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7.000 società sospette in Thailandia: cosa rischia chi usa prestanome nel 2026

21 aprile 2026
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Elicotteri della Polizia Reale tailandese sorvolano le spiagge di Koh Phangan. A terra: motociclette confiscate, ville sequestrate, imprenditori stranieri in stato di fermo. Non è la scena di un film. È la più grande operazione mai condotta in Thailandia contro le strutture di proprietà con prestanome — e chi possiede immobili o attività commerciali attraverso società locali fittizie dovrebbe prestare la massima attenzione.

Il Dipartimento per lo Sviluppo delle Imprese (DBD) ha identificato oltre 7.000 società sospette sulle isole di Koh Phangan e Koh Samui. I settori coinvolti: immobiliare, turismo, noleggio veicoli. Ministero del Commercio, DBD, Dipartimento Fondiario e Polizia operano in coordinamento. La portata dell'operazione è senza precedenti. Per gli investitori stranieri, è un segnale che non può essere ignorato.

Risposta rapida

  • Oltre 7.000 società sotto esame del DBD a Koh Phangan e Koh Samui
  • Le indagini riguardano imprese con azionisti tailandesi fittizi che nascondono la proprietà reale di stranieri
  • Già confiscati circa 400 motocicli e 20 automobili a una società di noleggio straniera operante a Koh Phangan
  • Arrestati il titolare straniero e l'azionista tailandese nominale
  • In corso ispezioni di hotel, ville e terreni registrati
  • Coordinamento tra tre ministeri con supporto dell'aviazione della Polizia Reale
  • Il DBD ha annunciato l'estensione delle verifiche a Phuket, Pattaya e Chiang Mai

Scenari e opzioni

Cos'è la struttura con prestanome e perché è illegale

Il Foreign Business Act (FBA) del 1999 vieta agli stranieri di detenere più del 49% delle quote in una società tailandese che svolge determinate attività o che possiede terreni. Per decenni, molti hanno aggirato questa norma con un meccanismo semplice: un cittadino tailandese deteneva formalmente il 51% delle azioni, mentre il controllo reale — attraverso procure, accordi paralleli e patti informali — restava in mano allo straniero.

Nel 2026, il DBD è passato dall'analisi caso per caso a un'ispezione sistematica. I dati dei registri societari, del catasto e delle dichiarazioni fiscali vengono incrociati. Se un azionista tailandese non riesce a dimostrare l'origine dei fondi utilizzati per acquistare la propria quota, la società finisce nella lista dei sospetti.

Scenario 1 — Non fare nulla

Molti proprietari di strutture con prestanome sperano di non essere coinvolti. È la scelta più rischiosa. In caso di accertamento: procedimento penale per frode e violazione del FBA, multa fino a 1 milione di baht, reclusione fino a 3 anni, confisca dei beni e liquidazione forzata della società.

Scenario 2 — Ristrutturazione societaria

È possibile coinvolgere un partner tailandese reale, con capitale verificabile, e riformare la struttura societaria in modo che la proprietà sia conforme alla legge non solo formalmente ma nella sostanza. È un percorso costoso e complesso, ma riduce drasticamente l'esposizione al rischio.

Scenario 3 — Forme di proprietà legali per stranieri

Esistono alternative pienamente conformi alla normativa tailandese:

  • Freehold su condominio: lo straniero può essere proprietario diretto di un appartamento, purché la quota estera nell'edificio non superi il 49%
  • Leasehold a lungo termine: contratto di locazione di terreni o ville fino a 30 anni, rinnovabile
  • Struttura BOI (Board of Investment): per investimenti di dimensioni rilevanti, con accesso a benefici specifici
  • Trust o fondo licenziato: applicabile in contesti di investimento strutturato e di scala significativa

Tabella comparativa — Strutture di proprietà in Thailandia

ParametroStruttura con prestanomeFreehold condominioLeasehold (30+ anni)Struttura BOI
LegalitàIllegalePienamente legalePienamente legaleLegale con approvazione
Tipo di immobileTerreni, ville, attivitàAppartamenti in condominioVille, terreni, commercialeProgetti di grande scala
Rischio confiscaAltoAssenteMinimoMinimo
Responsabilità penaleFino a 3 anni di carcereNessunaNessunaNessuna
Costo di strutturazione50.000–150.000 bahtMinimo100.000–300.000 bahtDa 500.000 baht
Controllo sull'assetIllusorioPienoContrattualePieno nei limiti della licenza

Rischi principali ed errori

1. Il rischio principale: perdere tutto. In caso di liquidazione forzata della società fittizia, l'immobile passa all'azionista tailandese nominale o allo Stato. Lo straniero non ha basi legali per reclamare i fondi investiti.

