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Registrazione IVA in Thailandia: soglia 1,8 milioni di baht e 3 scenari chiave (2026)
La vostra azienda in Thailandia ha appena superato un milione e mezzo di baht di fatturato. Per ora nessuna comunicazione dall'Agenzia delle Entrate. Ma nel momento in cui il fatturato supera 1,8 milioni di baht (circa 50.000 USD), avete esattamente 30 giorni per registrarvi come contribuenti IVA. Chi manca questa scadenza si espone a sanzioni pesanti e interessi di mora. Per gli investitori immobiliari, i titolari di società di gestione e i proprietari con più immobili in affitto, questo non è uno scenario ipotetico: è un rischio concreto e frequente.
L'IVA thailandese (VAT) è pari al 7% e si applica alla maggior parte di beni e servizi forniti nel territorio del regno. La registrazione è obbligatoria per tutte le persone giuridiche che forniscono beni o servizi in Thailandia. Il parametro chiave è il fatturato lordo annuale (gross receipts), ovvero l'importo totale degli incassi, senza dedurre costi o utili.
Qui sta la trappola principale. Molti imprenditori stranieri pensano che se il profitto netto è contenuto, la registrazione non sia necessaria. È un errore. Il Revenue Department thailandese guarda esclusivamente al fatturato lordo, non alla marginalità.
Risposta rapida
- Soglia di registrazione: 1,8 milioni di baht annui (~50.000 USD)
- Aliquota IVA: 7% (in vigore dal 1992; l'aliquota base del 10% è stata ridotta per decreto)
- Termine per la registrazione: prima dell'avvio dell'attività oppure entro 30 giorni dal superamento della soglia
- Criterio di calcolo: fatturato lordo (gross receipts), non l'utile netto
- Società estere non residenti che erogano servizi in Thailandia (inclusi i servizi digitali) sono soggette all'obbligo di registrazione al superamento della soglia
- Gli importatori pagano l'IVA in dogana indipendentemente dalla registrazione; gli esportatori beneficiano dell'aliquota zero
Scenari e opzioni
Scenario 1: Piccola impresa sotto soglia
Un ristorante a Bangkok con un fatturato annuo di 1,5 milioni di baht da vendita di cibo e bevande. Il giro d'affari non raggiunge la soglia. L'impresa ottiene lo status di 'piccolo imprenditore' (small entrepreneur) ed è esente da IVA. Nessun obbligo di registrazione.
Per un investitore immobiliare il parallelo è diretto: se affittate un unico appartamento tramite una società thailandese e il fatturato annuo non supera 1,8 milioni di baht, non sussiste alcun obbligo.
Scenario 2: Società di import-export
Una società riceve 2 milioni di baht da un cliente europeo per la gestione di acquisti in Cina. I costi ai fornitori ammontano a 1,9 milioni di baht, con un utile netto di sole 100.000 baht. Tuttavia, il fatturato lordo è di 2 milioni di baht. La soglia è superata. La registrazione è obbligatoria, anche se le operazioni sono internazionali e soggette ad aliquota zero.
Questo scenario è particolarmente rilevante per chi gestisce operazioni immobiliari internazionali attraverso una persona giuridica thailandese.
Scenario 3: Agenzia o società di gestione immobiliare
Un'agenzia immobiliare (o turistica, o alberghiera) percepisce 4,2 milioni di baht annui in commissioni. Dopo aver dedotto spese per partner e marketing pari a 3,4 milioni, l'utile è di 800.000 baht. Il fatturato lordo rimane 4,2 milioni di baht. La registrazione è obbligatoria.
Se gestite una property management company a Phuket o Samui riscuotendo commissioni per la gestione di ville, dovete includere nell'importo complessivo tutti gli incassi, compresi i pagamenti degli affittuari che transitate verso terzi.
