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Ufficio regionale in Thailandia 2026: visti, tasse e 7 attività consentite

7 luglio 2026

Avviare un business straniero in Thailandia non richiede necessariamente la costituzione di una società locale. L'Ufficio Regionale (Regional Office, RO) consente di ottenere visti di lavoro, ridurre al minimo il carico fiscale e gestire asset regionali senza creare un'entità giuridica separata. Si tratta però di una struttura con vincoli molto rigidi: superarli significa esporsi a sanzioni e a un recupero d'imposta retroattivo.

Il RO opera esclusivamente per conto della sede centrale registrata all'estero. Non può generare un solo baht di reddito in territorio thailandese. In cambio, garantisce una presenza legale, procedure semplificate per i permessi di lavoro e un carico fiscale contenuto. Per gli investitori che gestiscono immobili e attività in più paesi asiatici, è uno degli strumenti più pratici del 2026, soprattutto in un contesto in cui le autorità thailandesi stanno intensificando i controlli sulle strutture societarie estere: solo nelle aree di Samui e Pha-ngan sono state messe sotto verifica oltre 11.400 società con partecipazione straniera, parte di un giro di vite nazionale che ha già individuato più di 7.000 aziende sospettate di schemi nominee.

Risposta rapida

  • L'Ufficio Regionale (RO) non è una persona giuridica, ma una rappresentanza della casa madre in Thailandia

  • Sono consentite solo 7 tipologie di attività: coordinamento delle filiali, consulenza interna al gruppo, formazione del personale, gestione finanziaria, controllo marketing, R&D e sviluppo prodotti

  • Vietato generare reddito, accettare ordini, emettere fatture o negoziare accordi commerciali con controparti thailandesi

  • Per l'apertura serve almeno una filiale o controllata operativa in Asia

  • Il rapporto tra dipendenti stranieri e thailandesi è flessibile: bastano in genere 1-2 dipendenti thailandesi per ogni straniero

  • In caso di violazione delle regole, l'ufficio perde tutte le agevolazioni e viene tassato come una normale società thailandese, con sanzioni aggiuntive

Fatti chiave

  • Status legale: il RO non è un'entità giuridica autonoma. Non si registra presso il Department of Commercial Registration della Thailandia e non è tenuto a presentare bilanci a questo ente

  • Regime fiscale: rispettando rigorosamente le regole, si applica un regime di favore. Il reddito non viene generato in territorio thailandese, il che esclude l'imposta sulle società nella sua forma standard (20%)

  • Supporto ai visti: il governo thailandese facilita l'ottenimento di visti e permessi di lavoro per il personale straniero del RO

  • Foreign Business License: per alcune delle 7 attività consentite è necessaria una licenza per l'esercizio di attività commerciali straniere (FBL)

  • Requisito territoriale: la casa madre deve essere coinvolta in produzione, investimenti o gestione di reddito e asset internazionali in più di un paese

  • Rischio critico: qualsiasi deviazione dalla lista delle attività consentite (ad esempio emettere una fattura a un cliente thailandese) comporta la riqualificazione automatica e la tassazione piena, con more e interessi

  • Contesto di mercato: l'intensificarsi dei controlli sulle strutture nominee, che ha coinvolto oltre 7.000 società sospette a livello nazionale, rende ancora più importante rispettare scrupolosamente il perimetro legale del RO

Come iniziare: passo dopo passo

  1. Verificate l'esistenza di una filiale asiatica. La vostra casa madre deve avere almeno una filiale o controllata operativa nella regione asiatica. È condizione obbligatoria per richiedere il RO

  2. Definite le attività. Scegliete tra le 7 direzioni consentite quelle coerenti con le vostre reali esigenze. Se serve coordinamento delle filiali e gestione finanziaria di gruppo, è lo scenario classico per un RO

  3. Verificate la necessità della Foreign Business License. Consultate un avvocato thailandese per capire se le vostre attività specifiche richiedono la FBL. L'iter per ottenerla richiede alcuni mesi

