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Affittare Casa in Thailandia nel 2026: Guida Legale a Condo, Ville e Mini-Hotel

Photo by thanhhoa tran on Pexels

Affittare Casa in Thailandia nel 2026: Guida Legale a Condo, Ville e Mini-Hotel

10 luglio 2026

Un proprietario straniero su tre a Phuket ha ricevuto un avvertimento dalle autorità per affitti brevi non autorizzati. Le multe arrivano a 20.000 baht al giorno e, nei casi più gravi, si rischia l'espulsione. Eppure, affittare legalmente in Thailandia può generare un rendimento netto del 5-8% annuo, se si scelie lo schema corretto.

Il confine tra locazione legale e attività irregolare passa dalla soglia dei 30 giorni. Tutto ciò che è più breve viene equiparato dalla legge thailandese a un'attività alberghiera, con relativi obblighi di licenza. Tutto ciò che supera i 30 giorni è regolato dal diritto civile ordinario, senza necessità di società o licenze.

Secondo la normativa che incrocia Hotels Act e Condominium Act, gestire un condominio come una struttura tipo hotel senza licenza è illegale e può comportare responsabilità penale, con multe fino a 50.000 baht più 5.000 baht per ogni giorno di violazione. Vediamo scenario per scenario cosa serve davvero.

Risposta rapida

  • La locazione a lungo termine (da 30 giorni) non richiede licenza né società: basta un contratto tra privati

  • La locazione a breve termine (fino a 30 giorni) è equiparata ad attività alberghiera secondo il Hotel Act B.E. 2547 e richiede una società registrata

  • Fino a 8 camere è possibile ottenere una registrazione semplificata come 'non-hotel accommodation'

  • Oltre 8 camere o 30+ ospiti rende obbligatoria la licenza alberghiera completa

  • Una società di gestione trattiene il 20-30% del reddito, ma si occupa di tutti gli aspetti legali e burocratici

  • I condomini spesso vietano gli affitti brevi tramite regolamento interno, con multe per i trasgressori

Scenari e opzioni

Scenario 1: Affitto diretto a lungo termine (6-12 mesi). Il percorso più semplice: contratto scritto tra privati, con durata, importo e deposito (di norma 1-2 mensilità). Nessuna società, nessuna licenza. Se il contratto supera i 3 anni, va registrato al Land Department, altrimenti non è opponibile a terzi. Rendimento più basso ma flusso di cassa stabile e zero grattacapi operativi.

Scenario 2: Affitto breve tramite società di gestione. Ideale per chi possiede ville a Phuket o Koh Samui e non vive in Thailandia. La proprietà viene affidata a una società di gestione thailandese autorizzata, con una ripartizione tipica del reddito del 70/30 o 80/20 a favore del proprietario. La società gestisce licenze, marketing, check-in, pulizie e la registrazione TM30 degli ospiti stranieri. Il proprietario paga le imposte come persona fisica: imposta sul reddito (PIT) con relative detrazioni, più la Land & Building Tax.

Scenario 3: Mini-hotel di proprietà (fino a 8 camere). Chi possiede una villa con più camere o una piccola guesthouse può ottenere la registrazione semplificata 'non-hotel accommodation' tramite una società thailandese. La procedura è più rapida di quella per la licenza alberghiera completa, ma richiede comunque il rispetto degli standard di sicurezza. Rendimento potenziale più alto, ma anche costi operativi rilevanti: personale, pulizie, marketing, contabilità.

Scenario 4: Subaffitto come attività commerciale. Si affitta un immobile a lungo termine per poi subaffittarlo su base giornaliera. Servono società thailandese, licenza (non-hotel o alberghiera completa) e un'autorizzazione esplicita al subaffitto nel contratto principale. Margine potenziale più alto, ma anche il rischio legale più elevato: un errore nei documenti può portare alla chiusura dell'attività.

Tabella comparativa

ParametroLocazione lungo termine (30+ giorni)Breve termine con società di gestioneMini-hotel proprio (fino a 8 camere)Subaffitto commerciale
Serve una societàNoNo (l'ha la società di gestione)
LicenzaNon richiestaCe l'ha la società di gestioneRegistrazione non-hotelNon-hotel o licenza alberghiera
Rendimento stimato4-6% annuo5-8% annuo (dopo commissioni)8-12% annuo10-15%+ (se ha successo)
Impegno gestionaleMinimoBassoAltoMolto alto
Adatto ai condominiVerificare regolamento condominialeNoNo
ImpostePIT + Land TaxPIT + Land TaxImposta societariaImposta societaria
Registrazione TM30A carico del proprietarioLa fa la società di gestioneLa fa il personaleLa fa il personale

Rischi principali ed errori

Affitto breve senza licenza. Multa fino a 20.000 baht al giorno, possibile responsabilità penale. Mitigazione: affidatevi a una società di gestione o ottenete la licenza prima di accogliere ospiti.

