Visto per matrimonio con cittadino thailandese: Non-Immigrant O e visti per i familiari
In breve
Come ottenere il visto thailandese per matrimonio (Non-O), soglia finanziaria di 400.000 THB o reddito, rinnovo annuale, visti per il coniuge e i figli, differenze rispetto al visto turistico.
Cos'è il visto Non-Immigrant O per matrimonio
La categoria Non-Immigrant O (comunemente denominata 'visto matrimoniale') è riservata agli stranieri uniti in matrimonio legale con un cittadino o una cittadina della Thailandia. Essa attribuisce il diritto di risiedere nel Paese a lungo termine accanto al coniuge, senza dover effettuare uscite dal territorio ogni poche settimane.
È fondamentale comprendere la struttura del titolo. Il visto Non-O al momento del primo rilascio (presso un'ambasciata all'estero o mediante conversione in territorio thailandese) concede generalmente un permesso di soggiorno di circa 90 giorni. Si tratta soltanto del punto di partenza. Prima della scadenza di tali 90 giorni, il titolare presenta domanda di proroga annuale del soggiorno a titolo di matrimonio (extension of stay) presso il competente ufficio immigrazione locale. È proprio questa proroga a consentire la permanenza in Thailandia per 12 mesi consecutivi, con rinnovo su base annuale.
Requisiti finanziari
Per ottenere la proroga annuale a titolo di matrimonio è necessario dimostrare il ricorrere di una delle due condizioni seguenti:
- 400.000 THB depositati su un conto bancario thailandese intestato allo straniero. I fondi devono risultare depositati in anticipo: di norma, almeno 2 mesi prima della prima presentazione della domanda e circa 3 mesi prima di ciascun rinnovo annuale successivo.
- Reddito non inferiore a 40.000 THB al mese. Comprovato mediante attestazione reddituale rilasciata dall'ambasciata (ove questa la rilasci) oppure mediante estratti conto che documentino accrediti regolari.
Nella pratica, molte ambasciate hanno cessato di rilasciare attestazioni reddituali, pertanto il deposito di 400.000 THB è diventato il metodo principale. Si raccomanda di mantenere il saldo sul conto al livello richiesto per l'intera durata dell'istruttoria, sebbene formalmente alcuni uffici non ne verifichino il mantenimento dopo la presentazione della domanda e il pagamento del diritto. La decisione finale è rimessa alla valutazione discrezionale dell'ufficiale dell'immigrazione.
Documenti necessari
- Certificato di matrimonio thailandese (Kor Ror 3) e atto di registrazione (Kor Ror 2). Se il matrimonio è stato celebrato all'estero, dovrà essere registrato presso l'ufficio distrettuale (Amphur), che rilascerà il certificato di riconoscimento del matrimonio straniero (Kor Ror 22).
- Passaporto con titolo di soggiorno in corso di validità.
- Documentazione finanziaria (libretto bancario o estratti conto).
- Prove di convivenza: fotografie comuni, planimetria dell'abitazione, eventuale sopralluogo dell'ufficiale presso l'indirizzo dichiarato.
In caso di conversione dello status turistico all'interno del Paese, il richiedente deve disporre di almeno 15 giorni residui di permesso di soggiorno valido, pena l'inammissibilità della domanda.
Differenze tra il visto matrimoniale e il visto turistico
| Parametro | Visto turistico | Non-O per matrimonio con proroga |
|---|---|---|
| Finalità | Visita di breve durata | Residenza stabile con il coniuge |
| Durata | 30-60 giorni, proroghe limitate | 90 giorni, poi 1 anno rinnovabile senza limiti |
| Soglia finanziaria | Nessuna rigida | 400.000 THB o reddito di 40.000 THB/mese |
| Diritto al lavoro | Non previsto | Possibile previa separata autorizzazione al lavoro |
| Notifica ogni 90 giorni | Di norma non richiesta | Sì, obbligatoria |
| Percorso verso la residenza permanente | Non previsto | La residenza continuativa può essere valorizzata |
Visti per il coniuge e i figli (dependent)
La categoria Non-O non è limitata al matrimonio con un cittadino thailandese. Nell'ambito della categoria O è possibile ottenere visti a carico (dependent) per i familiari. Ad esempio, se uno straniero si trova in Thailandia con visto di lavoro Non-B, il coniuge o i figli minorenni possono ottenere lo status di dipendente, agganciato al richiedente principale. La durata e il rinnovo di tali visti seguono quelli del titolare principale, mentre i requisiti finanziari fanno capo al richiedente principale. I figli nati da matrimonio con un cittadino thailandese hanno generalmente diritto alla cittadinanza thailandese, il che elimina per loro la questione del visto.
Obblighi di notifica e uscite dal Paese
Qualsiasi straniero che soggiorni in Thailandia per più di 90 giorni è tenuto a comunicare all'ufficio immigrazione il proprio indirizzo corrente (modulo TM.47). La notifica può essere effettuata di persona, online, per posta o tramite un rappresentante. La finestra temporale per la presentazione è: non prima di 15 giorni prima della scadenza e non oltre 7 giorni dopo. Il ritardo comporta una sanzione pecuniaria (non inferiore a 2.000 THB).
Qualora si preveda un'uscita dal Paese durante il periodo di validità della proroga annuale, è necessario ottenere preventivamente un permesso di rientro (re-entry permit). In assenza di tale permesso, lo status decade al momento dell'uscita e l'intera procedura dovrà essere avviata nuovamente dall'inizio.
Acquisto di immobili e visto: una distinzione essenziale
Un equivoco diffuso consiste nel ritenere che l'acquisto di un appartamento o di una casa conferisca il diritto di residenza. Non è così. L'acquisto di un immobile non attribuisce di per sé un visto, un permesso di soggiorno permanente o una proroga del soggiorno. Lo status di lungo periodo discende da titoli familiari, lavorativi, pensionistici o da programmi speciali (quali l'LTR decennale o il Thailand Privilege).
Merità una trattazione separata la questione del rapporto con i terreni. Lo straniero non può, in linea generale, essere proprietario di terreni in Thailandia a proprio nome. Il coniuge thailandese ha tale facoltà, tuttavia quando un cittadino thailandese coniugato con uno straniero acquista un terreno, le autorità richiedono di norma una dichiarazione scritta attestante che i fondi appartengono al coniuge thailandese e che lo straniero non vanta alcun diritto su tale terreno. In altri termini, il matrimonio agevola la convivenza familiare, ma non trasforma lo straniero in proprietario di terreni e non sostituisce il visto.
Elementi da verificare
- Il certificato di matrimonio è registrato presso l'Amphur thailandese (Kor Ror 2/3 o Kor Ror 22).
- Il deposito di 400.000 THB è rimasto sul conto per il periodo richiesto (2-3 mesi), oppure è disponibile la prova di un reddito di 40.000 THB/mese.
- Al momento della conversione residuano almeno 15 giorni di status valido.
- Il re-entry permit è stato ottenuto prima di qualsiasi uscita dal Paese.
- La notifica dei 90 giorni viene presentata nei termini (finestra -15/+7 giorni).
- È chiaro che l'acquisto di un immobile non conferisce un visto e non rende lo straniero proprietario di terreni.
Queste informazioni sono solo a scopo di riferimento e non costituiscono consulenza legale. Consulta un avvocato abilitato prima di qualsiasi transazione.