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Società nominee in Thailandia: fino a 3 anni di carcere e come restare al sicuro nel 2026
Nel marzo 2026 il Dipartimento di Sviluppo del Business thailandese (DBD) ha istituito un comitato interministeriale con un mandato preciso: identificare ed eliminare le società nominee. Per migliaia di investitori stranieri attivi a Phuket, Bangkok e Pattaya, si tratta di un segnale che non lascia spazio all'attesa.
Quella che per anni è stata considerata una pratica diffusa — se non addirittura una norma — è oggi ufficialmente nel mirino del diritto penale. Il Foreign Business Act (FBA) prevede fino a 3 anni di reclusione e sanzioni fino a 1.000.000 di baht per chi si avvale di azionisti thailandesi fittizi. Il DBD non si limita più a controlli formali: ora ha i poteri per tracciare flussi di denaro reali e identificare i beneficiari effettivi.
La buona notizia è che esistono percorsi legali chiari. E per molti settori, sono più accessibili di quanto si pensi.
Risposta rapida
- Sanzioni per strutture nominee: da 100.000 a 1.000.000 di baht + fino a 3 anni di carcere
- Sanzioni giornaliere per chi continua l'attività dopo l'accertamento: da 10.000 a 50.000 baht al giorno
- Confisca di beni e azioni — ora applicata concretamente, non solo sulla carta
- Proprietà al 100% straniera possibile nei settori promossi dal Board of Investment (BOI)
- Tempi di registrazione legale: da 2 settimane a 6 mesi, a seconda della struttura scelta
- Filiali di società estere possono operare in Thailandia previo ottenimento della Foreign Business License (FBL)
Scenari e opzioni
Scenario 1: Società BOI — controllo totale senza soci thailandesi
Il Board of Investment della Thailandia consente agli investitori stranieri di detenere il 100% delle quote in determinati settori. Non si tratta di una scappatoia: è un programma statale di attrazione degli investimenti.
Settori ammissibili:
- Servizi IT e sviluppo software
- Produzione orientata all'export
- Ricerca e sviluppo
- Servizi medici e formativi
- Logistica e trasporti
- Turismo
Per ottenere la certificazione BOI è necessario presentare un piano aziendale dettagliato, indicando volume di investimenti, posti di lavoro creati e impatto economico. Il processo richiede da 1 a 3 mesi, ma il risultato è una piena conformità legale e benefici fiscali significativi — inclusa l'esenzione dall'imposta sul reddito societario fino a 8 anni.
Scenario 2: Foreign Business License (FBL)
Se la vostra attività rientra nei settori vincolati dagli elenchi FBA — come il commercio al dettaglio o i servizi al mercato interno — è possibile ottenere una FBL, ovvero un'autorizzazione diretta del governo per operare in un settore protetto.
Il procedimento è più complesso e lungo — fino a 4-6 mesi — e prevede un capitale sociale minimo di norma pari a 3.000.000 di baht. È tuttavia un percorso del tutto legale, senza ricorrere ad azionisti fittizi.
Scenario 3: Filiale o ufficio di rappresentanza di una società estera
Una società costituita negli Emirati Arabi Uniti, a Singapore o in un'altra giurisdizione può aprire una filiale in Thailandia. La filiale è adatta all'attività commerciale diretta; l'ufficio di rappresentanza è limitato a marketing e ricerca di mercato. La filiale richiede generalmente il rilascio della FBL.
Scenario 4: Treaty of Amity (solo per cittadini statunitensi)
I cittadini degli Stati Uniti godono di uno status privilegiato in virtù del trattato del 1966 e possono detenere partecipazioni maggioritarie nella maggior parte dei settori. Questa opzione non è disponibile per i cittadini di altri paesi.
Rischi principali ed errori
1. 'Lo fanno tutti' — l'illusione più pericolosa. Fino al 2024, i controlli sulle strutture nominee erano sporadici. Oggi il DBD lavora in coordinamento con l'Agenzia delle Entrate e il Dipartimento dei Terreni. I controlli incrociati portano alla luce schemi che in passato passavano inosservati.
2. Il socio thailandese può appropriarsi dell'intera azienda. Il nominatario detiene legalmente il 51% della società. In caso di conflitto, il tribunale si schiera dalla sua parte — non esistono documenti legali che provino la proprietà effettiva, poiché la struttura stessa è illegale.
3. Confisca degli immobili. Se una società viene dichiarata nominee, il terreno o l'immobile registrato a suo nome può essere confiscato. Non si tratta di un rischio teorico: esistono già precedenti a Phuket e Samui.