Ignorare il regolamento del condominio. Il comitato dei residenti (juristic person) può vietare gli affitti brevi e imporre sanzioni. Mitigazione: richiedete lo statuto del condominio e i verbali delle assemblee prima dell'acquisto.

Contratto a lungo termine non registrato. Un contratto di 3 o più anni non registrato al Land Department non vi protegge in caso di cambio di proprietà o controversia. Mitigazione: registrate sempre i contratti superiori a 3 anni.

Modulo TM30 dimenticato. Il proprietario deve notificare all'ufficio immigrazione la presenza di un ospite straniero entro 24 ore. La multa per omissione arriva a 10.000 baht. Mitigazione: automatizzate la procedura online o delegatela alla società di gestione.

Struttura fiscale errata. Molti proprietari non dichiarano il reddito da locazione, convinti che 'nessuno controlli'. Il Revenue Department thailandese scambia attivamente dati con le banche. Mitigazione: tenete una contabilità regolare e presentate la dichiarazione PIT ogni anno.

Società di gestione non autorizzata. Se opera senza licenza, le conseguenze legali ricadono sul proprietario. Mitigazione: richiedete copia della licenza e verificate la società nel registro DBD (Department of Business Development).

FAQ

Si può affittare un condominio in Thailandia su Airbnb?

Tecnicamente Airbnb opera in Thailandia, ma l'affitto giornaliero di un condominio senza licenza alberghiera è illegale. Inoltre la maggior parte dei condomini lo vieta espressamente nel regolamento interno, con sanzioni sia dal comitato residenti che dalle autorità.

Serve una società thailandese per affittare a lungo termine?

No. Un cittadino straniero può affittare il proprio immobile a lungo termine (da 30 giorni in su) come persona fisica, senza registrare alcuna società.

Quanto trattiene una società di gestione sull'affitto di una villa?

La commissione standard è del 20-30% del reddito da locazione, con una ripartizione tipica del 70/30 o 80/20 a favore del proprietario. La commissione comprende marketing, check-in, pulizie e contabilità.

Quali imposte paga uno straniero sul reddito da locazione in Thailandia?

Le principali sono l'imposta sul reddito (PIT), a scaglioni progressivi dallo 0 al 35% con diritto a detrazioni, e la Land & Building Tax. Per gli immobili commerciali, quest'ultima parte da un'aliquota dello 0,3% del valore catastale.

Cos'è il modulo TM30 e chi lo presenta?

È la notifica alla polizia immigrazione della presenza di un ospite straniero. Va presentata dal proprietario o dalla società di gestione entro 24 ore dal check-in. La mancata presentazione comporta una multa fino a 10.000 baht.

Come si ottiene la licenza non-hotel accommodation a Phuket?

Servono una società thailandese registrata, un immobile fino a 8 camere e la conformità agli standard di sicurezza (allarme antincendio, uscite di emergenza). La domanda va presentata al municipio locale, con tempi di risposta a partire da 60 giorni.

Si può affittare una villa registrata a nome di una società thailandese?

Sì. In questo caso il reddito viene dichiarato come reddito societario e la società paga l'imposta sul reddito delle società (CIT) con aliquota del 20%. I dividendi distribuiti agli azionisti sono soggetti a un'ulteriore imposta del 10%.

Che differenza c'è tra hotel license e non-hotel accommodation registration?

La licenza alberghiera completa (Hotel License) è obbligatoria per strutture con 8 o più camere oppure 30 o più ospiti, e richiede standard rigorosi: sistema antincendio, parcheggio, norme sanitarie, assicurazione. La registrazione semplificata non-hotel accommodation è riservata alle strutture piccole e ha requisiti meno stringenti. Vale anche la pena ricordare che, secondo le normative sulla proprietà straniera in Thailandia, gli acquirenti internazionali possono possedere in freehold fino al 49% delle unità vendibili in un condominio, un limite che incide anche sulla pianificazione degli affitti in questi edifici.

Affittare legalmente in Thailandia non è complicato come sembra a prima vista. La regola chiave è definire la strategia prima di acquistare l'immobile: chi vuole il minimo impegno può scegliere la locazione a lungo termine o affidarsi a una società di gestione, mentre chi punta al massimo rendimento deve prevedere un budget per la costituzione societaria e la licenza.

Source: Siam Real Estate

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