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400.000 condomini sul mercato secondario di Bangkok: cosa significa per gli investitori

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400.000 condomini sul mercato secondario di Bangkok: cosa significa per gli investitori

5 luglio 2026

Il mercato immobiliare secondario della Grande Bangkok ha superato la soglia di 400.000 unità in vendita. Non è solo statistica: è un segnale che gli investitori esperti leggono in modo inequivocabile. L'equilibrio di potere si è spostato a favore dell'acquirente.

Per chi è abituato alla scarsità di immobili liquidi nei mercati europei, la portata di questo eccesso di offerta a Bangkok può sorprendere. Ma dietro questa cifra si nascondono opportunità concrete, accessibili solo a chi comprende davvero le dinamiche del mercato thailandese.

La regione metropolitana della Thailandia genera circa il 40% del PIL nazionale e concentra la maggior parte dell'attività di sviluppo immobiliare. Secondo The Nation Thailand, lo stock accumulato di immobili in rivendita nella Grande Bangkok ha raggiunto almeno 400.000 unità, tra condomini, townhouse e case indipendenti messe in vendita dai precedenti proprietari. Dati più recenti confermano la tendenza: nel primo trimestre 2026 gli annunci di seconda mano a Bangkok sono aumentati del 117,9% su base annua, arrivando a 70.495 unità, mentre il valore complessivo degli immobili in listino è salito del 234%, toccando 701,25 miliardi di baht.

Risposta rapida

  • 400.000+ immobili di seconda mano disponibili nella Grande Bangkok nel 2026

  • La maggior parte dell'offerta è composta da condomini nella fascia 2-5 milioni di baht (circa 55.000-140.000 dollari)

  • Lo sconto medio sul mercato secondario rispetto a nuovi progetti equivalenti è del 15-25%

  • L'acquirente ottiene un vantaggio di mercato: più scelta, margine di trattativa, immobili pronti all'uso

  • La maggiore concentrazione di invenduto si trova nei quartieri periferici lungo le nuove linee BTS e MRT

  • Per gli stranieri vige il limite: non più del 49% delle unità in un condominio può appartenere a non residenti

Fatti chiave

  • Fonte dati: The Nation Thailand, con analisi di mercato sulla regione metropolitana

  • Area geografica: la Grande Bangkok (Bangkok Metropolitan Region) comprende Bangkok stessa e cinque province limitrofe, Nonthaburi, Pathum Thani, Samut Prakan, Samut Sakhon e Nakhon Pathom

  • Popolazione della regione: oltre 16 milioni di persone, che genera una domanda abitativa interna costante

  • Le nuove costruzioni non si fermano: secondo stime di mercato, nel 2025 gli sviluppatori hanno immesso sul mercato altre 50.000-60.000 nuove unità, aumentando la pressione sul segmento secondario

  • Nel primo trimestre 2026 gli annunci di seconda mano a Bangkok sono saliti del 117,9% anno su anno a 70.495 unità, con un valore complessivo di 701,25 miliardi di baht (+234%)

  • Il rendimento da locazione nei quartieri centrali di Bangkok (Sukhumvit, Silom, Sathorn) si attesta al 4-6% annuo per i condomini, mentre in periferia può scendere al 2-3%

  • L'imposta di trasferimento sull'acquisto di immobili di seconda mano è del 2% del valore catastale, più un'imposta di bollo dello 0,5% oppure una specific business tax del 3,3%, a seconda della durata di possesso

  • Il mutuo per stranieri è praticamente inaccessibile presso le banche thailandesi, il che rende necessario il pagamento in contanti

FAQ

Perché si è accumulato così tanto invenduto sul mercato secondario di Bangkok?

Diversi fattori si sono sommati. Gli sviluppatori hanno costruito in modo aggressivo negli ultimi 7-8 anni, soprattutto lungo le nuove linee della metropolitana. Parte degli acquirenti del periodo 2018-2020 ha comprato a scopo speculativo, puntando su una rapida crescita dei prezzi. La pandemia ha interrotto questi piani: molte unità non hanno mai trovato inquilini e i proprietari sono usciti sul mercato della rivendita. Inoltre, gli investitori cinesi, molto attivi nell'acquisto di condomini a Bangkok tra il 2017 e il 2019, hanno iniziato a liquidare massicciamente le loro posizioni.

È un buon momento per comprare un appartamento di seconda mano a Bangkok?

Per chi dispone di liquidità, sì. L'ampia offerta consente margini di trattativa reali. I venditori che detengono immobili sfitti da oltre due anni sono spesso disposti a cedere il 20-30% rispetto al prezzo inizialmente richiesto. La regola chiave: comprare solo in progetti con alta occupazione e in localizzazioni verificate.

