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Tasse per gli expat in Thailandia 2026: aliquote, detrazioni e scenari reali

7 maggio 2026

Nel 2026 la Thailandia tassa i redditi esteri dei residenti trasferiti nel paese. La regola, entrata in vigore il 1° gennaio 2024, ha trasformato radicalmente la pianificazione fiscale di migliaia di expat internazionali. Il vecchio sistema che permetteva di 'aspettare un anno' prima di trasferire i fondi non esiste più. Capire il proprio status fiscale e strutturare correttamente i trasferimenti è oggi una priorità assoluta per chiunque viva o investa in Thailandia.

L'imposta sul reddito delle persone fisiche (PIT) segue una scala progressiva che parte da 0% e arriva fino al 35%. L'importo effettivamente dovuto dipende dallo status di residenza, dalla tipologia di reddito e dall'utilizzo intelligente delle detrazioni disponibili.

Risposta rapida

  • 180 giorni di permanenza in un anno solare rendono residente fiscale in Thailandia
  • I residenti pagano la PIT su tutti i redditi, inclusi quelli esteri trasferiti in Thailandia
  • I non residenti pagano solo sui redditi di fonte tailandese: stipendi locali, affitti, attività commerciali nel paese
  • L'aliquota PIT va da 0% (fino a 150.000 THB) a 35% (oltre 5 milioni di THB)
  • La Thailandia ha firmato accordi contro la doppia imposizione (DTA) con oltre 60 paesi
  • I titolari del visto Long-Term Resident (LTR) possono beneficiare di un'aliquota zero su determinate categorie di reddito estero

Scenari e opzioni

Scenario 1 - Non residente con reddito da affitto in Thailandia

Si possiede un condominio a Phuket, lo si affitta, ma si trascorre meno di 180 giorni l'anno nel paese. In questo caso si paga la PIT esclusivamente sul reddito da locazione di fonte tailandese. Con un reddito annuo da affitto di 600.000 THB, dopo la detrazione standard l'aliquota effettiva si aggira intorno al 5-7%. I redditi esteri, anche se trasferiti in Thailandia, non sono imponibili.

Scenario 2 - Residente freelance con reddito estero

Si vive a Bangkok, si lavora da remoto per un'azienda straniera, si riceve il compenso su un conto estero e si trasferisce una parte in una banca tailandese. Dal 2024, qualsiasi trasferimento in Thailandia effettuato nello stesso periodo d'imposta è soggetto a PIT. Trasferendo 2.000.000 THB l'anno, dopo le detrazioni si pagheranno indicativamente tra 150.000 e 200.000 THB di imposta. I DTA applicabili permettono di portare in detrazione le imposte già versate nel paese di origine.

Scenario 3 - Residente con visto LTR

Il programma Long-Term Resident offre condizioni fiscali vantaggiose per investitori benestanti, pensionati, lavoratori da remoto e professionisti altamente qualificati. Chi soddisfa i requisiti può applicare un'aliquota 0% sui redditi esteri. Per i professionisti qualificati è disponibile un'aliquota fissa del 17% in sostituzione della scala progressiva fino al 35%. Si tratta di uno strumento di ottimizzazione fiscale completamente legale per chi detiene un portafoglio di attività internazionali.

Scenario 4 - Proprietario di più immobili

Chi possiede una villa e due appartamenti paga la Land and Building Tax con un'aliquota compresa tra 0,01% e 0,1% del valore catastale. Per un immobile valutato 10 milioni di THB, il costo annuo varia da 1.000 a 10.000 THB. L'aliquota dipende dalla destinazione d'uso: residenza principale, locazione o uso commerciale.

Tabella comparativa

ParametroNon residenteResidente standardResidente con visto LTR
Soglia di statusMeno di 180 giorni/anno180+ giorni/anno180+ giorni/anno e visto LTR
PIT su redditi tailandesi0-35%0-35%0-35% (o aliquota fissa 17% per professionisti)
PIT su redditi esteri trasferiti0%0-35%0% su determinate categorie
Land and Building Tax0,01-0,1%0,01-0,1%0,01-0,1%
IVA (VAT)7% (come consumatore)7% (come consumatore)7% (come consumatore)
Imposta di bollo0,5% sui contratti0,5% sui contratti0,5% sui contratti
DTA con altri paesiApplicabileApplicabileApplicabile

Rischi principali ed errori

1. Conteggio errato dei giorni di permanenza. Il Revenue Department tailandese conta ogni giorno di presenza fisica nel paese, inclusi il giorno di arrivo e quello di partenza. I timbri sul passaporto costituiscono prova documentale. Un errore di 2-3 giorni può trasformare lo status da non residente a residente, generando obblighi fiscali per centinaia di migliaia di baht.

