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Tasse per gli expat in Thailandia nel 2026: cosa e cambiato e quanto si paga

2 agosto 2026

Dal 2024 la Thailandia tassa i redditi esteri dei residenti fiscali che vengono trasferiti nel Paese. Non e una voce di corridoio ne un progetto di legge: e una norma gia in vigore, che ha coinvolto migliaia di pensionati, freelance e investitori con fonti di reddito internazionali.

Se vivete in Thailandia per piu di 180 giorni l'anno e trasferite denaro dall'estero, siete tenuti a dichiarare questi introiti. L'aliquota massima dell'imposta sul reddito e del 35%. Non e teoria: e la pratica con cui gli expat di tutto il regno si stanno gia confrontando.

Ma ci sono sfumature importanti, ed e proprio li che si gioca la differenza tra pagare centinaia di migliaia di baht in piu e un'ottimizzazione fiscale intelligente.

Fatti chiave

  • 180 giorni di permanenza in Thailandia nell'anno solare rendono una persona residente fiscale. Si contano i giorni di presenza fisica nel Paese, inclusi arrivo e partenza.

  • Il reddito estero maturato prima del 1 gennaio 2024 non e tassato in Thailandia anche se rimesso nel Paese in seguito: e il cosiddetto principio del grandfathering, che protegge i capitali accumulati in precedenza.

  • L'aliquota massima dell'imposta sul reddito e del 35% per redditi superiori a 5 milioni di baht l'anno. La scala progressiva parte dallo 0% per i primi 150.000 baht.

  • L'IVA (VAT) in Thailandia e del 7%, una delle aliquote piu basse dell'ASEAN.

  • Non esiste un'imposta separata sulle plusvalenze (capital gains tax): il profitto dalla vendita di beni rientra nel reddito complessivo e viene tassato secondo la scala progressiva standard.

  • Il visto di residenza a lungo termine LTR (Long-Term Resident), valido 10 anni, offre agevolazioni fiscali ai candidati qualificati, incluse potenziali esenzioni sul reddito estero.

  • Il reddito estero guadagnato nell'anno in corso e trasferito in Thailandia nello stesso anno e ora tassabile: rimandare il trasferimento all'anno successivo non e piu una scappatoia legale, la vecchia falla e stata chiusa dal 2024.

  • Sul fronte immobiliare, chi acquista un condominio deve mettere in conto una Transfer Fee del 2% sul valore catastale, spesso divisa a meta con il venditore, oltre a eventuali Specific Business Tax (3,3%) o Stamp Duty (0,5%) a carico del venditore.

Storia e contesto

Fino al 2024 la Thailandia era un vero paradiso fiscale per gli expat, grazie a uno schema semplice e ben noto: se guadagnavi denaro all'estero e lo portavi in Thailandia l'anno solare successivo, l'imposta era pari a zero. Migliaia di pensionati, nomadi digitali e investitori costruivano i propri piani finanziari proprio attorno a questa regola. Bastava aspettare fino al 1 gennaio per trasferire i fondi, e il Revenue Department thailandese non se ne occupava.

Tutto e cambiato il 1 gennaio 2024, quando l'amministrazione fiscale thailandese ha pubblicato un'interpretazione che di fatto ha eliminato questa scappatoia temporale. Oggi qualsiasi reddito estero percepito nell'anno in corso e portato nel Paese in qualsiasi momento successivo e soggetto a tassazione per i residenti fiscali. Formalmente la legge non e cambiata, e cambiata la sua interpretazione, ma l'effetto pratico e identico: il denaro viene tassato.

Perche e successo? La Thailandia segue una tendenza globale. L'OCSE e gli standard CRS (Common Reporting Standard) hanno reso lo scambio automatico di informazioni fiscali tra Paesi la norma. Il governo thailandese ha ottenuto gli strumenti per tracciare i redditi esteri dei propri residenti e ha deciso di utilizzarli. In parallelo, passi simili sono stati fatti dalla Malesia (che ha abolito l'esenzione sui redditi esteri dal 2022) e dall'Indonesia (che ha inasprito i controlli nell'ambito dell'Omnibus Law).

