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IVA in Thailandia al 7%: perche conviene piu che nei paesi vicini
La Thailandia applica alle imprese un'aliquota IVA di appena il 7%. Filippine e Indonesia si fermano al 12%. Una differenza di 5 punti percentuali su ogni operazione non e un dettaglio marginale: e un vantaggio competitivo strutturale che il regno mantiene deliberatamente da oltre un decennio.
Per investitori immobiliari, imprenditori e chi valuta di trasferire un'attivita nel Sud-Est asiatico, l'aliquota IVA thailandese e uno degli argomenti chiave a favore di questa giurisdizione. Vediamo come funziona e cosa aspettarsi nei prossimi anni.
Risposta rapida
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L'aliquota legale dell'IVA in Thailandia e del 10%, ma tramite decreti reali viene ridotta al 7% e resta in vigore almeno fino al 30 settembre 2026, con conferme recenti che la estendono fino a settembre 2027
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Nell'aprile 2026 la commissione economica del Senato ha raccomandato un aumento graduale dell'1% all'anno fino al 10%, ma il governo continua a prorogare l'agevolazione
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La Thailandia si colloca al terzultimo posto tra i paesi ASEAN per aliquota IVA: sotto di lei solo il Myanmar (5% di imposta sulle attivita commerciali) e i paesi senza IVA (Brunei, Timor Est)
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Sulle esportazioni di beni e servizi dalla Thailandia l'IVA e pari allo 0%, con rimborso integrale dell'imposta a monte
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Per il settore immobiliare, un'IVA al 7% significa costi di costruzione piu bassi, con effetti diretti sui prezzi finali per gli acquirenti
Fatti chiave
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Filippine e Indonesia applicano un'IVA del 12%, 5 punti percentuali sopra la Thailandia
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Singapore ha alzato la GST al 9% nel 2024 (dall'8%), muovendosi verso un carico fiscale crescente
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Il Vietnam applica un'aliquota standard dell'8% (ridotta temporaneamente dal 10% per sostenere l'economia)
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La Malesia utilizza un sistema combinato: Sales Tax al 10% piu Service Tax all'8%, per un carico complessivo piu elevato
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Il Laos fissa l'aliquota al 10%, pari a quella legale (ma non effettiva) della Thailandia
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L'aliquota agevolata del 7% in Thailandia viene prorogata con decreti reali ogni anno dal 2012, segno di una politica economica coerente nel tempo
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Secondo Phuket Time News, non esistono piani per riportare l'IVA al 10% nel breve termine: l'obiettivo e sostenere la ripresa economica e mantenere basso il potere d'acquisto dei consumatori
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Il Cabinet thailandese ha approvato l'estensione dell'aliquota ridotta fino al 30 settembre 2027, mantenendo l'IVA effettiva al 7% (6,3% esclusa l'imposta locale) su beni, servizi e importazioni
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Le aziende registrate tramite il BOI (Board of Investment) ottengono agevolazioni fiscali aggiuntive oltre alla gia bassa aliquota IVA
Come iniziare: passo dopo passo
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Definite la struttura societaria. Decidete se operare tramite una Thai Limited Company, una societa a capitale estero registrata via BOI, oppure come investitore immobiliare individuale. La struttura determina gli obblighi fiscali
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Verificate la soglia di registrazione IVA. Le aziende con fatturato annuo superiore a 1,8 milioni di baht (circa 50.000 dollari) devono registrarsi come soggetti IVA. Sotto questa soglia la registrazione e facoltativa, ma puo convenire per recuperare l'IVA a monte
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Calcolate il risparmio reale. Confrontate i costi operativi con IVA al 7% rispetto ad altre giurisdizioni. Con acquisti mensili per 1 milione di baht, la differenza rispetto all'Indonesia e di 50.000 baht al mese, ovvero 600.000 baht (circa 17.000 dollari) di risparmio annuo
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Gestite il rimborso dell'IVA a monte. Se operate nell'export, nella produzione o nell'edilizia, presentate la documentazione per il recupero dell'imposta versata. La procedura richiede da 30 a 90 giorni se gestita correttamente
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Affidatevi a un commercialista locale. La dichiarazione IVA si presenta mensilmente, entro il 15 del mese successivo. Le sanzioni per ritardo ammontano all'1,5% al mese sull'imposta non versata. Un commercialista qualificato costa tra 5.000 e 15.000 baht al mese
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Monitorate le proroghe dell'aliquota agevolata. Il decreto attuale resta valido fino a settembre 2026-2027. Se il governo dovesse avviare un aumento graduale, il modello di business ne risentirebbe. Tenete d'occhio le decisioni del Consiglio dei Ministri e le pubblicazioni sulla Royal Gazette
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Pianificate un viaggio esplorativo. Prima di decidere sulla costituzione societaria o sull'acquisto immobiliare, conviene prenotare un soggiorno in loco di almeno una settimana, visitando le zone di interesse e incontrando consulenti legali qualificati
FAQ
Qual e l'IVA in Thailandia nel 2026?
