thailandese a proprietà straniera. Il capitale sociale minimo dipende dal tipo di attività e dalle condizioni BOI.
-
Organizzate il flusso documentale Form D. Il Secondo Protocollo ATIGA consente di emettere certificati di origine digitali: predisponete per tempo lo scambio elettronico con la dogana thailandese e con i fornitori.
-
Avviate una fornitura pilota. L'esperienza mostra che le prime 3-5 spedizioni spesso richiedono correzioni documentali: meglio testare la procedura su volumi contenuti.
-
Scalate utilizzando catene regionali. Una volta rodate le procedure, coinvolgete fornitori di più paesi ASEAN per diversificare i rischi e ottimizzare i costi.
FAQ
Cos'è ATIGA e come funziona?
ATIGA (ASEAN Trade in Goods Agreement) è un accordo commerciale tra i 10 paesi dell'ASEAN che azzera o riduce drasticamente i dazi doganali sui beni prodotti all'interno del blocco. Per ottenere l'aliquota agevolata è necessario certificare l'origine del prodotto tramite il modulo Form D.
Uno straniero può possedere il 100% di un'attività di importazione in Thailandia?
Sì, se il modello di business si basa sullo schema 'importazione materie prime, lavorazione, esportazione'. Questa attività non rientra nelle liste restrittive del Foreign Business Act. L'importazione pura per la vendita sul mercato interno richiede invece una Foreign Business License.
Cos'è il Form D e perché è così importante?
Form D è il certificato di origine previsto dall'ATIGA. Senza di esso, la dogana thailandese applica l'aliquota standard invece di quella zero. Dal 2025 è disponibile in formato digitale.
Quali merci si importano più spesso tramite ATIGA?
Componenti elettronici e microchip da Malesia e Singapore, prodotti petroliferi e materie prime chimiche da Malesia e Indonesia, plastica, gomma, olio di palma, componenti automobilistici e macchinari industriali.
Cosa offre il BOI a un produttore straniero?
Il Board of Investment concede l'esenzione totale dai dazi di importazione su materie prime e macchinari, esenzioni fiscali fino a 8 anni, il diritto di possedere terreni nelle zone industriali e il permesso di assumere specialisti stranieri.
Perché l'Eastern Economic Corridor è più vantaggioso di altre regioni?
L'EEC (province di Chachoengsao, Chonburi, Rayong) offre gli incentivi combinati massimi: preferenze ATIGA, stimoli BOI ampliati e ulteriori agevolazioni fiscali per le produzioni ad alta tecnologia.
Quale percentuale di forniture richiede correzioni all'avvio?
Secondo le stime di mercato, il 15-20% delle forniture iniziali provenienti dall'ASEAN richiede correzioni documentali legate alle regole di origine: verificare i fornitori prima della firma dei contratti è quindi cruciale.
Si può usare ATIGA per la riesportazione?
Sì. Un'azienda può acquistare beni nell'ASEAN a dazio zero grazie ad ATIGA e riesportarli verso Europa, Stati Uniti o Australia. Anche in questo caso è ammessa la proprietà straniera al 100% senza Foreign Business License.
Qual è la differenza tra ATIGA e i dazi standard thailandesi?
I dazi standard thailandesi sulle importazioni da paesi extra ASEAN possono raggiungere il 20-30% a seconda della categoria merceologica. ATIGA riduce l'aliquota allo 0% per il 99% delle voci, rispettando le regole di origine: la differenza sul costo finale è enorme.
ATIGA non è soltanto un'opportunità di risparmio sui dazi. È un vantaggio strategico che consente agli imprenditori stranieri di inserirsi nelle catene produttive più solide del Sud-est asiatico. La chiave del successo sta nel modello di business corretto (importazione, lavorazione, esportazione), nella documentazione Form D impeccabile e nella scelta della localizzazione ottimale con i massimi incentivi.
Fonte: Thai Examiner
Pronti a investire in Thailandia? I nostri esperti vi aiuteranno a trovare la proprietà perfetta.
Pronto a fare il primo passo?
Rispondi a 4 domande e prepareremo una selezione personalizzata.
Qual e il tuo obiettivo?