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Azienda IT in Thailandia: proprietà straniera al 100% tramite BOI nel 2026
Nel 2026 la Thailandia offre agli imprenditori tecnologici internazionali qualcosa che né Singapore né Hong Kong possono garantire: la proprietà straniera al 100% di una società IT con un'aliquota d'imposta sulle società pari a 0% per un periodo fino a 8 anni. Non si tratta di una promessa di marketing, ma di un programma governativo attivo gestito dal Board of Investment thailandese (BOI).
Mentre la maggior parte dei Paesi del Sud-Est asiatico impone ai fondatori stranieri di avere un socio locale con quota di maggioranza, la Thailandia — attraverso i codici di attività BOI 8.1.1 e 8.1.2 — consente il pieno controllo della società senza alcun cofondatore thailandese. La differenza tra questi due codici può tradursi in decine di milioni di baht risparmiati o perduti.
Risposta rapida
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La proprietà straniera al 100% di una società IT è possibile tramite i programmi BOI senza alcun partner locale
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La soglia minima di investimento è di 1,5 milioni di THB all'anno (~40.000 USD), destinati agli stipendi di professionisti IT thailandesi
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Il codice 8.1.1 (sviluppo software da zero) garantisce l'esenzione dall'imposta sulle società (CIT — aliquota standard del 20%)
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Il codice 8.1.2 (modifica di software esistente) non prevede agevolazioni fiscali, ma mantiene il diritto alla piena proprietà e ai visti di lavoro
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Per il codice 8.1.1 il progetto deve essere avviato entro 12 mesi dal rilascio del certificato BOI
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Entrambi i programmi consentono il libero rimpatrio degli utili all'estero in valuta straniera
Scenari e opzioni
Codice 8.1.1 — sviluppo di software, piattaforme e contenuti originali
Questo codice è pensato per startup e team che costruiscono un prodotto da zero. Se stai sviluppando una piattaforma SaaS, un'app mobile, un motore di gioco o un servizio AI, il codice 8.1.1 è la scelta corretta.
Vantaggi principali:
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Esenzione totale dall'imposta sulle società (CIT) fino al 100% delle spese effettive — compresi gli stipendi degli sviluppatori thailandesi, la formazione del personale e le certificazioni secondo gli standard ISO 29110 o CMMI
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Visti di lavoro e permessi per i dipendenti stranieri (expat)
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Azzeramento dei dazi doganali sulle attrezzature per R&D e formazione
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Possibilità di utilizzare attrezzature di seconda mano — non è necessario acquistare server o workstation nuovi
Condizione fondamentale: lo sviluppo deve avvenire fisicamente sul territorio thailandese. Un team remoto all'estero non è ammesso — il BOI effettua verifiche periodiche.
Codice 8.1.2 — modifica e adattamento di software esistente
Questo scenario riguarda chi prende un prodotto già esistente e lo adatta: localizzazione, ottimizzazione, integrazione con sistemi locali, aggiunta di funzionalità. È il caso tipico di un'azienda che porta la propria soluzione nel mercato del Sud-Est asiatico.
Vantaggi principali:
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Proprietà straniera al 100%
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Visti di lavoro per il personale straniero
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Esenzione dai dazi doganali sulle attrezzature
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Libero rimpatrio degli utili in valuta
Cosa NON è incluso: l'esenzione dall'imposta sulle società. L'aliquota CIT rimane quella standard del 20%. Con ricavi di 10 milioni di THB, questo equivale a 2 milioni di THB di costi aggiuntivi ogni anno — una differenza sostanziale.
Requisito: un business plan dettagliato con la descrizione precisa delle modifiche previste. Il BOI vuole capire esattamente cosa si intende cambiare e perché.
Quale codice scegliere
Se il prodotto viene costruito da zero e il team è pronto a rispettare il termine di 12 mesi per il lancio, scegli 8.1.1. Il risparmio fiscale ripagherà ampiamente qualsiasi sforzo burocratico.
Se si adatta una soluzione già esistente per il mercato asiatico o si assume un team thailandese per migliorare una piattaforma consolidata, il codice 8.1.2 è più semplice da approvare e non prevede scadenze rigide per il lancio.
