Torna al blog

Il 67% degli acquirenti di condomini a Phuket è straniero: mercato surriscaldato o occasione d'ingresso?

19 agosto 2026

Due condomini su tre nelle zone di Bang Tao e Cherng Talay, a Phuket, vengono oggi acquistati da stranieri. Il dato, 67%, non è una previsione di analisti ma una statistica reale delle transazioni secondo CBRE. Nella Bangkok centrale la quota di acquirenti esteri si ferma al 32%. Per un investitore internazionale che valuta un immobile in Thailandia, questi numeri rappresentano al tempo stesso un segnale di opportunità e un motivo per un'analisi seria dei rischi.

Quando il mercato locale è dominato da capitali stranieri, sorge una domanda naturale: si tratta di crescita sana o si sta formando una bolla? Analizziamo i dettagli.

Risposta rapida

  • Il 67% degli acquirenti di condomini a Bang Tao e Cherng Talay (Phuket) sono cittadini stranieri, secondo CBRE

  • A Bangkok centrale gli stranieri realizzano il 32% delle transazioni su condomini

  • La legge thailandese limita la proprietà straniera: non più del 49% della superficie residenziale di un condominio può appartenere a non residenti

  • Il prezzo medio al metro quadro a Bang Tao è cresciuto del 15-20% negli ultimi due anni, secondo stime di mercato

  • Con un'alta quota di acquirenti stranieri, la quota del 49% nei nuovi progetti si esaurisce più rapidamente, riducendo le opzioni per chi entra più tardi

  • Il rendimento locativo dei condomini premium a Phuket è del 5-7% annuo con una gestione adeguata

  • Secondo Bangkok Post, il mercato residenziale di lusso a Phuket dovrebbe rimanere solido nel 2026, sostenuto dalla domanda estera persistente e dal forte interesse per le residenze brandizzate

Fatti chiave

  • CBRE, società di consulenza internazionale, fornisce dati considerati uno standard di settore: la sua analisi conferma la crescita della presenza straniera nei mercati di Bangkok e Phuket

  • Bang Tao e Cherng Talay si trovano sulla costa occidentale di Phuket, area di beach club, ville di lusso e infrastrutture turistiche di alto livello, che attira acquirenti europei, cinesi e russi

  • La quota di proprietà straniera del 49% è fissata dal Condominium Act B.E. 2522 della Thailandia. Non è possibile superarla: gli uffici del catasto rifiutano semplicemente la registrazione oltre tale soglia

  • La Bangkok centrale (Sukhumvit, Silom, Sathorn) resta il mercato più ampio per volume di transazioni, ma la quota di stranieri è la metà rispetto a Phuket

  • Nel 2026 la Thailandia non concede agli stranieri il diritto di proprietà sulla terra: il condominio resta l'unico formato in cui un non residente ottiene un pieno freehold

  • Secondo la Banca di Thailandia, il volume dei trasferimenti esteri destinati all'acquisto immobiliare cresce costantemente dal 2023

  • Secondo Bangkok Post, gli acquirenti si stanno spostando verso Phuket percepita come mercato più stabile, cercando diversificazione patrimoniale, e il segmento condominiale resta particolarmente attrattivo per investitori internazionali e individui ad alto patrimonio in cerca di una seconda casa

FAQ

Perché la quota di stranieri a Phuket è così alta?

Phuket è un'isola turistica con un'offerta di terreni limitata. La popolazione thailandese locale acquista raramente condomini premium a partire da 150.000 dollari per un monolocale. La domanda è alimentata da expat, investitori cinesi, russi, europei e australiani, attratti dal rendimento locativo e dalla possibilità di uso personale.

Selezione per budget

Selezioniamo immobili per il tuo budget

Scegli una fascia: invieremo una selezione con prezzi, planimetrie e piani di pagamento entro 24 ore.

Il 67% di acquirenti stranieri significa che il mercato è surriscaldato?