Il visto LTR e la risposta del governo thailandese alla fuga di expat facoltosi. Introdotto nel 2022, offre 10 anni di soggiorno con possibilita di lavorare e, soprattutto, un'aliquota fissa del 17% per i professionisti altamente qualificati, oppure una potenziale esenzione dal reddito estero per i cosiddetti 'Wealthy Pensioner' e 'Wealthy Global Citizen'. I requisiti sono impegnativi: reddito minimo da 80.000 dollari l'anno oppure investimenti in asset thailandesi da almeno 500.000 dollari. Ma per chi rientra nei criteri, il risparmio puo arrivare a milioni di baht ogni anno.

Un aspetto pratico fondamentale: la Thailandia non e ancora passata a un sistema di tassazione globale. Viene tassato solo il reddito effettivamente trasferito nel Paese (remittance basis). Se il denaro resta su un conto estero e non viene rimesso in Thailandia, formalmente il fisco thailandese non ha pretese su di esso. Ma lo spazio per questa strategia si restringe di anno in anno, soprattutto per chi pianifica l'acquisto di un immobile in Thailandia, dove trasferimenti consistenti diventano inevitabili.

Per gli investitori immobiliari questo significa una cosa sola: strutturare correttamente l'acquisto e diventato cruciale. Origine dei fondi, modalita di trasferimento, valuta scelta, e il modulo FET (Foreign Exchange Transaction Form) rilasciato dalla banca thailandese, tutto incide non solo sulla possibilita di registrare la compravendita, ma anche sulle conseguenze fiscali. A questo si aggiungono i costi di registrazione: come riportano fonti locali del 2026, la Transfer Fee del 2% sul valore catastale viene spesso divisa 50/50 tra sviluppatore e acquirente, mentre lo Stamp Duty o la Specific Business Tax restano tipicamente a carico del venditore.

FAQ

Quanti giorni bisogna vivere in Thailandia per diventare residente fiscale?

180 giorni in un anno solare (dal 1 gennaio al 31 dicembre). Dopo questa soglia, tutti i redditi rimessi nel Paese vanno dichiarati.

Il denaro guadagnato prima del 2024 viene tassato?

No. I redditi percepiti prima del 1 gennaio 2024 sono esenti dall'imposta thailandese indipendentemente da quando vengono trasferiti nel Paese. Conviene conservare la documentazione che ne prova l'origine.

Qual e l'aliquota massima dell'imposta sul reddito in Thailandia?

35%, per un reddito imponibile annuo superiore a 5 milioni di baht (circa 140.000 dollari). Per la maggior parte dei pensionati l'aliquota effettiva sara molto piu bassa grazie alla scala progressiva e alle detrazioni.

Cos'e il visto LTR e a chi e adatto?

Il Long-Term Resident Visa e un visto decennale con agevolazioni fiscali. E adatto a pensionati facoltosi con reddito annuo da 80.000 dollari, professionisti e investitori. Per i titolari qualificati e possibile l'esenzione totale dall'imposta sul reddito estero.

Bisogna pagare l'imposta sulle plusvalenze vendendo un appartamento in Thailandia?

Non esiste una capital gains tax separata. Il profitto dalla vendita rientra nel reddito annuo complessivo e viene tassato secondo la scala progressiva standard fino al 35%. Alla vendita dell'immobile si applicano anche una Specific Business Tax specifica o uno Stamp Duty.

Come pianificare il trasferimento dei fondi per l'acquisto di un immobile?

Il trasferimento di una somma consistente per acquistare un condominio richiede il modulo FET presso la banca thailandese. E consigliabile trasferire i fondi in valuta estera (non in baht) e documentare chiaramente lo scopo del trasferimento. Si tratta al tempo stesso di una condizione per la registrazione della proprieta e di un elemento di pianificazione fiscale.

E possibile non pagare affatto le tasse vivendo in Thailandia?

In teoria, si, se non si rimettono redditi esteri nel Paese e non si percepisce reddito thailandese. In pratica e improbabile con uno stile di vita attivo. Chi pianifica un viaggio per visitare gli immobili dovrebbe organizzare per tempo alloggio e spostamenti nelle zone di interesse.

Quanto costa registrare il trasferimento di proprieta di un immobile?

La Transfer Fee standard e pari al 2% del valore catastale dell'immobile, spesso suddivisa a meta tra venditore e acquirente. A seconda dei casi si aggiungono la Specific Business Tax (3,3%) o, in alternativa, lo Stamp Duty (0,5%).

La pianificazione fiscale in Thailandia non e piu una formalita. Dal 2024 e parte obbligatoria di ogni decisione di trasferimento o investimento. Consultate un consulente fiscale prima di trasferire i fondi, non dopo.

Fonte: Kivilab

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