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Phuket 2026: chi compra al posto di russi e cinesi

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Phuket 2026: chi compra al posto di russi e cinesi

24 agosto 2026

Solo tre anni fa, in coda per visitare i nuovi condomini di Phuket, il 70% degli acquirenti proveniva da Russia e Cina. Oggi la mappa della domanda è stata ridisegnata. Sull'isola sono arrivati capitali da India, Medio Oriente e Asia Centrale, mentre il valore medio delle transazioni è cresciuto del 18-22% rispetto al 2023. Anche Bangkok Post conferma questo spostamento strutturale nella domanda estera, un segnale chiaro per chi investe a rivedere la propria strategia.

Phuket resta la vetrina principale del real estate turistico thailandese. Ma il profilo dell'acquirente che oggi firma un contratto è diverso: più giovane, orientato all'affitto piuttosto che all'uso personale, e attento al rendimento più che alla vacanza. Vediamo cosa è cambiato realmente e come questo influisce su prezzi, location e tipologie di immobili.

Risposta rapida

  • La quota di acquirenti indiani a Phuket è passata dal 4-5% nel 2023 al 12-15% nel 2026, secondo le stime di mercato

  • Il prezzo medio al metro quadro nei nuovi progetti sulla costa occidentale ha raggiunto 180.000-220.000 baht (circa 5.100-6.300 dollari)

  • I russi restano nella top 5 degli acquirenti, ma la loro quota è scesa dal 25-30% a circa il 15-18%

  • Gli acquirenti cinesi hanno perso terreno a causa dell'inasprimento dei controlli valutari in Cina e del rallentamento economico

  • I nuovi protagonisti sono cittadini di Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Kazakistan e Uzbekistan, che generano fino all'8-10% della domanda

  • Il segmento delle ville di lusso (da 30 milioni di baht) registra una crescita delle vendite del 25% su base annua

Fatti chiave

  • Phuket ha accolto 9,4 milioni di turisti stranieri nel 2025 (dati TAT), l'11% in più rispetto al 2024. Questo flusso sostiene direttamente il mercato degli affitti

  • Secondo Bangkok Post, il mercato immobiliare di lusso di Phuket dovrebbe restare solido nel 2026, trainato dalla domanda estera costante, dall'aumento del valore dei terreni e dalla forte richiesta di residenze branded

  • Gli stranieri possono possedere condomini in Thailandia entro la quota freehold, non oltre il 49% delle unità di ogni progetto. Le ville si acquistano tramite leasehold a lungo termine sul terreno (30+30+30 anni) o attraverso una società thailandese

  • Il rendimento locativo dei condomini di qualità a Bang Tao e Laguna Phuket si attesta al 6-8% netto annuo, mentre le ville di lusso rendono il 4-6%

  • La crescita dei prezzi nelle zone di Cherng Talay, Nai Harn e Rawai negli ultimi due anni ha toccato il 30-40%. Mai Khao e Natai, a nord dell'isola, restano indietro e offrono punti d'ingresso più economici del 20-25%

  • Gli acquirenti indiani prediligono monolocali e unità con una camera da letto nella fascia 4-8 milioni di baht, mentre gli investitori mediorientali si orientano verso ville da 25 milioni di baht in su

  • Secondo gli sviluppatori locali, la riserva di terreni sulla costa occidentale di Phuket è quasi esaurita: restano appezzamenti idonei per soli 3-5 anni di sviluppo attivo

  • Il governo thailandese sta valutando nel biennio 2025-2026 un aumento della quota freehold fino al 75% in progetti selezionati, ma la legge non è ancora stata approvata

FAQ

Perché gli acquirenti cinesi si stanno ritirando da Phuket?

La causa principale è l'inasprimento dei controlli sui flussi di capitale in uscita dalla Cina. Il limite di 50.000 dollari annui a persona non è cambiato formalmente, ma le banche verificano le transazioni con molta più severità. A questo si aggiunge la crisi interna del mercato immobiliare cinese, che ha ridotto l'appetito per gli investimenti all'estero.

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Quali zone di Phuket offrono oggi le migliori opportunità di investimento?

Bang Tao e Laguna rappresentano un mercato maturo, con alta liquidità e affitti stabili. Mai Khao e Natai sono location settentrionali con prezzi d'ingresso più bassi e potenziale di crescita legato allo sviluppo infrastrutturale. Rawai e Nai Harn, a sud dell'isola, sono popolari tra gli europei ma già surriscaldati.

Quanto costa un appartamento a Phuket nel 2026?

Un monolocale di 28-35 mq in un nuovo progetto sulla costa occidentale costa 4-7 milioni di baht (115.000-200.000 dollari). Un'unità con due camere da letto va dagli 8 ai 15 milioni di baht. Una villa con piscina e vista mare parte da 20-25 milioni di baht.

È possibile acquistare a rate a Phuket?

Sì. La maggior parte degli sviluppatori offre piani di pagamento dilazionati durante la costruzione: lo schema tipico prevede il 30% alla prenotazione e alla firma del contratto, il 70% alla consegna delle chiavi. Alcuni progetti suddividono i pagamenti su 12-24 mesi.

Quale rendimento reale si può ottenere dall'affitto?

Con una gestione professionale, un condominio in una buona location genera 6-8% netto annuo, al netto delle spese di gestione, delle utenze e delle tasse. La stagionalità conta: l'occupazione di picco si registra tra novembre e aprile.

Quali tasse paga un proprietario straniero a Phuket?

  • Imposta di trasferimento: 2% del valore catastale, solitamente divisa a metà con il venditore

  • Imposta di bollo: 0,5%

  • Imposta sul reddito alla vendita: aliquota progressiva legata alla durata del possesso; oltre i 5 anni l'aliquota effettiva si riduce sensibilmente

  • Imposta annuale sulla proprietà: per immobili fino a 50 milioni di baht, l'aliquota è simbolica, pari allo 0,02%

Conviene visitare gli immobili di persona prima di acquistare?

Assolutamente sì. Foto e render non trasmettono la qualità reale della costruzione, la distanza effettiva dal mare o le caratteristiche del quartiere. Prima del viaggio conviene organizzare un itinerario di visite mirato ai progetti di interesse.

C'è il rischio di una bolla immobiliare a Phuket?

Al momento non emergono i segnali di una bolla classica. I prezzi salgono, ma sono sostenuti da fattori fondamentali: scarsità di terreni, crescita dei flussi turistici e miglioramento delle infrastrutture, incluso un nuovo terminal aeroportuale e l'ampliamento della rete stradale. Un surriscaldamento locale in alcune zone resta comunque possibile, per cui diversificare tra location diverse rimane una strategia sensata.

Il cambiamento nella struttura della domanda a Phuket non è una fluttuazione temporanea, ma una tendenza di lungo periodo. La globalizzazione dei flussi di investimento, la crescita della classe media in India e nei paesi del Golfo Persico, e la scarsità di terreni disponibili stanno spingendo i prezzi verso l'alto e ridisegnando il volto del mercato. Come conferma anche un'analisi di Nation Thailand, Phuket e Koh Samui si stanno trasformando da mete turistiche in veri e propri hub globali di investimento immobiliare, plasmati da nuovi profili demografici di acquirenti internazionali. Chi pianifica di entrare nel mercato di Phuket dovrebbe agire nei prossimi 6-12 mesi, finché la finestra di prezzo resta ancora favorevole.

Fonte: Bangkok Post

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