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Come Aprire un Hotel in Thailandia nel 2026: Licenze, Forme di Proprietà e Piano Passo Dopo Passo

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Come Aprire un Hotel in Thailandia nel 2026: Licenze, Forme di Proprietà e Piano Passo Dopo Passo

6 luglio 2026

Ogni terzo investitore straniero che acquista una villa a Phuket si pone la stessa domanda: si può affittare a breve termine? La risposta breve è sì, ma senza licenza è illegale. Le sanzioni arrivano fino a 20.000 baht al giorno e l'immobile rischia la chiusura forzata.

La Thailandia regola in modo rigido gli affitti brevi. Qualsiasi struttura che ospita clienti per meno di 30 giorni a pagamento è considerata un hotel secondo la Hotel Act B.E. 2547 (2004) e deve possedere una Hotel License. Dal 2023, però, è entrata in vigore un'eccezione importante che cambia radicalmente lo scenario per i piccoli investitori.

Il contesto normativo si sta facendo più severo anche sul fronte della proprietà: secondo The CITY Asia, le autorità thailandesi hanno intensificato i controlli sugli schemi di elusione tramite società thailandesi, con oltre 850 aziende coinvolte da inizio anno e un danno stimato per lo stato superiore ai 15 miliardi di baht. Un contesto che rende ancora più urgente strutturare la proprietà in modo corretto fin dall'inizio.

Risposta rapida

  • L'affitto a breve termine (meno di 30 giorni) in Thailandia richiede una licenza alberghiera (Hotel License)

  • Le strutture fino a 8 camere e 30 ospiti sono esenti dalla licenza completa dal 2023 e operano tramite Certificate of Exemption

  • Uno straniero può possedere un hotel tramite società thailandese (51% al socio thailandese), tramite Foreign Business License (FBL) oppure tramite il programma BOI con proprietà straniera al 100%

  • L'iter per ottenere la licenza richiede circa 6 mesi, la licenza è valida 5 anni

  • È in preparazione un nuovo Accommodation Act che semplificherà le regole per ostelli, homestay e formati tipo Airbnb

  • Gli affitti superiori a 30 giorni non richiedono licenza alberghiera e sono regolati dal codice civile

Fatti chiave

  • La legge B.E. 2547 (2004) è la normativa principale che definisce il business alberghiero in Thailandia. È in vigore da oltre 20 anni ed è considerata ormai datata

  • Il Regolamento Ministeriale n. 2 B.E. 2566 (2023) ha escluso le piccole strutture ricettive dalla definizione di 'hotel'. Le strutture fino a 8 camere e 30 ospiti ottengono un Certificate of Exemption valido 5 anni, rinnovabile

  • In Thailandia esistono 4 categorie di licenze alberghiere: Type 1 (solo alloggio, fino a 50 camere), Type 2 (alloggio + ristorazione), Type 3 (complesso completo con sale conferenze), Type 4 (servizio di alta classe)

  • Il BOI (Board of Investment) concede agli investitori stranieri il diritto alla proprietà al 100% del business alberghiero, oltre a agevolazioni fiscali. È il percorso più attraente ma anche il più complesso

  • L'ottenimento della licenza richiede ispezioni su 4 fronti: sicurezza antincendio, norme igienico-sanitarie, standard ambientali e requisiti edilizi

  • Senza licenza, uno straniero può affittare legalmente un immobile solo per periodi da 30 giorni in su, regolati dal codice civile e commerciale

  • Dal 1 aprile 2026 entreranno in vigore nuove regole sul registro centrale (Ordine n. 1/2569) per prevenire l'uso di prestanome nella proprietà di aziende da parte di stranieri, un tema che tocca direttamente chi struttura la proprietà alberghiera tramite società thailandesi

Come iniziare: passo dopo passo

1. Definite il formato e la dimensione della struttura

Se avete fino a 8 camere e 30 ospiti, vi basta il Certificate of Exemption: più rapido, economico e semplice della licenza alberghiera completa. Per progetti più grandi, scegliete una delle quattro categorie di Hotel License.

2. Scegliete la struttura di proprietà

Tre opzioni legali per uno straniero:

  • Società thailandese con socio locale (51/49%). Il percorso più diffuso. È fondamentale strutturare correttamente l'accordo azionario, soprattutto ora che i controlli sui prestanome si intensificano.

  • Foreign Business License (FBL) per la proprietà straniera al 100%. Richiede un capitale sociale consistente e tempi di approvazione lunghi.

  • Programma BOI. Garantisce proprietà al 100% e agevolazioni fiscali, ma impone requisiti su volume di investimento e creazione di posti di lavoro.

