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Transfer fee per un condominio in Thailandia: chi paga e quanto nel 2026

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Transfer fee per un condominio in Thailandia: chi paga e quanto nel 2026

22 maggio 2026

Acquistare un condominio in Thailandia comporta una serie di costi accessori che spesso sorprendono gli investitori internazionali. Il principale è il transfer fee: un'imposta pari al 2% del valore catastale stabilito dal Dipartimento Fondiario (Land Department), dovuta al momento della registrazione del trasferimento di proprietà. La legge thailandese non impone a nessuna delle due parti l'obbligo di pagarlo: è materia di trattativa, e l'esito dipende dal tipo di transazione, dal contesto di mercato e dalla forza negoziale di ciascuna parte.

Sul mercato primario, gli sviluppatori di Phuket e Bangkok tendono a suddividere il transfer fee al 50% con l'acquirente, oppure lo assumono interamente come incentivo commerciale. Sul mercato secondario, invece, è più comune che il costo ricada sull'acquirente. Non esiste una regola universale: ogni contratto stabilisce la ripartizione in modo autonomo.

Quest'articolo analizza tutti gli scenari, i calcoli concreti e gli errori da evitare per investire in modo consapevole.

Risposta rapida

  • Il transfer fee è pari al 2% del valore catastale definito dal Land Department, non del prezzo di acquisto
  • Il valore catastale è spesso inferiore al prezzo di mercato del 10-30%, riducendo il costo effettivo
  • Sul mercato primario lo sviluppatore divide spesso il fee al 50/50 o lo copre interamente
  • Sul mercato secondario l'acquirente tende a pagare l'intero 2%
  • Esistono altri tre oneri fiscali connessi al trasferimento: stamp duty, specific business tax e withholding tax
  • Tutte le imposte si pagano il giorno della registrazione presso il Land Office, in contanti o con assegno bancario certificato

Scenari e opzioni

Scenario 1 - Acquisto dal costruttore (mercato primario)

La maggior parte degli sviluppatori di Bangkok e Phuket inserisce la ripartizione del transfer fee nel contratto di vendita standard. Lo schema tipico prevede che l'acquirente paghi l'1% e il costruttore l'1%. Durante promozioni commerciali o in caso di acquisto in fase di pre-costruzione (off-plan), il costruttore può accollarsi l'intero 2%. Si tratta di un leva negoziale importante da utilizzare durante la trattativa.

Nota fondamentale: la stamp duty (0,5%) e la specific business tax (3,3%) nelle vendite primarie sono a carico del costruttore. L'acquirente non è soggetto al withholding tax, in quanto non percepisce reddito dalla transazione.

Scenario 2 - Acquisto sul mercato secondario (resale)

In questo contesto la ripartizione è più flessibile. Nella prassi consolidata:

  • Transfer fee (2%) - a carico dell'acquirente
  • Withholding tax - a carico del venditore (calcolata su base progressiva in funzione del valore catastale e degli anni di possesso)
  • Specific business tax (3,3%) - a carico del venditore se ha posseduto l'immobile per meno di 5 anni
  • Stamp duty (0,5%) - a carico del venditore se la specific business tax non si applica (possesso superiore a 5 anni)

In un mercato favorevole all'acquirente, il venditore può accettare di coprire anche il transfer fee. In un mercato in forte domanda, invece, l'acquirente potrebbe dover assumere l'intera quota.

Scenario 3 - Acquisto tramite persona giuridica

Nel caso in cui il condominio venga intestato a una società thailandese (ipotesi rara per i condomini, più comune per le ville), la struttura fiscale cambia. Il withholding tax viene calcolato diversamente: per un venditore persona giuridica l'aliquota è dell'1% sul valore maggiore tra quello catastale e quello contrattuale. Per una persona fisica si applica invece una scala progressiva che può produrre un onere inferiore o superiore. Il transfer fee rimane invariato al 2% in entrambi i casi.

Tabella comparativa degli oneri fiscali

Voce fiscaleMercato primarioMercato secondario (meno di 5 anni)Mercato secondario (oltre 5 anni)
Transfer fee (2%)50/50 o a carico del costruttoreDi norma a carico dell'acquirenteDi norma a carico dell'acquirente
Specific business tax (3,3%)A carico del costruttoreA carico del venditoreNon applicabile
Stamp duty (0,5%)Non applicabile*Non applicabile*A carico del venditore
Withholding taxA carico del costruttoreA carico del venditoreA carico del venditore
Totale stimato per l'acquirente0-1%Circa 2%Circa 2%
Totale stimato per il venditore3,3-4,3%3,3-5,3%0,5-2,5%

*Stamp duty e specific business tax si escludono a vicenda: si applica solo una delle due.

Come si calcola il valore catastale

Il Land Department utilizza una propria valutazione aggiornata ogni 4 anni. L'ultima revisione è avvenuta nel 2024. Questo valore è generalmente inferiore al prezzo di mercato: per un condominio nel quartiere Sukhumvit di Bangkok la differenza può essere del 15-25%, a Phuket del 10-20%.

