Torna al blog
Filiale straniera in Thailandia: 5 passi per il 100% di proprietà nel 2026

Photo by Sommart Sopon on Pexels

Filiale straniera in Thailandia: 5 passi per il 100% di proprietà nel 2026

22 aprile 2026
filiale straniera Thailandiaregistrazione azienda ThailandiaForeign Business License Thailandiaproprietà straniera 100% Thailandiatasse società straniere Thailandiainvestire in Thailandia 2026

La Thailandia è uno dei pochi paesi del Sud-Est asiatico in cui un investitore straniero può registrare la filiale della propria società con il 100% di proprietà straniera — senza soci locali, senza azionisti nominali, senza strutture holding complesse.

Dietro questa formula apparentemente semplice si nascondono però procedure rigide, soglie di ingresso elevate e una serie di limitazioni che la maggior parte degli imprenditori scopre troppo tardi. Analizziamo la meccanica passo dopo passo — dal capitale sociale alle imposte.

Risposta rapida

  • Forma giuridica: la filiale (branch office) di una società straniera non è un'entità giuridica indipendente, ma un'estensione della casa madre in Thailandia

  • Quota di proprietà straniera: fino al 100% con licenza FBL (Foreign Business License)

  • Capitale sociale minimo: non meno di 3 milioni di baht (~85.000 USD al cambio 2026) oppure il 25% delle spese operative medie annue degli ultimi 3 anni — a seconda di quale importo sia maggiore

  • Aliquota fiscale societaria: 20% sul reddito prodotto in Thailandia

  • Differenza chiave rispetto all'ufficio di rappresentanza: la filiale ha il diritto di svolgere attività commerciale e generare ricavi

  • Tempi di registrazione: da 2 a 6 mesi, a seconda del settore di attività e della velocità di ottenimento della FBL

Scenari e opzioni

Filiale vs ufficio di rappresentanza vs società thailandese

Prima di avviare la procedura per una filiale, è essenziale capire se questa sia davvero la struttura ottimale per il proprio modello di business.

Filiale (Branch Office): indicata per grandi società già operative a livello internazionale che desiderano espandere le operazioni in Thailandia. La casa madre risponde in modo illimitato delle obbligazioni della filiale ai sensi della legislazione del Regno di Thailandia. Questo è un aspetto cruciale: qualsiasi debito o azione legale coinvolge direttamente la struttura madre.

Ufficio di rappresentanza (Representative Office): soluzione più flessibile e a basso rischio. Non è autorizzato a svolgere attività commerciale — si occupa esclusivamente di marketing, ricerche di mercato e controllo qualità. È un primo passo ragionevole per chi vuole testare il mercato prima di un impegno strutturato.

Società thailandese a responsabilità limitata (Thai Limited Company): il percorso più diffuso per le PMI. Richiede almeno il 51% di proprietà thailandese, salvo eccezioni per le società BOI o quelle operanti in zone economiche speciali. La soglia di ingresso è significativamente più bassa.

Quando ha senso aprire una filiale?

La struttura filiale risulta vantaggiosa in tre scenari specifici:

  • Società di costruzioni e ingegneria che eseguono grandi progetti in Thailandia nell'ambito di contratti internazionali
  • Aziende IT e tecnologiche che offrono servizi unici non in diretta concorrenza con il mercato locale
  • Strutture finanziarie e di consulenza con una solida argomentazione per ottenere la FBL secondo il criterio di unicità

Procedura di registrazione: 5 passi chiave

Passo 1. Nomina di un manager della filiale che rappresenti gli interessi della società in Thailandia. Può essere sia uno straniero che un cittadino thailandese.

Passo 2. Preparazione e presentazione della domanda per ottenere la Foreign Business License (FBL) attraverso il Department of Business Development (DBD) presso il Ministero del Commercio thailandese.

Passo 3. Registrazione della filiale nel Registro Commerciale dopo l'approvazione della FBL.

Passo 4. Ottenimento del codice fiscale (TIN) presso il Dipartimento delle Entrate.

Passo 5. Registrazione IVA (VAT) se il fatturato annuo supera 1,8 milioni di baht.