3. Registrate la società e ottenete il permesso di costruzione

Se costruite da zero, serve un Construction Permit. Se acquistate una struttura già esistente, verificate che l'edificio rispetti le norme edilizie previste per il tipo di licenza scelto.

4. Adeguate la struttura agli standard richiesti

Prima di presentare la domanda di licenza, la struttura deve superare controlli su sicurezza antincendio, igiene, illuminazione ed ecologia. Affidatevi a un consulente locale che conosca i requisiti di ogni ente ispettivo: farà risparmiare mesi.

5. Presentate la domanda per Hotel License o Certificate of Exemption

Per le piccole strutture la procedura del Certificate of Exemption è molto più semplice. Per la licenza completa, mettete in conto 6 mesi per l'intero processo, ispezioni comprese.

6. Ottenete le licenze operative

Oltre alla licenza alberghiera servono: licenza per la vendita di alcolici (se previsto un bar), Work Permit per il manager straniero, registrazione presso le autorità fiscali.

7. Pianificate un sopralluogo

Prima di lanciare il progetto, recatevi in Thailandia per 7-10 giorni per visitare le strutture potenziali e incontrare avvocati locali. Conviene prenotare un alloggio vicino alla zona di interesse e pianificare gli appuntamenti in anticipo.

8. Avviate la struttura e rinnovate dopo 5 anni

Sia l'Hotel License sia il Certificate of Exemption hanno validità di 5 anni. Presentate la domanda di rinnovo 90 giorni prima della scadenza.

FAQ

Si può affittare un appartamento in Thailandia a breve termine senza licenza?

No. Qualsiasi affitto a breve termine (meno di 30 giorni) a pagamento richiede una licenza alberghiera o un Certificate of Exemption. La violazione comporta sanzioni e possibile chiusura della struttura.

Cos'è il Certificate of Exemption e a chi è adatto?

È un'autorizzazione semplificata per piccole strutture ricettive: fino a 8 camere e 30 ospiti. Introdotto dal Regolamento Ministeriale n. 2 B.E. 2566 nel 2023. Valido 5 anni. Adatto a proprietari di ville, guesthouse boutique e piccoli complessi di appartamenti.

Uno straniero può possedere un hotel in Thailandia al 100%?

Sì, attraverso due meccanismi: Foreign Business License (FBL) o programma BOI (Board of Investment). Il BOI offre anche agevolazioni fiscali. Entrambe le opzioni richiedono investimenti significativi e un iter di approvazione complesso.

Quanto costa aprire un mini-hotel in Thailandia?

Il costo dipende da posizione, formato e dimensione. Secondo stime di mercato, un mini-hotel di 5-8 camere a Phuket o Koh Samui costa a partire da 15-30 milioni di baht (acquisto o affitto del terreno, costruzione e licenze incluse). I costi operativi del primo anno aggiungono altri 2-5 milioni di baht.

Quali tipi di licenze alberghiere esistono in Thailandia?

Quattro tipi: Type 1 (solo alloggio, fino a 50 camere), Type 2 (alloggio + ristorazione), Type 3 (complesso completo con sale conferenze e intrattenimento), Type 4 (classe premium con standard elevati).

Cosa succede se si affitta senza licenza?

Sanzione fino a 20.000 baht al giorno per ogni giorno di attività senza licenza, procedimento penale per il gestore, chiusura forzata della struttura. La polizia effettua controlli regolari, in particolare a Phuket e Pattaya.

Quando entrerà in vigore il nuovo Accommodation Act?

Non sono state annunciate date precise. Il governo thailandese ha confermato lo sviluppo di una nuova legge che sostituirà la Hotel Act del 2004 e semplificherà le regole per ostelli, homestay e strutture in formato Airbnb.

Serve un socio thailandese per aprire un hotel?

Non necessariamente. Se ottenete una FBL o entrate nel programma BOI, non serve un socio thailandese. Tuttavia la struttura con società thailandese (51/49%) resta l'opzione più rapida e accessibile per la maggior parte degli investitori.

Si può trasformare una villa esistente in un mini-hotel?

Sì, se la struttura supera tutte le ispezioni e rispetta le norme previste per il tipo di licenza scelto. Per ville fino a 8 camere, il percorso ottimale è il Certificate of Exemption.

Il business alberghiero in Thailandia nel 2026 è diventato più accessibile ai piccoli investitori grazie al Certificate of Exemption. Ma la preparazione legale resta decisiva. Iniziate con la consulenza di un avvocato specializzato e un business plan chiaro prima di investire il primo baht.

Source: The CITY Asia

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