In quali zone di Bangkok conviene comprare immobili di seconda mano?

Le zone centrali lungo la linea BTS Sukhumvit (stazioni Asok, Phrom Phong, Thong Lo, Ekkamai) e la MRT restano le più liquide. I quartieri di Silom e Sathorn attraggono expat che lavorano nel settore finanziario. Per investimenti a lungo termine è interessante l'area Rama 9-Phetchaburi, dove si sta formando un nuovo distretto direzionale. Meglio evitare progetti periferici sulle stazioni terminali della metro prive di infrastrutture sviluppate.

Quali rischi comporta comprare un immobile di seconda mano in Thailandia?

Il rischio principale riguarda la regolarità legale della compravendita. Bisogna verificare la quota di proprietà straniera nel condominio (non oltre il 49%), l'assenza di ipoteche e di arretrati nei contributi al fondo di gestione. Un secondo rischio serio è lo stato dell'edificio: molti progetti del periodo 2015-2018 necessitano già di ristrutturazioni delle aree comuni, e le quote di manutenzione possono aumentare. Un terzo fattore è la liquidità in fase di rivendita: con 400.000 immobili in concorrenza, una vendita rapida è possibile solo accettando uno sconto.

Si può comprare un appartamento di seconda mano a Bangkok a distanza?

Tecnicamente sì. Una persona di fiducia con procura notarile può concludere la transazione presso il dipartimento delle terre. Nella pratica, è fortemente consigliata una visita personale: le fotografie non mostrano il rumore di un cantiere fuori dalla finestra, l'odore di un mercato vicino o le crepe nei muri. Chi pianifica un viaggio di ispezione dovrebbe prevedere almeno 3-5 giorni per le visite agli immobili.

In cosa differisce il mercato secondario di Bangkok da quello di Phuket?

Bangkok è un mercato di condomini urbani orientato al reddito da locazione da parte di residenti locali ed expat. Phuket è invece orientato all'affitto turistico e alla locazione breve. L'eccesso di offerta a Phuket è meno marcato, grazie al territorio limitato dell'isola e a un flusso turistico stabile: secondo Kinnara.Asia, Phuket resta il mercato immobiliare più performante della Thailandia nel biennio 2025-2026, con prezzi premium sopra i 100.000 baht al metro quadro per i progetti rivolti agli acquirenti internazionali. Il rendimento medio da locazione breve a Phuket può raggiungere il 7-10% in alta stagione, mentre i condomini di Bangkok offrono un flusso più stabile ma più contenuto.

Quali tasse paga uno straniero all'acquisto di un immobile di seconda mano?

Alla registrazione della transazione le parti versano l'imposta di trasferimento (2%) e l'imposta di bollo (0,5%) oppure la specific business tax (3,3%) se il venditore ha posseduto l'immobile da meno di cinque anni. La ripartizione dei costi tra acquirente e venditore è oggetto di negoziazione. Sul mercato secondario, con l'attuale volume di offerta, l'acquirente si trova in una posizione di forza e può spesso ottenere che tutte le imposte siano a carico del venditore.

Conviene aspettare un ulteriore calo dei prezzi?

Il mercato thailandese non è incline a crolli improvvisi. La flessione avviene in modo graduale, tramite sconti e bonus, non attraverso una revisione ufficiale dei listini. La Bank of Thailand mantiene il tasso di riferimento a un livello moderato, mentre i programmi di incentivo per chi acquista la prima casa sostengono la domanda nella fascia di prezzo più bassa. Secondo analisti di AREA e CBRE, a Bangkok si prevede un forte calo della nuova offerta: meno di 40.000 unità nel 2026, circa 20.000 nel 2027 e circa 10.000 all'anno negli anni successivi. Una strategia ragionevole non è attendere il fondo del mercato, ma individuare fin da ora immobili specifici con uno sconto evidente rispetto al valore di mercato.

L'eccesso di offerta sul mercato di Bangkok, a livello di 400.000 unità, crea una finestra di opportunità che non resterà aperta per sempre. Gli sviluppatori stanno già rallentando il lancio di nuovi progetti, mentre la domanda interna assorbe gradualmente l'eccedenza. Per l'investitore disposto a una selezione rigorosa, concentrandosi su localizzazioni centrali con una storia di locazione verificata, il momento attuale può offrire l'occasione di acquistare a un valore significativamente inferiore a quello equo.

Fonte: The Nation Thailand

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