2. Ignorare le regole sui trasferimenti. Dal 2024 il criterio dello 'stesso periodo d'imposta' significa che se si è guadagnato a gennaio e si trasferisce in Thailandia a dicembre dello stesso anno, il reddito è imponibile. Molti expat continuano erroneamente a credere che la vecchia regola dell'anno di attesa sia ancora in vigore.

3. Non sfruttare le detrazioni disponibili. La detrazione standard è di 60.000 THB, con ulteriori detrazioni per figli (fino a 30.000 THB per figlio), assicurazione sanitaria, contributi pensionistici e donazioni benefiche. Molti expat pagano più del dovuto semplicemente perché non presentano la dichiarazione o non dichiarano le detrazioni a cui hanno diritto.

4. Scadenze non rispettate. La dichiarazione relativa al 2025 deve essere presentata in formato cartaceo entro il 31 marzo 2026 oppure online entro l'8 aprile 2026. Le sanzioni per ritardo partono da 2.000 THB e aumentano con l'aggiunta degli interessi.

5. Doppia imposizione senza applicare il DTA. Chi paga imposte nel proprio paese di origine e non richiede il credito previsto dall'accordo contro la doppia imposizione rischia di pagare due volte sullo stesso reddito. L'accordo è applicabile ma richiede documentazione attestante le imposte versate nel paese di fonte.

6. Confusione tra tasse annuali e oneri da transazione. La Land and Building Tax annuale (0,01-0,1%) e le spese una tantum al momento dell'acquisto o della vendita (transfer fee, imposta di bollo, Special Business Tax) sono categorie distinte. Gli investitori spesso dimenticano di includere una delle due categorie nel budget iniziale.

FAQ

Quando si diventa residenti fiscali in Thailandia? Quando si trascorrono 180 giorni o più in un anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre. Viene contato ogni giorno di presenza fisica nel paese.

Il reddito da affitto di un immobile all'estero è tassabile in Thailandia? Se si è residenti fiscali tailandesi e si trasferisce quel reddito su un conto bancario in Thailandia nello stesso anno solare, sì. Se i fondi rimangono su un conto estero senza essere trasferiti in Thailandia, non scattano obblighi PIT tailandesi.

Quale imposta si paga sul reddito da locazione di un immobile in Thailandia? Il reddito da affitto concorre al reddito imponibile complessivo e viene tassato con aliquota progressiva da 0% a 35%. Viene inoltre applicata una ritenuta alla fonte (WHT) generalmente del 5% per le persone fisiche, che viene poi portata in detrazione nella dichiarazione annuale.

La Thailandia ha accordi contro la doppia imposizione con i principali paesi? Sì. La Thailandia ha firmato DTA con oltre 60 paesi, tra cui molti paesi europei e asiatici. Questi accordi consentono di portare in detrazione le imposte già versate nel paese di origine al momento del calcolo degli obblighi tailandesi.

Cosa offre il visto LTR dal punto di vista fiscale? Il vantaggio principale è la potenziale aliquota zero PIT su determinate categorie di reddito estero. Per i professionisti altamente qualificati è disponibile un'aliquota fissa del 17% invece della scala progressiva fino al 35%.

I non residenti devono presentare la dichiarazione dei redditi? Se si percepiscono redditi da fonte tailandese (affitti, stipendi, attività commerciali), sì. La dichiarazione si presenta tramite i moduli PND 90 o PND 91.

Quali detrazioni sono disponibili per gli expat? Detrazione standard di 60.000 THB, spese per figli fino a 30.000 THB per figlio, contributi assicurativi sanitari, contributi previdenziali, spese per l'istruzione e altre categorie specifiche.

Come si paga la tassa sugli immobili in Thailandia? Il comune invia notifiche ai proprietari. L'aliquota compresa tra 0,01% e 0,1% del valore catastale varia in base alla destinazione d'uso dell'immobile. Il pagamento avviene presso l'ufficio amministrativo locale.

È possibile ottimizzare il carico fiscale legalmente? Sì. Gli strumenti principali sono: la corretta determinazione dello status di residenza, il massimo utilizzo delle detrazioni, l'applicazione dei DTA, la pianificazione dei trasferimenti e la valutazione del visto LTR per chi soddisfa i requisiti.

Il sistema fiscale tailandese per gli expat è meno complesso di quanto sembri a prima vista. È fondamentale definire con chiarezza il proprio status, documentare tutte le fonti di reddito e sfruttare le detrazioni disponibili. Per chi percepisce un reddito annuo superiore a 2-3 milioni di THB, una consulenza con un professionista fiscale si ripaga ampiamente.

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