Tabella comparativa
| Parametro | Codice 8.1.1 (sviluppo) | Codice 8.1.2 (modifica) | Note pratiche |
|---|---|---|---|
| Tipo di attività | Creazione software da zero | Adattamento di software esistente | Definizione verificata dal BOI |
| Proprietà straniera | 100% | 100% | Nessun socio locale richiesto |
| Capitale minimo | 1,5 mln THB/anno | 1,5 mln THB/anno | Destinato a stipendi IT locali |
| Esenzione CIT | Sì, fino al 100% delle spese | No — aliquota standard 20% | Differenza chiave tra i due codici |
| Dazi doganali | Azzerati su attrezzature R&D | Azzerati su attrezzature | Valido anche per apparecchiature usate |
| Visti di lavoro | Sì | Sì | Per dipendenti stranieri |
| Rimpatrio utili | Libero in valuta estera | Libero in valuta estera | Senza restrizioni |
| Scadenza lancio | 12 mesi dal certificato | Non fissata | Rischio di revoca per 8.1.1 |
| Attrezzature usate | Ammesse | Ammesse | Flessibilità operativa |
| Requisito principale | Sviluppo fisico in Thailandia | Business plan dettagliato | Entrambi verificati con audit |
Rischi principali ed errori
1. Scelta errata del codice. L'errore più costoso è presentare domanda con il codice 8.1.2 quando il prodotto si qualifica come nuova creazione. La differenza ammonta a milioni di baht in agevolazioni fiscali perdute. Vale anche il contrario: se il BOI stabilisce che un prodotto 'nuovo' è in realtà una modifica di uno esistente, il certificato viene revocato.
2. Mancato rispetto del termine di 12 mesi per il codice 8.1.1. Il BOI controlla rigorosamente le scadenze. Se il progetto non viene avviato entro un anno, le agevolazioni decadono. È essenziale pianificare con un margine di sicurezza.
3. Assunzioni fittizie di personale thailandese. Il requisito dei 1,5 milioni di THB destinati agli stipendi non è una formalità. Il BOI effettua audit. Se i dipendenti thailandesi esistono solo sulla carta mentre il lavoro reale viene svolto all'estero, le conseguenze sono gravi: dalla revoca della licenza alle sanzioni pecuniarie.
4. Inadempienza negli obblighi di reporting. Le aziende con certificato BOI sono tenute a presentare rapporti periodici sul rispetto delle condizioni. Omettere i report significa perdere lo status.
5. Attività miste non autorizzate. Se una società registrata con il codice 8.1.1 svolge in parallelo attività di consulenza, outsourcing o altri servizi estranei senza una specifica autorizzazione, si configura una violazione delle condizioni BOI.
FAQ
Quanto costa registrare una società IT tramite BOI? La tassa governativa per la domanda è minima. I costi principali riguardano l'assistenza legale (da 100.000 a 300.000 THB in base alla complessità del progetto) e il capitale annuale obbligatorio di 1,5 milioni di THB.
Quanto tempo richiede l'esame della domanda BOI? In media, i tempi standard sono da 60 a 90 giorni lavorativi. I progetti più complessi possono richiedere fino a 4-5 mesi.
È possibile assumere solo dipendenti stranieri? No. Entrambi i codici richiedono spese per professionisti IT thailandesi di almeno 1,5 milioni di THB all'anno. Il personale straniero è ammesso, ma quello locale è obbligatorio.
È necessaria una sede fisica in Thailandia? Sì. Il BOI richiede che lo sviluppo avvenga fisicamente in Thailandia. Un ufficio virtuale non è sufficiente — è necessario uno spazio di lavoro reale.
È possibile combinare lo sviluppo software con altre attività commerciali? Non nell'ambito della stessa società BOI. L'attività è strettamente limitata al codice dichiarato. Per altri settori è necessaria una persona giuridica separata.
Cosa succede al termine delle vacanze fiscali? La società passa all'aliquota CIT standard del 20%. A quel punto il business dovrebbe già essere solido e redditizio.
Le agevolazioni BOI si applicano a progetti blockchain e crypto? Il BOI supporta le tecnologie blockchain nell'ambito del codice 8.1.1, se il prodotto è una creazione originale. Tuttavia, gli exchange di criptovalute e i token finanziari sono soggetti a una regolamentazione separata da parte della SEC Thailand.
È possibile passare dal codice 8.1.2 al codice 8.1.1? In teoria è possibile presentando una nuova domanda, ma nella pratica si tratta di un processo complesso. È preferibile scegliere il codice corretto fin dall'inizio.
Qual è il legame tra BOI e l'acquisto di immobili in Thailandia? Direttamente, nessuno. Tuttavia, avere una società BOI semplifica l'ottenimento del visto di lavoro, e uno status migratorio stabile apre maggiori opportunità di investimento, incluso l'acquisto di condomini in regime di freehold da parte di stranieri.
Nel 2026 la Thailandia è uno dei pochi Paesi della regione in cui un imprenditore tecnologico internazionale può possedere un'azienda al 100%, non pagare l'imposta sulle società per diversi anni e rimpatriare liberamente gli utili. Il programma BOI non è una scappatoia, ma una politica governativa ufficiale volta ad attrarre aziende tecnologiche. L'elemento decisivo è scegliere il codice di attività corretto e rispettare tutte le condizioni fin dal primo momento.
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