Visto per la Thailandia per i cittadini russi 2026: 30 giorni e proroga
Questo materiale è stato redatto con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e verificato da una persona. Responsabilità editoriale: Aster Of Asia Co., Ltd..
Responsabile del contenuto: Leonid Ustinov, Aster Of Asia Co., Ltd.
Redazione di Aster of Asia
Dal 15 settembre 2026 un cittadino russo con passaporto ordinario entra in Thailandia senza visto per 30 giorni, in base all'accordo bilaterale del 2005 e non all'elenco generale dei Paesi esenti. I precedenti 60 giorni sono stati aboliti. Il timbro può essere prorogato una sola volta di altri 30 giorni presso l'ufficio immigrazione, con una tassa di 1.900 baht: senza visto, quindi, si può restare nel Paese al massimo due mesi.
FAQ
Quanti giorni può restare in Thailandia senza visto un cittadino russo nel 2026?
30 giorni dalla data di ingresso, in base all'accordo bilaterale. Dal 15 settembre 2026 i precedenti 60 giorni non sono più validi. Chi entra prima di quella data mantiene il vecchio regime di 60 giorni.
Perché la Russia non compare nelle nuove tabelle da 30 e 15 giorni?
Le modifiche sono state pubblicate sulla Royal Gazette il 31 agosto 2026 ed entrate in vigore il 15 settembre 2026. L'elenco generale dei Paesi esenti è sceso da 93 a 60 posizioni e il regime di 60 giorni per i russi è stato abolito. L'ingresso dei russi, però, segue un accordo bilaterale separato Thailandia-Russia, quindi la visa non è diventata obbligatoria: il limite resta di 30 giorni.
Selezioniamo immobili per il tuo budget
Scegli una fascia: invieremo una selezione con prezzi, planimetrie e piani di pagamento entro 24 ore.
Si possono prorogare due volte i 30 giorni senza visto?
No. Le regole consentono una sola proroga di 30 giorni al costo di 1.900 baht, per un totale di 60 giorni per ingresso. La domanda si presenta con il modulo TM.7: il modulo è solo la richiesta, non concede giorni aggiuntivi di per sé, e la decisione spetta all'ufficiale dell'immigrazione.
Dove si proroga il timbro se non vivo a Bangkok?
Presso l'ufficio immigrazione della propria provincia (Phuket, Pattaya, Samui e così via). Orari di apertura ed elenco dei documenti variano da un ufficio all'altro e cambiano spesso, quindi conviene consultare il sito dell'ufficio competente. In genere si va una settimana prima della scadenza, la mattina presto, con copie del passaporto, foto e contanti, perché la tassa non sempre si paga con carta.
Serve un biglietto di uscita all'ingresso?
Sì, la prova dell'uscita dal Paese entro il periodo consentito rientra nei requisiti. Il controllo più severo non lo fa l'ufficiale thailandese ma il banco check-in nell'aeroporto di partenza, perché la compagnia aerea risponde del rimpatrio dei passeggeri respinti. Un errore frequente tra chi sverna: biglietto di ritorno al 45° giorno quando il regime esente ne concede 30.
Cosa può chiedere l'ufficiale alla frontiera?
Indirizzo di alloggio e disponibilità di fondi per il viaggio. Gli importi richiesti vengono rivisti periodicamente, quindi vanno verificati sul sito del servizio immigrazione o dell'ambasciata. Una prenotazione per le prime notti e un itinerario stampato risolvono circa il 90% delle domande.
È obbligatoria la carta di arrivo TDAC?
Sì, per tutti i viaggiatori. È gratuita e va compilata online su tdac.immigration.go.th non prima di 72 ore dalla partenza. Non si riesce a compilarla con calma in aeroporto, quindi conviene farlo prima del volo.
Uscire in un Paese vicino azzera il termine?
Un nuovo ingresso comporta un nuovo timbro, ma la decisione è dell'ufficiale alla frontiera. Con ingressi ripetuti a catena, può negare l'accesso. Il visa run non è più un automatismo.
Cosa conviene fare per svernare da novembre a febbraio?
Se si trascorre l'intera stagione, la scelta più sicura è ottenere un visto al consolato prima della partenza, invece di contare sull'esenzione e sulle uscite di frontiera. Due mesi di timbro più proroga coprono uno svernamento breve, ma non la stagione intera. Per soggiorni di due o tre settimane basta il timbro all'arrivo.
Cosa succede se si supera la data del timbro?
Si paga una multa per ogni giorno di ritardo e resta un'annotazione nello storico degli ingressi, che riemerge nei viaggi successivi. Importo e modalità di pagamento vanno verificati presso l'ufficio immigrazione: alla frontiera la multa viene calcolata sul fatto.
Un consiglio pratico: fotografate il timbro subito dopo il controllo passaporti e impostate sul telefono un promemoria sette giorni prima della scadenza. Costa meno di qualsiasi multa e vi evita la fila dell'ultimo giorno. Conviene contare i giorni sulla data stampata nel timbro, non a memoria: è quella che resta registrata nel sistema.
Source: 2R Real Estate
Pronti a investire in Thailandia? I nostri esperti vi aiuteranno a trovare la proprietà perfetta.
Pensi di vivere in Thailandia?
Selezioniamo immobili per il trasferimento e spieghiamo le opzioni di visto.
Qual e il tuo obiettivo?