Non necessariamente. Un'alta quota di stranieri indica una forte domanda internazionale, ma di per sé non è prova di una bolla. L'indicatore reale di surriscaldamento è il rapporto tra prezzo e rendimento locativo. Finché il rendimento resta al 5-7% annuo, il mercato conserva attrattività per gli investitori. Un segnale di allarme sarebbe un calo del rendimento sotto il 3-4% con prezzi ancora in crescita.

Cosa succede se la quota del 49% in un progetto è già esaurita?

L'acquirente straniero non potrà registrare la proprietà in freehold. Restano due opzioni: un contratto di affitto a lungo termine (leasehold di 30 anni con possibilità di rinnovo) oppure la ricerca di un altro progetto. Per questo è fondamentale verificare la quota residua prima di versare un deposito.

Quali zone di Bangkok sono popolari tra gli investitori stranieri?

La domanda principale si concentra lungo le linee BTS e MRT: Sukhumvit (stazioni Asok, Phrom Phong, Thong Lo), Silom e Sathorn. Queste aree offrono infrastrutture sviluppate, alta liquidità e una domanda locativa stabile da parte degli expat.

Come si trasferisce il denaro per acquistare un condominio in Thailandia?

Per registrare la proprietà, lo straniero deve trasferire i fondi dall'estero tramite una banca thailandese, ottenendo il documento FET (Foreign Exchange Transaction form). Senza questo modulo, l'ufficio del catasto non registra la transazione. Il trasferimento deve avvenire in valuta estera con indicazione dello scopo: acquisto di un condominio.

Conviene comprare in fase di costruzione (off-plan)?

Gli acquisti off-plan offrono uno sconto del 10-20% rispetto al prezzo dell'immobile finito. Ma in un mercato surriscaldato è essenziale verificare la reputazione dello sviluppatore, la sua solidità finanziaria e lo storico dei progetti completati. A Phuket, ritardi di consegna di 6-12 mesi non sono rari.

Qual è la somma minima per entrare nel mercato di Phuket nel 2026?

Un monolocale a Bang Tao di 30-35 mq in un nuovo progetto costa a partire da 4,5-6 milioni di baht (circa 125.000-170.000 dollari). In zone meno affermate, come Kata o Kamala, si trovano opzioni a partire da 3,5 milioni di baht.

Ha senso considerare Bangkok invece di Phuket?

Bangkok offre una soglia d'ingresso più bassa e una domanda locativa diversificata. Un condominio vicino a una stazione BTS può essere acquistato a partire da 3 milioni di baht. Il rendimento locativo è del 4-6%, ma la liquidità in fase di rivendita è superiore grazie al volume del mercato. Phuket vince invece sul rendimento stagionale e sul potenziale di rivalutazione del capitale.

Quali tasse paga uno straniero all'acquisto e alla vendita?

All'acquisto: solo la tassa di registrazione (2% del valore stimato), di norma divisa tra acquirente e venditore. Alla vendita: imposta speciale sulle attività commerciali (3,3% se il possesso è inferiore a 5 anni), imposta di bollo, ritenuta d'acconto. Il carico complessivo alla vendita può arrivare al 5-8% dell'importo della transazione.

Una nota interessante arriva anche da The Business Times, secondo cui gli acquirenti stranieri stanno sostenendo il mercato immobiliare thailandese mentre la domanda locale si indebolisce per debiti crescenti e credito più rigido: Phuket risulta il mercato più esposto a livello internazionale, con un flusso costante di investitori esteri che compensa il rallentamento interno.

La conclusione principale per l'investitore è che il 67% di acquirenti stranieri a Phuket non è motivo di allarme, ma un indicatore di maturità del mercato. È fondamentale entrare con una strategia chiara: verificare la quota residua, analizzare il rendimento locativo del progetto specifico e affidarsi a un legale specializzato nella normativa immobiliare thailandese.

Source: Bangkok Post

Pronti a investire in Thailandia? I nostri esperti vi aiuteranno a trovare la proprietà perfetta.

Selezione personalizzata

Quale zona della Thailandia fa per te?

Selezioniamo immobili in localita adatte ai tuoi obiettivi.

Passo 1 di 5

Qual e il tuo obiettivo?


Torna al blogCondividi articolo