4. Impossibilità di vendere il bene. In fase di due diligence, un potenziale acquirente — soprattutto tramite agenzie strutturate — rifiuterà di procedere con una società che presenti caratteristiche di struttura nominee. Il bene diventa di fatto illiquidabile.
5. Sanzioni cumulative. Oltre alla multa una tantum fino a 1.000.000 di baht, si accumulano sanzioni giornaliere da 10.000 a 50.000 baht fino alla piena regolarizzazione. In un solo mese si possono aggiungere fino a 1.500.000 baht di penalità.
6. Errore nella scelta del settore BOI. Non tutte le attività rientrano nei criteri di promozione. Presentare domanda nella categoria sbagliata significa perdere tempo e denaro. La consulenza di un legale specializzato in BOI è indispensabile.
Tabella comparativa delle strutture legali
| Parametro | Società BOI | Società con FBL | Filiale estera | Struttura nominee |
|---|---|---|---|---|
| Proprietà straniera | 100% | 100% | 100% | Formalmente 49%, nella pratica illegale |
| Tempi di costituzione | 1-3 mesi | 4-6 mesi | 2-4 mesi | 2-4 settimane |
| Capitale minimo | Dipende dal progetto | 3.000.000 baht | Dipende dall'attività | Da 2.000.000 baht |
| Agevolazioni fiscali | Sì (fino a 8 anni) | No | No | No |
| Rischio legale | Minimo | Minimo | Basso | Critico |
| Sanzioni in caso di violazione | — | — | — | Fino a 1.000.000 baht + reclusione |
| Accesso alla proprietà fondiaria | Possibile con limitazioni | Possibile con limitazioni | Limitato | Obiettivo principale dello schema — e rischio principale |
FAQ
Che cos'è una società nominee in Thailandia? È una società a responsabilità limitata thailandese in cui cittadini locali detengono formalmente il 51% delle quote senza partecipare realmente all'attività né apportare capitale. Lo straniero controlla la società attraverso accordi paralleli. Ai sensi del Foreign Business Act, si tratta di un reato penale.
Quali sanzioni si rischiano nel 2026? Fino a 3 anni di reclusione, multa una tantum da 100.000 a 1.000.000 di baht, sanzioni giornaliere da 10.000 a 50.000 baht, scioglimento coatto della società e confisca dei beni.
Può uno straniero detenere il 100% di un'azienda in Thailandia? Sì, tramite la certificazione BOI o la Foreign Business License. Il BOI copre IT, produzione, turismo, sanità, logistica, istruzione e altri settori.
Quanto costa costituire una società BOI? I diritti governativi sono minimi. I costi principali riguardano l'assistenza legale: da 80.000 a 250.000 baht a seconda della complessità del progetto. La soglia di investimento è definita caso per caso.
È possibile trasformare una società nominee in una struttura legale? In alcuni casi sì. Se l'attività rientra in una categoria BOI, è possibile ristrutturare la proprietà. Il processo richiede un audit legale e da 2 a 6 mesi. È fondamentale avviare la procedura prima di eventuali controlli, non dopo.
Come fa il DBD a individuare le strutture nominee? Attraverso l'analisi dei bilanci, la verifica dei conferimenti reali degli azionisti thailandesi, i controlli incrociati con l'Agenzia delle Entrate e il Dipartimento dei Terreni, e le segnalazioni — incluse quelle degli stessi azionisti fittizi.
Cosa fare se si è già titolari di una società nominee? Rivolgersi immediatamente a un avvocato abilitato per una valutazione dei rischi e delle opzioni di ristrutturazione. Più si attende, maggiore è la probabilità di essere oggetto di un controllo.
Uno straniero può acquistare terreni in Thailandia tramite una società BOI? Una società BOI può acquisire terreni per esigenze produttive o nell'ambito di un progetto approvato. Per l'acquisto di immobili residenziali, questa strada non è generalmente praticabile. I condominium rimangono la forma di proprietà più semplice per gli stranieri.
I controlli riguardano anche le società proprietarie di immobili? Sì, e sono prioritarie. Le società costituite per aggirare il divieto di proprietà fondiaria per stranieri sono il principale obiettivo del DBD e del Dipartimento dei Terreni.
Il 2026 non lascia spazio alle mezze misure. Le strutture legali — dalle società BOI alle licenze FBL — garantiscono il pieno controllo dell'attività senza rischi penali. Il costo della regolarizzazione è sempre inferiore al costo delle sanzioni.
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