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6 Modi per Aprire una Società in Thailandia Senza Soci Locali nel 2026

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6 Modi per Aprire una Società in Thailandia Senza Soci Locali nel 2026

22 aprile 2026
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Nel 2026, uno straniero può detenere il 100% di una società in Thailandia — senza soci thailandesi di facciata e senza cedere il controllo a terzi. Non si tratta di una scappatoia legale né di uno schema grigio: sono sei meccanismi chiaramente previsti dalla legislazione del Regno.

Il Foreign Business Act (FBA) vieta agli stranieri di detenere più del 49% nella maggior parte dei settori di attività. Tuttavia, la legge prevede eccezioni precise. Chi le conosce costruisce la propria impresa alle proprie condizioni. Chi le ignora paga azionisti nominali thailandesi e rischia tutto.

Analizziamo ciascuno dei sei percorsi: a chi si adatta, quali sono i limiti e dove si nascondono le insidie.

Risposta rapida

  • Il Foreign Business Act richiede almeno il 51% di partecipazione thailandese per la maggior parte delle attività
  • Eccezioni previste: società esportatrici, progetti BOI, uffici di rappresentanza, filiali, licenza FBL e Treaty of Amity per i cittadini statunitensi
  • Le società BOI beneficiano di esenzioni fiscali fino a 8 anni sull'imposta sulle società, visti semplificati e diritto al possesso fondiario
  • L'ufficio di rappresentanza non può generare reddito in Thailandia
  • La Foreign Business License richiede investimenti significativi e l'approvazione del Ministero del Commercio
  • I cittadini statunitensi utilizzano il Treaty of Amity (1966) per detenere una società in quasi tutti i settori

Scenari e opzioni

1. Società esportatrice o manifatturiera

Il percorso più diretto per chi produce beni in Thailandia e li destina all'estero. L'intera produzione deve essere orientata all'esportazione, documentata da contratti con acquirenti stranieri.

A chi si adatta: produttori di abbigliamento, elettronica, prodotti alimentari destinati ai mercati europei, asiatici e nordamericani. L'importazione di materie prime è consentita, ma esclusivamente per scopi produttivi.

Vantaggio aggiuntivo: le società nelle zone economiche speciali (SEZ) beneficiano di ulteriori incentivi fiscali.

2. Società BOI (Board of Investment)

Il Consiglio per gli Investimenti thailandese rappresenta lo strumento principale per attrarre capitale straniero. Il BOI approva i progetti che contribuiscono allo sviluppo economico del Paese, offrendo in cambio privilegi sostanziali.

Settori supportati:

  • Alta tecnologia — sviluppo software, intelligenza artificiale, robotica, biotecnologie
  • Turismo e sanità — costruzione di hotel, centri medici, resort benessere
  • Agribusiness — trasformazione di prodotti agricoli, produzione biologica
  • Infrastrutture — logistica, telecomunicazioni, progetti edilizi

Requisiti: un business plan dettagliato che dimostri il beneficio economico per la Thailandia. Il processo formale richiede da 2 a 6 mesi.

Benefici ottenuti: esenzione dall'imposta sulle società, visti di lavoro semplificati, diritto al possesso di terreni.

3. Ufficio di rappresentanza (Representative Office)

Il formato ideale per chi desidera testare il mercato thailandese prima di un'espansione su larga scala.

Limitazioni severe: l'ufficio non può svolgere attività commerciale né generare reddito in Thailandia. Sono consentite soltanto ricerche di mercato, promozione del marchio e coordinamento delle forniture.

Condizione obbligatoria: per ogni specialista straniero è necessario assumere un dipendente thailandese. La registrazione avviene tramite il Ministero del Commercio.

4. Filiale di società estera (Branch Office)

La società madre all'estero registra una filiale in Thailandia. L'attività della filiale deve essere approvata dal Ministero del Commercio ed essere connessa al trasferimento tecnologico o a una competenza specialistica unica.

Vantaggio: la filiale rimane parte integrante della società madre. La rendicontazione finanziaria è semplificata. È adatta a servizi ingegneristici e gestione di progetti internazionali.

5. Foreign Business License (FBL)

Licenza dedicata a progetti di grandi dimensioni o innovativi. Consente la proprietà straniera totale o di maggioranza, ma richiede una giustificazione solida: investimenti consistenti, creazione di posti di lavoro, trasferimento di know-how.

Il processo di approvazione è lungo. La decisione spetta a un comitato speciale presso il Ministero del Commercio.

6. Treaty of Amity (solo per cittadini statunitensi)

Il Trattato di Amicizia tra Thailandia e Stati Uniti del 1966 conferisce agli imprenditori americani un diritto esclusivo: 100% di proprietà della società in quasi tutti i settori. Le eccezioni riguardano media, agricoltura, trasporti terrestri ed estrazione di risorse naturali.

