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Legge sull'immigrazione

Immigration Act B.E. 2522 (1979)

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In breve

La Legge sull'immigrazione B.E. 2522 (1979) è il principale atto normativo della Thailandia che disciplina l'ingresso degli stranieri, i termini di soggiorno, la comunicazione del luogo di residenza e il conseguimento del permesso di soggiorno permanente; il diritto di permanere nel Paese è deliberatamente tenuto distinto dal diritto di possedere beni immobili.

https://royalthaipolice.go.th/downloads/laws/laws_03_03-03.pdf

Section 4: Definizione di straniero

È considerato straniero qualsiasi persona priva della cittadinanza thailandese ai sensi della Legge sulla cittadinanza. È questo status, e non il possesso di beni immobili o la durata della residenza, a generare tutti gli obblighi in materia di ingresso, visto, termini di soggiorno e comunicazioni previsti dalla presente legge.

Section 12: Soggetti ai quali è vietato l'ingresso

L'ingresso è negato a coloro che siano sprovvisti di passaporto o visto validi, non dispongano di mezzi sufficienti, presentino determinate patologie, abbiano precedenti penali ostativi, rappresentino una minaccia per la sicurezza o siano stati in precedenza espulsi. Il fatto che lo straniero possieda un appartamento o altri beni in Thailandia non esonera dall'applicazione di tali motivi di diniego.

Section 34: Finalità che legittimano il soggiorno temporaneo

L'ingresso temporaneo è consentito esclusivamente per le finalità espressamente elencate: turismo, affari, investimenti, studio, lavoro qualificato, attività missionaria o giornalistica, ricerca scientifica, transito. Il soggiorno per pensionamento e per motivi familiari esiste come categoria amministrativa all'interno di questo sistema, e non come diritto autonomo connesso alla proprietà immobiliare.

Section 35: Durata del soggiorno autorizzato

A ciascuna finalità corrisponde un termine massimo: circa trenta giorni per il transito e i membri di equipaggio, novanta giorni per il turismo, fino a un anno per affari, studio o lavoro e fino a due anni per gli investimenti approvati. I funzionari possono prorogare tali termini, elemento che costituisce il fondamento dei permessi annuali rinnovabili per pensionamento e per matrimonio.

Section 36: Revoca del permesso di soggiorno

Il Direttore Generale o la Commissione per l'immigrazione possono revocare il permesso di soggiorno temporaneo prima della sua scadenza; lo straniero ha facoltà di impugnare il provvedimento dinanzi alla Commissione, la cui decisione è definitiva. A seguito della revoca, lo straniero è tenuto a lasciare il Paese anche qualora continui a essere titolare di beni immobili sul territorio.

Section 37(1): Divieto di lavoro non autorizzato

Lo straniero in regime di soggiorno temporaneo non può svolgere attività lavorativa subordinata o autonoma senza aver ottenuto un apposito permesso ai sensi della legislazione sul lavoro. Il divieto si applica sia ai pensionati sia ai coniugi: l'acquisto di beni immobili o il matrimonio con un cittadino thailandese non conferiscono di per sé il diritto al lavoro.

Section 37(3): Comunicazione del cambio di residenza e degli spostamenti

Lo straniero è tenuto a risiedere all'indirizzo dichiarato, a comunicare qualsiasi cambio di residenza e a notificare la propria presenza in un'altra provincia entro i brevi termini stabiliti dalla legge. Il mantenimento di un indirizzo registrato aggiornato costituisce un obbligo permanente, indipendentemente dal fatto che l'alloggio sia acquistato o preso in locazione.

Section 37(5): Comunicazione di presenza ogni 90 giorni

Ogni straniero che soggiorni per più di novanta giorni è tenuto a presentare comunicazione scritta del proprio indirizzo attuale all'ufficio immigrazione e a rinnovarla ogni novanta giorni di permanenza. L'obbligo è indipendente dal rinnovo del visto e permane per i pensionati, i coniugi e i proprietari di immobili che risiedano a lungo termine.

Section 38: Obbligo di comunicazione degli stranieri ospitati da parte del soggetto ospitante

I proprietari di immobili, i locatori, i titolari e i gestori di strutture ricettive che ospitino uno straniero sono tenuti a darne comunicazione all'ufficio immigrazione locale, di norma entro ventiquattro ore dall'arrivo. Tale disposizione impone un obbligo diretto ai proprietari e ai locatori thai che concedano in locazione immobili a stranieri.

Section 40: Quota annuale per la residenza permanente

La residenza permanente è concessa nell'ambito di quote annuali di immigrazione, limitate a circa cento soggetti per ciascuna nazionalità per anno. L'esiguità delle quote spiega perché la maggior parte degli stranieri proprietari di immobili in Thailandia faccia ricorso a visti temporanei rinnovabili anziché allo status di residente permanente, il quale rimane raro e selettivo.

Section 41: Approvazione e certificato di residenza

Lo straniero che intenda risiedere in modo permanente necessita dell'approvazione della Commissione per l'immigrazione nei limiti della quota prevista e del rilascio di un certificato di residenza. La residenza permanente è uno status giuridico autonomo attribuito dalle autorità; essa non sorge automaticamente in caso di acquisto di un immobile o di investimento nel settore immobiliare.

Section 43: Percorso degli investitori verso la residenza permanente

Gli stranieri che abbiano effettuato investimenti qualificati di importo significativo possono richiedere la residenza permanente al di fuori della quota nazionale ordinaria, nel rispetto del limite annuale complessivo. Si tratta di un percorso amministrativo controllato, distinto dall'acquisto di un appartamento in proprietà, che conferisce un diritto reale ma non attribuisce di per sé uno status ai fini dell'immigrazione.

Section 48: Visto di rientro per i residenti

Il residente permanente perde il proprio status all'atto dell'uscita dalla Thailandia qualora il funzionario competente non abbia rilasciato un permesso di rientro (uscita con diritto di rientro), valido un anno. I residenti e gli stranieri soggiornanti di lungo periodo devono pertanto prestare particolare attenzione al rilascio dei permessi di rientro, affinché i viaggi all'estero non annullino lo status immigratorio maturato.

Section 81: Sanzioni per il soggiorno illegale (overstay)

Lo straniero che permanga in Thailandia senza regolare autorizzazione rischia la reclusione fino a due anni, una sanzione pecuniaria fino a ventimila baht, o entrambe le pene. In via amministrativa si applicano inoltre sanzioni giornaliere per il ritardo e l'iscrizione nella lista nera, con la conseguenza che le violazioni comportano costi elevati anche per i proprietari di immobili.

Buyer-relevant visas: Visti effettivamente utilizzati dall'acquirente di immobili

L'acquisto di un immobile non conferisce di per sé un visto o la residenza: lo status deve essere ottenuto separatamente. I proprietari stranieri ricorrono di norma ai seguenti strumenti: visto Non-O / O-A per pensionamento (età minima 50 anni, deposito di 800.000 baht o reddito di 65.000 baht al mese); visto LTR decennale (programma BOI dal 2022, ad esempio le categorie Wealthy Pensioner e Wealthy Global Citizen); adesione al programma Thailand Privilege (Elite); oppure visto per matrimonio con un cittadino thailandese. Gli importi e le condizioni specifiche sono soggetti a variazioni, pertanto è necessario verificare i requisiti aggiornati; ulteriori dettagli sono disponibili negli articoli sui visti presenti in questa sezione.