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Legge sul lavoro degli stranieri (permesso di lavoro)
Royal Decree on Managing the Work of Aliens B.E. 2560 (2017)
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In breve
Il Decreto d'urgenza del 2017 sulla gestione del lavoro degli stranieri (con le modifiche del 2018) costituisce la normativa principale che disciplina i permessi di lavoro per i cittadini stranieri: definisce il concetto di 'lavoro', riserva determinate professioni esclusivamente ai cittadini thailandesi e stabilisce le sanzioni applicabili, incidendo direttamente sulla possibilità per uno straniero di gestire o lavorare legalmente in una società thailandese.
Section 5 (Definition of 'work'): Definizione di 'lavoro'
Il Decreto interpreta il concetto di 'lavoro' in senso molto ampio: si intende l'esercizio di qualsiasi professione o lo svolgimento di qualsiasi attività, indipendentemente dall'esistenza di un datore di lavoro e dalla presenza di un compenso. La modifica del 2018 ha ristretto tale nozione escludendo la conduzione di un'impresa da parte del titolare di una licenza ai sensi della normativa sulle imprese straniere; tuttavia, le funzioni ordinarie svolte nell'interesse di una società thailandese continuano a essere considerate 'lavoro' e richiedono pertanto il rilascio di un permesso.
Section 5 (Definition of 'alien'): Chi è considerato straniero
È definita 'straniera' qualsiasi persona fisica priva della cittadinanza thailandese. L'applicabilità del regime dei permessi di lavoro è determinata dalla cittadinanza, e non dallo status di residenza né dalla qualifica ricoperta. Ne consegue che un azionista o un amministratore straniero di una società thailandese è soggetto a tali norme ogni volta che svolga concretamente un'attività lavorativa nel Paese.
Section 7 (Reserved/prohibited occupations): Potere di riservare professioni ai cittadini thailandesi
Il Ministro del Lavoro ha la facoltà di individuare le professioni vietate agli stranieri, tenendo conto della sicurezza nazionale, della tutela delle opportunità lavorative dei cittadini thailandesi e delle esigenze del mercato del lavoro. Questa disposizione costituisce la base giuridica dell'elenco delle professioni riservate ai cittadini thailandesi, aggiornato periodicamente mediante notifiche ministeriali.
Reserved Occupations Notification (2022, under Sec. 7): Elenco delle professioni precluse agli stranieri
La notifica vigente riserva ai soli cittadini thailandesi circa venti professioni, tra cui il commercio ambulante, l'attività di segreteria in lingua thailandese, i servizi legali e giudiziari, i servizi di guida turistica, il massaggio tradizionale thailandese e alcune attività artigianali. Lo straniero non può ottenere un permesso per tali attività indipendentemente dalla propria qualificazione; di conseguenza, la società è tenuta ad assumere cittadini thailandesi per ricoprire tali ruoli.
Section 8 (Permission to work): Obbligo di ottenere il permesso prima di iniziare a lavorare
Lo straniero non può svolgere alcuna attività lavorativa senza aver previamente ottenuto un permesso ed è tenuto ad agire rigorosamente entro i limiti dell'attività autorizzata. Lo svolgimento di mansioni diverse da quelle approvate o in un luogo diverso da quello indicato costituisce una violazione del Decreto anche in presenza di un permesso valido. In pratica, ciò vincola rigidamente l'attività dello straniero a un determinato datore di lavoro e alla qualifica descritta nel permesso.
Section 9 (Employer's duty): Divieto di assumere uno straniero privo di permesso
Nessuno può assumere uno straniero privo di permesso né affidargli mansioni che esulino dall'ambito del permesso rilasciato. La responsabilità grava sia sulla società sia sullo straniero stesso; pertanto, la persona giuridica thailandese che coinvolga un proprietario o un dipendente straniero in attività lavorative senza la necessaria documentazione si espone autonomamente al rischio di sanzioni.