La società viene registrata come americana ed è tenuta a rispettare i termini del trattato. Questo meccanismo non è disponibile per i cittadini di altri Paesi.

Tabella comparativa

StrutturaProprietà stranieraDiritto al reddito in ThailandiaComplessità di registrazioneA chi si adatta
Società esportatrice100%Sì (solo export)MediaProduttori orientati all'esportazione
Società BOI100%AltaTecnologia, turismo, agribusiness
Ufficio di rappresentanza100%NoBassaTest del mercato locale
Filiale estera100%LimitatoMediaIngegneria, IT, progetti internazionali
Licenza FBL100%Molto altaGrandi investitori con modelli unici
Treaty of Amity100%MediaSolo cittadini statunitensi

Rischi principali ed errori

Azionisti thailandesi nominali. L'errore più diffuso e più pericoloso. Molti stranieri registrano una società thailandese standard con soci di facciata che detengono il 51%. Formalmente tutto appare regolare. Nella pratica, si tratta di una violazione del FBA se i soci thailandesi non apportano capitale reale e non partecipano alla gestione. Il Ministero del Commercio ha intensificato i controlli negli ultimi anni. Le sanzioni arrivano fino a 1 milione di baht e la reclusione fino a 3 anni.

Scelta errata della struttura. La società BOI richiede rendicontazione periodica e rispetto delle condizioni del piano di investimento. Se tali condizioni vengono violate, i benefici vengono revocati e la società perde il diritto alla proprietà straniera.

Ignorare i requisiti visivi. La registrazione della società non conferisce automaticamente il diritto a lavorare in Thailandia. Il Work Permit è un processo separato con requisiti specifici in termini di capitale e organico.

Sottovalutare i tempi. L'approvazione BOI può richiedere sei mesi. La FBL ancora di più. È necessario pianificare almeno 3-6 mesi per l'avvio dell'attività.

Assenza di un avvocato locale. Il diritto societario thailandese contiene sfumature che non sono descritte in nessuna guida in lingua straniera. Un avvocato thailandese qualificato non è un lusso, ma una necessità.

FAQ

Un cittadino europeo può aprire una società in Thailandia con piena proprietà? Sì, tramite la registrazione BOI, la produzione orientata all'esportazione, la licenza FBL, l'ufficio di rappresentanza o la filiale. Il Treaty of Amity è riservato esclusivamente ai cittadini statunitensi.

Qual è il capitale minimo richiesto per una società BOI? L'importo minimo dipende dalla categoria del progetto. Per la maggior parte dei settori, il BOI richiede un capitale a partire da 1 milione di baht, ma i progetti ad alta tecnologia possono richiedere cifre sensibilmente superiori.

Quanto costa registrare una società in Thailandia? La registrazione standard tramite il Ministero del Commercio comporta tasse governative di 10.000-30.000 baht. L'assistenza legale parte da 50.000 baht in su, a seconda della struttura scelta.

È possibile possedere terreni tramite una società thailandese? Le società BOI ottengono il diritto al possesso fondiario come parte del pacchetto di investimento. Per le altre strutture, il terreno viene acquisito in locazione a lungo termine (leasehold) di 30 anni con possibilità di rinnovo.

Cosa conviene di più — BOI o FBL? Il BOI è adatto a progetti tecnologici, manifatturieri e turistici. La FBL è pensata per modelli di business unici che non rientrano nelle categorie BOI. Il BOI è più rapido e offre maggiori benefici fiscali.

È necessario un direttore thailandese in azienda? Per le società BOI e le imprese esportatrici, no. Uno straniero può essere l'unico amministratore. Per gli uffici di rappresentanza è richiesta la presenza di un dipendente thailandese in organico.

Quali imposte paga una società straniera in Thailandia? L'aliquota standard dell'imposta sulle società è del 20%. Le società BOI possono beneficiare di un'esenzione fino a 8 anni. L'IVA è al 7%.

È possibile trasferire i profitti all'estero? Sì. La Thailandia non impone restrizioni alla rimpatriazione degli utili per le società regolarmente registrate. L'imposta sui dividendi in caso di trasferimento all'estero è del 10%.

Quanto dura il certificato BOI? Il periodo dipende dalla categoria del progetto. Le agevolazioni fiscali coprono generalmente 3-8 anni. Al termine del periodo, la società continua a operare ma è soggetta alle imposte standard.

Aprire una società in Thailandia con piena proprietà straniera è un'opportunità concreta, ma solo se si sceglie la struttura giuridica corretta. Definite il tipo di attività, valutate la portata degli investimenti, consultate un avvocato locale — e scegliete il meccanismo più adatto ai vostri obiettivi.

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