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Retata sui prestanome in Thailandia: 7.000 aziende sotto inchiesta nel 2026
Un cittadino thailandese risultava azionista di 87 società contemporaneamente. Questo singolo dato ha acceso i riflettori sulla vasta indagine che il governo thailandese ha lanciato contro gli schemi di 'nominee', ovvero le strutture con prestanome locali usate da investitori stranieri per aggirare i limiti di proprietà. Per chi possiede immobili o attività commerciali in Thailandia tramite società con azionisti thailandesi fittizi, è arrivato il momento di fare chiarezza.
Il Primo Ministro ha ordinato personalmente controlli su tutti gli stranieri che operano tramite prestanome thailandesi. Le ispezioni sono già in corso a Phuket, Koh Samui, Koh Phangan e Pattaya (provincia di Chonburi). Nel mirino ci sono migliaia di società registrate con una maggioranza thailandese solo sulla carta, ma gestite di fatto da cittadini stranieri.
Risposta rapida
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Oltre 7.000 aziende sospette identificate solo tra Koh Samui e Koh Phangan
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Su 16.811 società registrate nelle due isole, il 67,97% ha azionisti stranieri
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I controlli sono condotti da Immigration Police, DBD (Department of Business Development) e altri enti collegati
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La normativa di riferimento per contestare le violazioni è il Foreign Business Act (FBA)
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Inasprita la vigilanza sul rilascio di FBL (Foreign Business License) e permessi BOI (Board of Investment)
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Secondo Al Jazeera, un audit basato su intelligenza artificiale ha posto sotto osservazione circa 50.000 società in tutte le zone turistiche del paese
Fatti chiave
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Uno schema nominee è una struttura in cui cittadini thailandesi detengono formalmente la maggioranza delle quote societarie, ma la gestione reale e il capitale provengono da investitori stranieri. Secondo il Foreign Business Act, questi assetti sono illegali.
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Le sanzioni per violazione del FBA arrivano fino a 1 milione di baht (circa 28.000 dollari USA), con pena detentiva fino a 3 anni. Anche i prestanome thailandesi sono perseguibili allo stesso modo.
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Il DBD ha registrato un caso record: un singolo cittadino thailandese risultava azionista in 87 società contemporaneamente, episodio che ha innescato la revisione massiccia dei registri aziendali.
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Su 11.426 società con azionisti stranieri a Koh Samui e Koh Phangan, una parte significativa era utilizzata per possedere immobili, ristoranti, diving center e agenzie turistiche.
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A Phuket, secondo Nation Thailand, su oltre 30.000 aziende registrate sono state individuate più di 11.000 società con capitale straniero, di cui oltre 600 potenzialmente collegate a schemi nominee, con operazioni concentrate a Patong e Kathu.
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Secondo Bangkok Post, la stretta sta già spingendo alcuni acquirenti internazionali a rallentare le decisioni sull'acquisto di ville a Phuket, Koh Samui e Koh Phangan, con uno spostamento di interesse verso i condomini.
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Le autorità thailandesi considerano questa campagna parte di una strategia più ampia per tutelare il business nazionale e regolarizzare gli investimenti esteri.
Come iniziare: passo dopo passo
Se possedete un'attività o un immobile in Thailandia tramite una società con azionisti nominee thailandesi, è il momento di agire.
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Fate un audit della struttura societaria. Affidatevi a un avvocato thailandese specializzato in Foreign Business Act. Verificate se la vostra società rispetta la normativa: gli azionisti thailandesi possono documentare i propri investimenti reali?
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Raccogliete prove della partecipazione effettiva degli azionisti. Bonifici bancari, verbali assembleari, dichiarazioni fiscali dei soci thailandesi. L'assenza di questi documenti è un segnale d'allarme per gli ispettori.
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Valutate la possibilità di ottenere una FBL. La Foreign Business License permette a uno straniero di gestire legalmente un'attività in settori limitati. Il processo richiede da 2 a 6 mesi e un capitale sociale minimo di 3 milioni di baht.