Section 12 (Foreign-to-Thai workforce ratio): Limitazione della quota di personale straniero
Qualora candidati thailandesi siano registrati per la medesima tipologia di lavoro nella regione e il numero di dipendenti superi le cinque unità, la legge limita il rapporto ammissibile tra lavoratori stranieri e thailandesi. Ciò supporta la politica generale, riflessa anche nella prassi in materia di immigrazione, che richiede la presenza di un certo numero di dipendenti thailandesi per ciascun lavoratore straniero titolare di permesso.
Section 13 (Exemptions and categories): Categorie speciali e lavoro senza permesso
Il Decreto prevede un regime speciale per determinate categorie, come i soggetti impiegati ai sensi delle leggi sulla promozione degli investimenti; la modifica del 2018 ha inoltre esentato le visite di breve durata (partecipazione a riunioni e conferenze) e i lavori urgenti. Tali esenzioni assumono particolare rilievo per gli investitori stranieri che si rechino in Thailandia per periodi limitati senza assumere funzioni operative quotidiane.
Section 64 (Border/seasonal workers): Permessi semplificati per il lavoro transfrontaliero
I cittadini dei Paesi confinanti possono ottenere permessi stagionali o transfrontalieri semplificati, validi per un periodo limitato e all'interno di zone determinate. Questo meccanismo è concepito per il lavoro transfrontaliero a bassa qualificazione e non per investitori o professionisti; opera inoltre secondo condizioni diverse da quelle del permesso ordinario rilasciato dal Dipartimento del Lavoro.
Section 70 (Permit issuance and conditions): Rilascio, ambito e rinnovo del permesso
Il permesso è rilasciato dal Dipartimento del Lavoro e vincola il titolare a una specifica mansione, a un determinato datore di lavoro e a un luogo preciso, con una durata massima di due anni prima del rinnovo. Poiché il permesso è personale e specifico, il cambio di datore di lavoro o di qualifica richiede generalmente un aggiornamento del permesso stesso o la presentazione di una nuova domanda.
Section 101 (Penalty: working without permit): Sanzione per lavoro senza permesso
Lo straniero che lavori senza permesso o al di fuori dell'attività autorizzata è soggetto a una multa compresa tra alcune migliaia e circa cinquantamila baht. La modifica del 2018 ha attenuato le sanzioni originariamente severe; tuttavia, il lavoro non autorizzato continua a comportare il rischio di multe, espulsione e divieto di presentare una nuova domanda per un periodo determinato.
Section 102 (Penalty: employing illegally): Sanzione per assunzione illegale di stranieri
Il datore di lavoro che assuma uno straniero privo di permesso o gli affidi mansioni eccedenti l'ambito del permesso è soggetto a una multa per ciascun lavoratore: gli importi vanno da decine di migliaia a circa centomila baht, con importi più elevati in caso di reiterazione della violazione. In questo modo, la società thailandese è chiamata a rispondere concretamente delle modalità con cui impiega il personale straniero.
Sections 78-86 (Foreign Worker Employment Fund): Fondo per la gestione dell'occupazione dei lavoratori stranieri
Il Decreto istituisce un fondo speciale, alimentato da contributi e altre entrate, separato dalle entrate ordinarie dello Stato. Le risorse sono destinate principalmente a fornire assistenza ai lavoratori stranieri i cui diritti siano stati violati, a finanziare il rimpatrio e a sostenere programmi di gestione dell'occupazione, previdenza sociale e tutela. I datori di lavoro partecipano al fondo tramite contributi e cauzioni stabiliti dalla normativa.
Link: Foreign Business Act interplay: Permesso di lavoro e partecipazione in una società thailandese
La mera titolarità di quote in una società thailandese non costituisce di per sé 'lavoro'; tuttavia, il proprietario straniero che svolga funzioni gestionali o operative è tenuto a dotarsi di un permesso. Di norma, la società è strutturata con una partecipazione thailandese maggioritaria ai sensi della Legge sulle imprese straniere, mentre lo straniero ottiene il permesso di lavoro (generalmente a fronte di un capitale sociale minimo e di un determinato numero di dipendenti thailandesi) al fine di operare legalmente.