  4. Preparate la documentazione della casa madre. Servono atti costitutivi, bilanci degli ultimi anni, descrizione dell'attività nella regione e piano operativo del RO in Thailandia. I documenti vanno legalizzati e tradotti in thailandese

  5. Presentate la domanda di registrazione del RO. La richiesta va inoltrata all'ente statale competente in Thailandia. In questa fase è fondamentale descrivere correttamente le funzioni dell'ufficio, per non creare margini a future contestazioni

  6. Ottenete visti e permessi di lavoro. Dopo l'approvazione del RO, presentate la documentazione per i visti di lavoro del personale straniero. Il supporto statale in questa fase semplifica notevolmente il processo rispetto alla procedura standard tramite BOI o società ordinaria

  7. Assumete personale thailandese. Pur non esistendo proporzioni rigide, si raccomanda un minimo di 1-2 dipendenti thailandesi per ogni straniero: solitamente un assistente amministrativo, una segretaria o un autista

  8. Impostate un sistema di controllo interno. Monitorate costantemente che l'attività dell'ufficio non superi i confini delle 7 direzioni consentite. Una singola fattura emessa a una controparte thailandese può far perdere tutte le agevolazioni

FAQ

L'ufficio regionale in Thailandia può generare reddito?

No. Il RO non ha diritto di generare reddito in Thailandia, accettare ordini, emettere fatture o negoziare compravendite con controparti thailandesi. Qualsiasi attività commerciale comporta la perdita dello status agevolato.

In cosa si differenzia il RO da un ufficio di rappresentanza?

RO e Representative Office sono strutturalmente simili: entrambi operano per conto della casa madre e non sono entità giuridiche. Il RO però è orientato al coordinamento del business regionale, mentre l'ufficio di rappresentanza si occupa in genere di compiti più circoscritti, come la ricerca di fornitori o il controllo qualità.

Serve costituire una società thailandese per aprire un RO?

No. L'Ufficio Regionale non richiede la registrazione di un'entità giuridica separata in Thailandia. Basta una casa madre estera con almeno una filiale in Asia.

Quanti dipendenti stranieri può avere un ufficio regionale?

Non esiste un limite rigido. A differenza delle società thailandesi standard, dove servono 4 dipendenti thailandesi per ogni straniero, il RO opera solitamente con un rapporto di 1-2 dipendenti thailandesi per ogni specialista straniero.

Quali tasse paga un ufficio regionale in Thailandia?

Rispettando rigorosamente le attività consentite, il RO beneficia di un regime fiscale di favore. Poiché l'ufficio non genera reddito in Thailandia, l'imposta societaria standard (20%) non si applica nella modalità ordinaria.

Cosa succede se si violano le regole del RO?

L'ufficio perde automaticamente tutte le agevolazioni. Inizia a essere tassato come una normale società thailandese, con l'aggiunta di sanzioni e more per il periodo di violazione. Il ripristino dello status agevolato è praticamente impossibile.

Il RO è adatto per gestire investimenti immobiliari in Asia?

Sì, se la casa madre possiede asset in più paesi. Il RO può coordinare le società di gestione, controllare il marketing e occuparsi della gestione finanziaria interna al gruppo. Non può però concludere compravendite immobiliari in Thailandia.

Quanto tempo richiede l'apertura di un ufficio regionale?

Secondo le stime di mercato, l'intero processo, dalla preparazione della documentazione all'ottenimento dei visti di lavoro, richiede 2-4 mesi, a seconda della complessità della struttura e della necessità di ottenere la Foreign Business License.

L'Ufficio Regionale è uno strumento per chi già opera in Asia e vuole legalizzare la propria presenza in Thailandia senza burocrazia eccessiva. La regola fondamentale resta una sola: nessun baht di reddito generato nel Regno. Chi invece necessita di una vera attività commerciale dovrebbe valutare la costituzione di una società thailandese o l'ottenimento di una licenza BOI.

Source: The CITY • Asia

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