Tabella comparativa delle strutture aziendali in Thailandia

ParametroFiliale (Branch)Ufficio di rappresentanzaSocietà thailandese (Ltd)
Proprietà straniera100%100%Fino al 49% (standard)
Attività commercialeNo
Capitale minimo3 milioni di baht3 milioni di baht~50.000 baht (prassi)
FBL richiestaNo (con 51% thai)
Imposta sul reddito20%Nessuna (nessun ricavo)20%
ResponsabilitàCasa madre illimitataCasa madre illimitataLimitata al capitale
Complessità di registrazioneAltaMediaBassa
Tempi di apertura2–6 mesi1–3 mesi2–4 settimane

Rischi principali ed errori

1. Sottovalutazione dei requisiti FBL. La licenza per attività commerciale straniera non è una formalità. La commissione del Ministero del Commercio valuta l'unicità del progetto, l'assenza di concorrenza diretta con le imprese thailandesi e il beneficio per l'economia nazionale. I rifiuti sono frequenti. Senza una consulenza legale qualificata, le probabilità di approvazione sono minime.

2. Calcolo errato del capitale sociale. Molti assumono che siano sufficienti 3 milioni di baht. Tuttavia, se le spese annue medie della casa madre sono elevate, la soglia minima può aumentare significativamente — fino al 25% di tale importo, potenzialmente decine di milioni di baht.

3. Responsabilità illimitata della casa madre. A differenza della Thai Ltd, dove la responsabilità è limitata al capitale sociale, la filiale vincola l'intera struttura madre alla giurisdizione thailandese. Un'azione legale in Thailandia può coinvolgere direttamente gli asset della società nel paese di origine.

4. Oneri contabili e amministrativi. La filiale è obbligata a tenere una contabilità completa secondo gli standard thailandesi, effettuare revisioni annuali e presentare dichiarazioni fiscali. I costi per servizi contabili e legali vanno da 150.000 a 500.000 baht l'anno, a seconda della dimensione delle operazioni.

5. Limitazioni per settore di attività. Il Foreign Business Act del 1999 prevede tre elenchi di attività vietate o limitate agli stranieri. Verificare la propria area operativa rispetto a queste liste è il primo passo da compiere, ancor prima di avviare qualsiasi procedura.

FAQ

La filiale può acquistare immobili in Thailandia? La filiale non è un'entità giuridica autonoma. L'acquisto di terreni da parte di stranieri rimane soggetto alle restrizioni del Codice Fondiario thailandese. I condomini nella quota straniera (fino al 49% delle unità) rappresentano un'opzione percorribile, ma attraverso una struttura societaria richiede un'analisi legale dedicata.

Quanto costa registrare una filiale? I costi complessivi di registrazione — inclusi servizi legali, tasse governative e ottenimento della FBL — variano da 300.000 a 800.000 baht secondo le stime di mercato.

È necessaria una presenza fisica in ufficio? Sì. La filiale è obbligata ad avere un indirizzo registrato in Thailandia. Un ufficio virtuale generalmente non è accettato — è richiesto uno spazio fisico con contratto di locazione regolare.

Il manager della filiale può ottenere un visto lavorativo? Sì. Dopo la registrazione della filiale, il manager e gli altri dipendenti stranieri possono richiedere un permesso di lavoro (Work Permit) e il visto Non-Immigrant B per motivi d'affari.

Qual è la differenza tra filiale e società controllata? La filiale è parte integrante della casa madre, priva di personalità giuridica autonoma. La società controllata è invece un'entità giuridica separata, registrata ai sensi del diritto thailandese, che protegge la casa madre dalla responsabilità diretta.

È possibile convertire una filiale in società thailandese? Sì, ma si tratta di una procedura separata che prevede la liquidazione della filiale e la registrazione di una nuova entità giuridica. Asset e contratti devono essere rinegoziati e trasferiti.

Quali attività ottengono più facilmente la FBL? Ingegneria, servizi IT, commercio internazionale e consulenza — a condizione che venga dimostrata l'unicità del servizio offerto e il beneficio per l'economia thailandese.

La filiale è soggetta all'IVA? Sì, se il fatturato annuo supera 1,8 milioni di baht. L'aliquota IVA standard in Thailandia è del 7%.

Aprire una filiale straniera in Thailandia è uno strumento pensato per aziende mature con una strategia di presenza regionale ben definita. Se l'obiettivo è investire in immobili o avviare una piccola attività, esistono percorsi più semplici ed economici. Una consulenza preliminare può fare la differenza — in termini di mesi e di milioni di baht.

Pronti a investire in Thailandia? I nostri esperti vi aiuteranno a trovare la proprietà perfetta.


Torna al blogCondividi articolo