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Legge sulla mediazione delle controversie B.E. 2562 (2019)

Dispute Mediation Act B.E. 2562 (2019)

Le informazioni sono verificate e aggiornate mensilmente sulle fonti ufficiali.

In breve

La mediazione come alternativa rapida e riservata al tribunale: l'accordo puo diventare esecutivo e avviarla sospende il termine di prescrizione.

http://web.krisdika.go.th/data/document/ext856/856807_0001.pdf

Scope and purpose: Ambito di applicazione e finalità della legge

La legge stabilisce un quadro giuridico unitario per la mediazione delle controversie, sia in via stragiudiziale (mediazione privata o amministrativa prima della proposizione della domanda) sia nell'ambito del procedimento giudiziario successivamente all'instaurazione della causa. Essa mira a ridurre il carico di lavoro dei tribunali e a offrire alle parti uno strumento più rapido, economico e riservato per la composizione delle divergenze. La legge si applica a determinate categorie di controversie civili e a un numero limitato di illeciti penali, ma non abroga le procedure speciali già previste da altri testi normativi (ad esempio le norme specifiche sulla mediazione in materia di lavoro o di tutela dei consumatori).

Civil disputes: Controversie civili suscettibili di mediazione

La mediazione disciplinata dalla legge è disponibile per le controversie civili, quali pretese contrattuali, patrimoniali, debitorie e da fatto illecito, nelle quali le parti abbiano il potere di disporre autonomamente del rapporto giuridico. È previsto un valore massimo della pretesa (dell'ordine di alcuni milioni di baht, attualmente cinque milioni di baht), soglia che può essere modificata da atto normativo secondario. Restano escluse dall'ambito di applicazione le controversie che le parti non possono risolvere per legge, nonché quelle in cui un accordo transattivo contrasterebbe con la legge, l'ordine pubblico o il buon costume.

Criminal mediation: Fattispecie penali minori ammesse alla mediazione

La legge consente la mediazione esclusivamente per una ristretta categoria di illeciti penali di lieve entità o suscettibili di conciliazione, di norma quelli in relazione ai quali la legge permette di definire o estinguere il procedimento mediante accordo tra le parti (ad esempio alcune contravvenzioni e reati che incidono su interessi privati). I reati gravi sono esclusi dalla mediazione. Una mediazione penale conclusa con esito positivo può condurre alla riconciliazione o all'archiviazione del procedimento ai sensi del Codice di procedura penale, ma non trasforma un reato che lede l'interesse pubblico in una vicenda di carattere meramente privato.

Settlement agreement: Accordo transattivo scritto e sottoscritto

Qualora le parti raggiungano un'intesa, il mediatore è tenuto a redigere l'accordo transattivo in forma scritta, e tutte le parti unitamente al mediatore devono sottoscriverlo. Una volta firmato, l'accordo diventa vincolante per le parti secondo le condizioni in esso stabilite. Tale documento rappresenta il risultato fondamentale della procedura: esso fissa gli impegni assunti da ciascuna parte e costituisce il presupposto per la successiva esecuzione coattiva.

Enforcement: Esecuzione coattiva dell'accordo tramite il tribunale

Qualora una parte non adempia a un accordo transattivo raggiunto in via stragiudiziale, l'altra parte può rivolgersi al tribunale per ottenerne l'esecuzione forzata, e tale istanza deve essere presentata entro tre anni dalla data in cui l'accordo è divenuto esigibile. Il tribunale tratta l'accordo in modo sostanzialmente analogo a un lodo arbitrale e ne dispone l'esecuzione coattiva salvo che ricorra uno dei motivi di rifiuto tassativamente previsti, quali l'incapacità, il dolo, la violenza, l'illiceità dell'oggetto ovvero il contrasto con l'ordine pubblico e il buon costume. L'accordo raggiunto nell'ambito della mediazione giudiziale è invece formalizzato come sentenza o accordo transattivo giudiziale ed è eseguito in tale veste.

Prescription: Effetti della mediazione sui termini di prescrizione

L'avvio della mediazione ai sensi della legge sospende il decorso del termine di prescrizione per tutta la durata della procedura, cosicché una parte non perde il diritto di agire in giudizio per il solo fatto che il tempo sia trascorso durante le trattative. Se la mediazione si conclude senza un accordo e il termine di prescrizione è già scaduto o starebbe per scadere in prossimità della chiusura della procedura, la legge prevede un periodo cuscinetto: il termine è prorogato in modo da consentire comunque la proposizione della domanda entro un breve periodo predeterminato (sessanta giorni) dalla conclusione della mediazione. Questa tutela preserva lo straniero che abbia in buona fede tentato la mediazione dalla decadenza del diritto di agire in giudizio per sopravvenuta prescrizione.

Confidentiality: Riservatezza e ruolo del mediatore

La mediazione ai sensi della legge è riservata: le dichiarazioni, le ammissioni e i documenti predisposti ai fini della mediazione non possono, di regola, essere utilizzati come prove in un successivo procedimento giudiziario nel caso in cui la mediazione non abbia avuto esito positivo. Il mediatore deve essere neutrale e iscritto in appositi elenchi o riconosciuto secondo le norme vigenti, non deve schierarsi a favore di alcuna delle parti e può aiutare le stesse a individuare una soluzione equa, ma non ha il potere di imporre la propria decisione. Queste garanzie incoraggiano le parti a esprimersi liberamente, senza il timore che le proprie concessioni possano ritorcersi contro di loro in un momento successivo.