L'aliquota IVA effettiva in Thailandia nel 2026 e del 7%. L'aliquota legale e del 10%, ma viene ridotta con decreto reale almeno fino al 30 settembre 2026, con conferme che la estendono fino a settembre 2027.
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L'IVA in Thailandia aumentera?
Nell'aprile 2026 la commissione economica del Senato ha raccomandato un aumento graduale dell'1% all'anno. Tuttavia il governo continua a prorogare regolarmente l'aliquota agevolata del 7%, e al momento non c'e una decisione ufficiale di aumento. Un rialzo e possibile, ma non prima della fine del 2027.
Come influisce l'IVA thailandese sull'acquisto di un immobile?
Nell'acquisto di un appartamento in condominio direttamente dal costruttore, l'IVA del 7% e generalmente inclusa nel prezzo. Nel mercato secondario l'IVA di norma non si applica, sostituita da altri oneri (imposta di bollo, imposta speciale sulle attivita commerciali del 3,3%). Un'IVA bassa riduce i costi di costruzione, rendendo le nuove costruzioni in Thailandia piu convenienti rispetto a paesi con aliquote piu alte.
Bisogna registrarsi come soggetto IVA per fare impresa in Thailandia?
Si, se il fatturato annuo dell'azienda supera 1,8 milioni di baht. Con fatturato inferiore la registrazione e facoltativa. Per le aziende con un'elevata quota di IVA a monte (produzione, import) la registrazione volontaria conviene, perche consente di recuperare l'imposta.
Si puo recuperare l'IVA sulle esportazioni dalla Thailandia?
Si. Le esportazioni di beni e servizi dalla Thailandia sono tassate all'aliquota zero (0%). Tutta l'IVA a monte versata per l'acquisto di materie prime, materiali e servizi viene rimborsata integralmente. Questo rende la Thailandia particolarmente attraente per le imprese orientate all'export.
Qual e l'IVA nei paesi ASEAN, e dove e piu bassa?
Le aliquote piu basse: Myanmar 5% (imposta sulle attivita commerciali), Thailandia 7%, Vietnam 8%. Le piu alte: Filippine e Indonesia, entrambe al 12%. Brunei e Timor Est non applicano l'IVA.
Quali sono le sanzioni per omesso versamento dell'IVA in Thailandia?
La penale per ritardo e dell'1,5% al mese sull'imposta non versata. Per evasione intenzionale sono previste sanzioni fino al 200% dell'importo non pagato, oltre a responsabilita penale.
Perche un'IVA bassa conviene agli investitori immobiliari in Thailandia?
Un'IVA bassa riduce il costo dei materiali da costruzione, dei servizi degli appaltatori e delle spese operative delle societa di gestione. Questo incide direttamente sul prezzo al metro quadro e sui costi di gestione degli immobili, aumentando il rendimento netto degli investimenti.
La Thailandia mantiene deliberatamente una delle aliquote IVA piu basse della regione. Per gli investitori questo e un vantaggio concreto e misurabile: a parita di condizioni, i costi qui sono piu bassi e i margini piu alti. Mentre i paesi vicini alzano le tasse, il regno continua a tenere l'aliquota al 7%, creando una finestra di opportunita per chi e pronto ad agire ora.
Source: Phuket Time News
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