Tabella comparativa
| Parametro | Piccola impresa | Import-Export | Agenzia / Gestione |
|---|---|---|---|
| Fatturato annuo | 1,5 mln baht | 2 mln baht | 4,2 mln baht |
| Utile netto | ~200.000 baht | 100.000 baht | 800.000 baht |
| Soglia superata | No | Sì | Sì |
| Obbligo di registrazione | No | Sì | Sì |
| Aliquota applicabile | Esenzione | 0% (export) / 7% | 7% |
| Termine per la registrazione | Non applicabile | 30 giorni | 30 giorni |
| Sanzione per ritardo | Nessuna | Fino al doppio dell'imposta | Fino al doppio dell'imposta |
Rischi principali ed errori
1. Calcolare la soglia sull'utile anziché sul fatturato. È l'errore più comune. Una società con 3 milioni di baht di fatturato e 200.000 baht di utile è comunque obbligata a registrarsi. Il Revenue Department non considera i margini.
2. Ignorare i pagamenti in transito. Se i fondi passano attraverso il vostro conto corrente, anche se vengono poi girati a partner o fornitori, rientrano nel gross receipts. Le property management company a Phuket incorrono spesso in questa trappola.
3. Superare i 30 giorni senza registrarsi. Le sanzioni per registrazione tardiva possono raggiungere il doppio dell'imposta non versata, più interessi di mora dell'1,5% mensile.
4. Trascurare i servizi digitali. Dal 2021 la Thailandia richiede la registrazione anche alle società estere che forniscono servizi elettronici a consumatori thailandesi. Se vendete corsi online o prodotti digitali dall'estero, la soglia di 1,8 milioni di baht si applica anche a voi.
5. Non tenere la contabilità fin dal primo giorno. Anche se siete al di sotto della soglia, il Revenue Department può richiedere documentazione comprovante l'esenzione. Senza una contabilità ordinata, dimostrarlo diventa complicato.
6. Confondere l'IVA con l'imposta sul reddito societario. L'IVA (VAT) e la Corporate Income Tax (CIT) sono due obblighi distinti. La registrazione IVA non esonera dal pagamento della CIT al 20%, e viceversa.
FAQ
Qual è la soglia di registrazione IVA in Thailandia nel 2026? La soglia è 1,8 milioni di baht di fatturato annuo (circa 50.000 USD). Il calcolo si basa sul fatturato lordo, senza detrarre i costi.
Devo registrarmi se affitto semplicemente un appartamento? Se il fatturato annuo da locazione tramite persona giuridica supera 1,8 milioni di baht, sì. Per i privati affittuari valgono regole diverse.
Quanto tempo ho per registrarmi dopo aver superato la soglia? 30 giorni di calendario. È consigliabile registrarsi prima dell'avvio dell'attività.
Gli importatori pagano l'IVA anche senza registrazione? Sì. L'IVA sull'importazione viene versata in dogana indipendentemente dalla registrazione.
Quale aliquota si applica alle esportazioni? L'export è soggetto all'aliquota zero (0%). La registrazione rimane comunque obbligatoria se il fatturato supera la soglia.
Quali sono le conseguenze per la mancata registrazione? Sanzioni fino al doppio dell'imposta non versata, interessi dell'1,5% mensile e, in caso di evasione volontaria, possibile procedimento penale.
L'obbligo si estende alle società estere? Sì. I soggetti non residenti che forniscono servizi (inclusi quelli digitali) in Thailandia sono obbligati a registrarsi al superamento della soglia.
È possibile registrarsi volontariamente sotto soglia? Sì. Può risultare conveniente per accedere al credito IVA sugli acquisti (input tax credit).
Come si calcola il fatturato in caso di più attività? Si sommano tutti gli incassi di tutte le attività della persona giuridica. Non esiste una soglia separata per ciascun ramo di business.
La vendita di immobili è soggetta a IVA? Sì, se effettuata da una società registrata ai fini IVA, si applica l'aliquota del 7%. Per i privati valgono regole diverse (special business tax del 3,3%).
Se possedete una società thailandese o state valutando di costituirne una per la gestione immobiliare, il primo passo è calcolare con precisione il fatturato lordo annuale, non l'utile, ma tutti gli incassi che entrano nel conto. Il superamento della soglia di 1,8 milioni di baht fa partire un conto alla rovescia di 30 giorni. Una consulenza con un fiscalista thailandese prima dell'avvio dell'attività vi farà risparmiare molto di più di quanto potrebbe costare.
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