2. Il prestanome non è dalla tua parte. Sotto pressione delle autorità, l'azionista tailandese ha tutto l'interesse a collaborare con gli inquirenti. Testimoniare contro il proprietario reale è spesso l'unico modo per evitare conseguenze penali.

3. 'Lo fanno tutti' è un'illusione pericolosa. Migliaia di società con strutture fittizie hanno operato per anni senza problemi. Ma un'operazione su 7.000 società dimostra che la scala delle verifiche è ora sufficiente per raggiungere chiunque.

4. Gli accordi paralleli non tutelano. I tribunali tailandesi non riconoscono contratti stipulati con l'obiettivo di aggirare la legge. Procure speciali, patti segreti sulla proprietà reale — sono tutti nulli e privi di effetto giuridico.

5. Errore nella scelta del consulente legale. Alcuni professionisti locali propongono attivamente strutture con prestanome. È fondamentale rivolgersi esclusivamente a legali con licenza e comprovata esperienza nel diritto societario tailandese.

FAQ

Gli stranieri possono possedere terreni in Thailandia? No. La proprietà diretta di terreni da parte di persone fisiche straniere è vietata. Sono consentiti il leasehold, la proprietà di condomini nella quota estera e gli investimenti strutturati tramite BOI.

Quali sono le sanzioni per l'utilizzo di un azionista nominale? Multa fino a 1 milione di baht, reclusione fino a 3 anni, liquidazione della società e confisca dei beni. Possibile anche la deportazione con divieto di reingresso.

Le verifiche riguardano solo Koh Phangan e Koh Samui? L'operazione è partita dalle isole, ma il DBD ha confermato l'estensione delle verifiche ad altre aree ad alta concentrazione di stranieri: Phuket, Pattaya e Chiang Mai.

Come capire se la mia struttura di proprietà è legale? Se gli azionisti tailandesi non hanno versato denaro reale per la propria quota e non partecipano alla gestione, la struttura sarà quasi certamente classificata come fittizia.

Si può convertire una società con prestanome in una struttura legale? Sì, ma richiede il coinvolgimento di un partner tailandese reale con fondi verificabili. Il processo dura 2–6 mesi e costa a partire da 200.000 baht.

È sicuro acquistare un condominio in Thailandia? Sì. Uno straniero può essere proprietario di un appartamento in regime freehold, purché la quota estera nell'edificio non sia esaurita. I fondi devono essere trasferiti dall'estero con rilascio del certificato FET (Foreign Exchange Transaction).

Cosa fare se si possiede già tramite un prestanome? Consultare immediatamente un avvocato tailandese con licenza. Le opzioni disponibili includono: ristrutturazione societaria, passaggio al leasehold, cessione dell'asset. Non agire è la scelta peggiore.

Le verifiche riguardano solo i cittadini di certi Paesi? No. Tra i soggetti esaminati figurano anche cittadini di Israele, Cina e altri Paesi. Tuttavia, la comunicazione ufficiale ha indicato alcune nazionalità come priorità dell'attuale ciclo di controlli.

Il mercato immobiliare tailandese rimane uno dei più interessanti del Sud-Est asiatico per gli investitori internazionali — ma solo per chi opera nel pieno rispetto della legge. Chi possiede immobili o attività commerciali attraverso strutture societarie irregolari deve agire subito: un audit della struttura di proprietà e una consulenza legale qualificata non sono più rinviabili.

Pronti a investire in Thailandia? I nostri esperti vi aiuteranno a trovare la proprietà perfetta.


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