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Nuova tassa sugli acquisti online in Thailandia: +10–30% dal 2026
Dal 1° gennaio 2026, la Thailandia ha introdotto dazi doganali su tutti i beni stranieri acquistati online con un valore superiore a 1 baht — soglia che equivale praticamente a zero. In precedenza, i pacchi con valore inferiore a 1.500 baht erano esenti da dazi. Quella finestra è ora definitivamente chiusa.
Ogni acquisto effettuato su piattaforme come Lazada e Shopee è ora soggetto a dazio doganale più l'IVA standard del 7%. Per i residenti stranieri, gli expat e gli investitori immobiliari che vivono in Thailandia, questo si traduce in un aumento concreto dei costi quotidiani. Il governo è esplicito sui propri obiettivi: il flusso di importazioni a basso costo supera i 30 miliardi di baht l'anno e penalizza i produttori locali. La nuova normativa punta a generare 3 miliardi di baht annui di entrate fiscali e a rafforzare il tessuto produttivo nazionale.
Risposta rapida
- Data di entrata in vigore: 1° gennaio 2026
- Soglia di esenzione: ridotta da 1.500 baht a 1 baht — di fatto azzerata
- Tessile e abbigliamento: dazio 20–30%
- Elettronica: dazio 0–10% a seconda della categoria
- Cosmetici: dazio 5–15%
- Aumento complessivo dei prezzi: tra il 10% e il 30%
- Entrate fiscali attese: 3 miliardi di baht l'anno
Scenari e opzioni
Chi viene colpito per primo
La normativa riguarda chiunque ordini prodotti dall'estero tramite marketplace thailandesi. L'impatto, tuttavia, varia significativamente in base alla categoria merceologica.
Scenario 1 — acquirenti di abbigliamento e tessuti. È la categoria più penalizzata. Le aliquote sul tessile arrivano fino al 30%. Un capo da 1.000 baht ordinato dalla Cina può costare tra 1.300 e 1.400 baht, dazio e IVA inclusi. Su base annua, la differenza è sostanziale.
Scenario 2 — appassionati di tecnologia. L'elettronica è la meno colpita: aliquote tra 0% e 10%. Smartphone, componenti e accessori subiranno rincari contenuti. È tuttavia importante verificare la sottocategoria: alcune voci tariffarie sono a zero, altre raggiungono il 10%.
Scenario 3 — acquirenti di cosmetici e prodotti per la cura personale. Dazio tra 5% e 15% più IVA. Una crema da 500 baht arriverà a costare tra 560 e 620 baht. Marginale su un singolo acquisto, percepibile in caso di ordini frequenti.
Scenario 4 — investitore o proprietario immobiliare. Chi arreda un condominio o una villa acquistando online decor, tessili o piccoli elettrodomestici deve mettere in conto costi più elevati. Su un budget di arredo da 200.000 baht, la spesa aggiuntiva potrebbe raggiungere 20.000–40.000 baht.
Cosa cambia sul mercato
I produttori locali acquisiscono un vantaggio competitivo diretto: i beni di fabbricazione thailandese non sono soggetti a dazi. Acquistare mobili, tessuti e cosmetici prodotti in Thailandia diventa più conveniente rispetto agli equivalenti importati. Per chi gestisce immobili a reddito — appartamenti in affitto, serviced apartments — è il momento di rivalutare le filiere di approvvigionamento in favore di fornitori locali.
| Categoria | Dazio | Prezzo base (baht) | Prezzo finale (dazio + IVA 7%) | Aumento |
|---|---|---|---|---|
| Abbigliamento e tessile | 20–30% | 400 | ~500–530 | +25–33% |
| Elettronica | 0–10% | 600 | ~640–700 | +7–17% |
| Cosmetici | 5–15% | 250 | ~280–305 | +12–22% |
| Articoli per la casa | 10–20% | 1.000 | ~1.180–1.280 | +18–28% |
| Prodotti di produzione thai | 0% | Qualsiasi | Invariato | 0% |
Rischi principali ed errori
1. Non includere i dazi nel budget di arredo. Chi acquista un immobile a Pattaya o Phuket e intende arredarlo ordinando online dall'estero deve aggiungere almeno il 15–25% per coprire i costi doganali.
2. Confondere prodotti locali e importati sulle stesse piattaforme. Su Lazada e Shopee coesistono articoli thailandesi e importati. Il dazio si applica solo agli import. Prima di acquistare, verificare sempre il paese di spedizione.
3. Affidarsi a dichiarazioni di valore inferiore al reale. La dogana thailandese sta potenziando i sistemi di controllo elettronico. Le piattaforme sono obbligate a comunicare i valori reali delle transazioni. La sottodichiarazione espone a sanzioni e fermi doganali.
4. Sottovalutare l'effetto cumulativo. Un dazio di 50–100 baht per ordine sembra trascurabile. Con dieci ordini al mese — ritmo ordinario per una famiglia residente — la spesa aggiuntiva può raggiungere 5.000–10.000 baht mensili.
5. Non aggiornare il modello di redditività degli affitti. Chi affitta ville o appartamenti e acquista regolarmente online tessili, materiali di consumo o piccoli elettrodomestici vedrà aumentare i costi operativi. È indispensabile aggiornare i calcoli di rendimento.
FAQ
Da quando è in vigore la nuova normativa? Dal 1° gennaio 2026. Il dazio si applica a tutti gli ordini effettuati a partire da quella data.
Vale anche per gli acquisti effettuati in Thailandia? No. Il dazio riguarda esclusivamente le merci importate dall'estero. Se il venditore è basato in Thailandia e spedisce da un magazzino locale, non sono previsti costi aggiuntivi.
Di quanto aumenterà la mia spesa? Dal 10% al 30% a seconda della categoria. Il tessile registra l'incremento maggiore, l'elettronica il minore.
Il paese d'origine incide sull'aliquota? Sì. L'aliquota effettiva dipende dalla sottocategoria del prodotto, dal paese di produzione e dagli accordi commerciali in vigore. Le merci provenienti da paesi ASEAN possono beneficiare di tariffe agevolate.
Esiste un modo legale per evitare il dazio? Sì: acquistare prodotti di fabbricazione thailandese o articoli spediti da magazzini locali. Molti grandi brand internazionali dispongono già di depositi in Thailandia.
Qual è l'impatto sul costo della vita per gli expat? Le stime indicano un aumento mensile della spesa online compreso tra 1.000 e 5.000 baht per una famiglia media, a seconda delle abitudini di consumo.
Il mercato immobiliare ne risente? Indirettamente sì. I costi di arredo e manutenzione degli immobili aumenteranno. Per i proprietari di immobili in affitto, è il segnale per aggiornare i piani finanziari.
Le aliquote potranno cambiare in futuro? Il governo thailandese si riserva il diritto di modificarle. Attualmente sono in vigore le tariffe stabilite all'entrata in vigore della legge.
Come verificare se un prodotto è soggetto a dazio? Su Lazada e Shopee, i prodotti importati sono contrassegnati con l'indicazione di spedizione internazionale. Le aliquote ufficiali sono consultabili sul sito del Dipartimento delle Dogane della Thailandia.
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