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Considerate il programma BOI. Il Board of Investment offre agevolazioni alle aziende straniere in settori prioritari come tecnologia, produzione e alcuni servizi. Una società BOI può avere proprietà straniera al 100%.
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Valutate il Treaty of Amity (per i cittadini statunitensi) o altri accordi bilaterali applicabili al vostro paese d'origine, se presenti.
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Ristrutturate la società prima dell'ispezione. Se l'assetto attuale non è conforme, mettersi in regola volontariamente comporta di solito conseguenze meno gravi rispetto a una violazione scoperta durante un controllo.
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Se l'attività riguarda il settore immobiliare, valutate alternative più solide: l'acquisto diretto di un condominio (quota straniera fino al 49% per progetto), il leasehold a 30 anni con opzioni di rinnovo, oppure la collaborazione con una società di gestione autorizzata.
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Pianificate con anticipo un viaggio ispettivo in Thailandia, prenotando un alloggio vicino allo studio legale scelto: gli incontri con avvocati ed enti governativi possono richiedere diversi giorni lavorativi.
FAQ
Che cos'è una struttura nominee in Thailandia?
È una società in cui cittadini thailandesi detengono formalmente il 51% o più delle quote, ma di fatto non partecipano alla gestione né hanno investito capitale proprio. Lo straniero controlla l'attività aggirando i divieti del Foreign Business Act. Lo schema è illegale.
Quali sanzioni si rischiano usando prestanome?
Secondo il Foreign Business Act, la multa arriva fino a 1 milione di baht e la pena detentiva fino a 3 anni. La società può essere liquidata forzatamente. Anche i prestanome thailandesi sono perseguibili.
I controlli riguardano anche chi possiede un condominio?
No, se il condominio è stato acquistato direttamente da una persona fisica nell'ambito della quota straniera (fino al 49% delle superfici del progetto). Sì, se l'unità è intestata a una società thailandese con azionisti nominee: questa struttura è a rischio.
È possibile regolarizzare una società nominee esistente?
Sì. Le opzioni includono: ottenere una FBL, registrarsi nel programma BOI, coinvolgere un socio thailandese reale con investimenti documentati, oppure ristrutturare l'attività. Il percorso specifico dipende dal settore.
Quali regioni della Thailandia vengono controllate per prime?
Phuket, Koh Samui, Koh Phangan e Chonburi (Pattaya): sono le province con la maggiore concentrazione di attività straniere e infrastrutture turistiche.
Quanto costa ottenere una Foreign Business License?
Il capitale sociale minimo richiesto è di 3 milioni di baht (circa 85.000 dollari USA). L'assistenza legale costa tra 150.000 e 500.000 baht, a seconda della complessità. Il processo richiede da 2 a 6 mesi.
Come verifico se la mia azienda è nella lista delle società sospette?
Richiedete un estratto dal registro del DBD (Department of Business Development). Se i vostri azionisti thailandesi risultano coinvolti in molte altre società, è un segnale diretto di schema nominee.
Uno straniero può possedere terreni tramite una società BOI?
Il BOI concede il diritto alla proprietà straniera al 100% dell'attività, ma non un diritto automatico alla proprietà del terreno. Per acquistare terreni servono condizioni aggiuntive, tra cui un investimento minimo di 40 milioni di baht e una destinazione d'uso specifica.
Cosa fare se l'ispezione è già iniziata?
Non distruggete documenti. Ingaggiate immediatamente un avvocato. Collaborate con gli ispettori: nascondere informazioni aggrava le conseguenze. Preparate tutta la documentazione societaria, gli estratti bancari e le dichiarazioni fiscali.
La Thailandia sta chiudendo una zona grigia in cui migliaia di imprenditori stranieri hanno operato per decenni. La campagna del 2026 non è un'azione isolata, ma un cambiamento sistemico. Chi pianifica di investire nel mercato immobiliare o imprenditoriale thailandese dovrebbe scegliere fin da subito strutture di proprietà trasparenti e legali. Costa di più all'inizio, ma è incomparabilmente più economico rispetto a multe, liquidazione societaria e divieto d'ingresso nel paese.
Source: Bangkok Post
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