Esempio pratico: per un condominio acquistato a 5 milioni di baht, il valore catastale potrebbe essere di 4 milioni di baht. Il transfer fee ammonterebbe quindi a 80.000 baht (circa 2.100 dollari), non a 100.000.

Attenzione: se il prezzo contrattuale risulta inferiore al valore catastale, il Land Department utilizzerà il valore più alto per il calcolo. Questo accade spesso nelle transazioni tra parti correlate.

Rischi principali ed errori

1. Non aver fissato la ripartizione nel contratto. Gli accordi verbali non hanno valore legale in Thailandia. Se il contratto non contiene una clausola specifica sulla distribuzione del transfer fee, il venditore potrebbe sostenere in fase di registrazione che l'onere spetta all'acquirente. Richiedere sempre una sezione separata denominata 'Tax and Fee Allocation' nel contratto.

2. Confondere il valore catastale con il prezzo di acquisto. Molti acquirenti stimano le imposte partendo dal prezzo contrattuale, ottenendo una cifra superiore alla realtà. È consigliabile richiedere al proprio agente o consulente legale la valutazione aggiornata del Land Department prima di firmare qualsiasi documento.

3. Non prepararsi per le spese del giorno della registrazione. Tutte le imposte e i diritti si pagano in un'unica soluzione presso il Land Office al momento della registrazione. Ciò significa disporre della liquidità necessaria in baht tailandesi. Un bonifico internazionale richiede 3-5 giorni lavorativi: è essenziale pianificare per tempo.

4. Sottovalutare la specific business tax in caso di rivendita. Se si acquista un condominio e lo si rivende dopo 3 anni, si sarà soggetti a una specific business tax del 3,3% sul valore catastale. Questo incide significativamente sulla redditività. Attendere più di 5 anni prima della rivendita sostituisce questo onere con la sola stamp duty dello 0,5%.

5. Tentare di dichiarare un prezzo contrattuale inferiore al reale. Alcuni venditori propongono di indicare nel contratto un importo ridotto per abbattere le imposte. Si tratta di una pratica illegale, soggetta a sanzioni. Inoltre il Land Department applica comunque il proprio valore catastale se questo risulta superiore al prezzo dichiarato.

FAQ

Chi è obbligato per legge a pagare il transfer fee in Thailandia? La legislazione thailandese non attribuisce l'obbligo a nessuna delle due parti in modo esclusivo. Il transfer fee è un diritto di registrazione del passaggio di proprietà, e la sua ripartizione viene stabilita contrattualmente. Nella pratica, è sempre indicato in modo esplicito nel contratto di compravendita.

È possibile evitare il transfer fee? No. Il transfer fee del 2% sul valore catastale è un tributo statale obbligatorio. Senza il suo pagamento, il Land Department non procederà alla registrazione della transazione.

Il transfer fee si calcola sul prezzo di acquisto o sul valore catastale? Sul valore catastale del Land Department. Se il prezzo contrattuale è superiore al valore catastale, si utilizza il valore catastale. Se è inferiore, il Dipartimento applica il valore più elevato tra i due.

Quali altre spese sostiene l'acquirente di un condominio? Oltre al transfer fee, l'acquirente affronta le spese legali (di norma tra i 30.000 e gli 80.000 baht), il versamento al fondo di manutenzione straordinaria (sinking fund, una tantum proporzionale alla superficie) e le quote mensili per le aree comuni (common area fee). Queste voci non sono di natura fiscale, ma devono essere incluse nel budget complessivo.

Il transfer fee è diverso per gli stranieri rispetto ai cittadini thailandesi? No. L'aliquota del 2% si applica indistintamente a prescindere dalla nazionalità dell'acquirente. Non esistono oneri aggiuntivi per i proprietari stranieri di condomini in regime freehold.

Quando si paga il transfer fee? Il giorno della registrazione della transazione presso il Land Office. Il pagamento avviene in sede. Sono accettati assegni circolari emessi da banche thailandesi e, in alcuni uffici, contanti.

Come incide il transfer fee sulla redditività dell'investimento? Per un condominio acquistato a 5 milioni di baht, il transfer fee si aggira tra gli 80.000 e i 100.000 baht. Con un rendimento da locazione del 5-7% annuo, equivale a circa 3-4 mesi di canoni. Su un orizzonte di rivendita superiore a 5 anni, l'impatto sulla redditività complessiva è marginale.

Cosa succede se il venditore si rifiuta di pagare la propria quota il giorno della registrazione? Se la ripartizione è stabilita nel contratto, si tratta di un inadempimento contrattuale. L'acquirente ha il diritto di rifiutare la transazione e richiedere la restituzione della caparra. Questo è il motivo per cui è indispensabile disporre di un contratto chiaro in lingua inglese o thai, redatto con il supporto di un consulente legale qualificato.

Esistono agevolazioni fiscali per gli acquirenti nel 2026? Il governo thailandese introduce periodicamente misure temporanee. Nel 2024 era vigente una riduzione del transfer fee all'1% per immobili con valore fino a 7 milioni di baht. La validità di tali agevolazioni nel 2026 deve essere verificata con un legale prima di procedere all'acquisto, poiché vengono introdotte tramite delibere separate del Consiglio dei Ministri.

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