Eredità e testamenti in Thailandia: cosa deve sapere uno straniero
In breve
Come si trasferisce il patrimonio in Thailandia dopo il decesso: il testamento secondo il diritto tailandese, l'ordine degli eredi legittimi, le limitazioni per gli stranieri nell'ereditare terreni e unità in condominio, e il ruolo del tribunale.
Perché informarsi in anticipo
Se si possiedono beni in Thailandia - un'unità in condominio, un conto bancario, un'automobile, quote in una società locale - è opportuno comprendere le regole che ne disciplineranno il trasferimento agli eredi. Il diritto successorio tailandese è strutturato diversamente rispetto a quello russo o europeo, e agli immobili si aggiungono specifiche limitazioni per gli stranieri. Senza un'adeguata preparazione, gli eredi dovranno affrontare un procedimento dinanzi ai tribunali tailandesi, e il processo potrebbe protrarsi per mesi.
La successione in Thailandia è disciplinata dal Libro VI del Codice Civile e Commerciale (Civil and Commercial Code, di seguito 'CCC'), §§ 1599-1755. Le disposizioni testamentarie sono contenute nei §§ 1646-1672.
È necessario un testamento tailandese separato
La legge non impone allo straniero di redigere un testamento specificamente tailandese. Un testamento straniero è in linea di principio riconosciuto in Thailandia, a condizione che venga tradotto in tailandese, legalizzato e autenticato nelle forme previste. Nella pratica, tuttavia, un testamento tailandese separato semplifica quasi sempre le cose, in particolare quando si dispone di:
- immobili in Thailandia (unità in condominio, diritti su terreni tramite strutture societarie);
- un coniuge cittadino tailandese;
- residenza stabile nel Paese, conti correnti locali o altri beni locali.
Il principale vantaggio consiste nel fatto che gli eredi non dovranno legalizzare e tradurre il documento straniero né dimostrarne la validità dinanzi al tribunale tailandese. Un atto redatto secondo il diritto tailandese viene accettato direttamente dal giudice.
Forme del testamento
Il CCC prevede diverse forme testamentarie. Per gli stranieri si ricorre più frequentemente alla forma scritta ordinaria di cui al § 1656. I requisiti sono i seguenti:
- il testamento è redatto per iscritto e reca la data della sottoscrizione;
- il testatore lo firma alla presenza di almeno due testimoni;
- entrambi i testimoni sottoscrivono il documento contestualmente, attestando la firma del testatore.
Non è richiesta l'autenticazione notarile: il ruolo centrale è svolto dai testimoni. Regola fondamentale: l'erede (beneficiario) e il suo coniuge non possono fungere da testimoni (§ 1653), pena l'invalidità delle disposizioni a loro favore.
Nel testamento è utile inserire una clausola di delimitazione territoriale, che specifichi come il documento riguardi esclusivamente i beni situati in Thailandia e sia disciplinato dal diritto tailandese. Ciò consente di disporre di due documenti non contraddittori: uno per i beni tailandesi e uno per il patrimonio detenuto in altri Paesi.
Esistono anche altre forme: il testamento pubblico (registered) presso l'ufficio distrettuale (Amphur) e il testamento segreto; queste, tuttavia, richiedono la lingua tailandese e la registrazione della residenza locale, e sono pertanto raramente adatte agli stranieri.
In assenza di testamento: la successione legittima
In mancanza di testamento, il patrimonio è ripartito secondo le classi degli eredi legittimi (§ 1629 CCC). La legge individua sei classi, e ciascuna classe successiva è chiamata all'eredità solo in assenza di eredi della classe precedente:
- discendenti (figli e, in subordine, nipoti);
- genitori;
- fratelli e sorelle germani;
- fratelli e sorelle unilaterali;
- nonni;
- zii e zie.
Il coniuge superstite costituisce una categoria a sé e concorre con tutte le classi, con una quota variabile a seconda dei coeredi chiamati.
| Coeredi che concorrono con il coniuge | Quota del coniuge superstite |
|---|---|
| Figli (1a classe) | quota pari a quella di ciascun figlio |
| Genitori o fratelli/sorelle (2a/3a classe) | metà dell'eredità |
| Eredi della 4a-6a classe | due terzi dell'eredità |
| Nessun altro erede | l'intero patrimonio |
Preme sottolineare che, prima della ripartizione dell'eredità, viene previamente attribuita al coniuge superstite la sua quota del patrimonio acquisito in costanza di matrimonio (sin somros). Non si tratta di una quota ereditaria, bensì della metà dei beni comuni che gli spetta indipendentemente dall'ordine di successione.
Immobili: le principali limitazioni per gli stranieri
È in questo ambito che il diritto successorio si interseca con il regime proprietario degli stranieri, rappresentando il punto più delicato.
- Condominio. Lo straniero può ereditare un'unità in condominio, ma può mantenerla in proprietà soltanto se viene rispettata la quota straniera dell'edificio (non oltre il 49% della superficie, ai sensi del Condominium Act). Se la quota è già esaurita, l'erede straniero è tenuto a disporre dell'immobile (di norma tramite vendita) entro un anno.
- Terreni. In via generale, lo straniero non può essere titolare di un terreno in forma diretta. L'acquisizione per via ereditaria in qualità di erede legittimo è formalmente possibile, ma il mantenimento della proprietà non lo è: il Dipartimento dei Terreni richiederà la vendita entro il termine stabilito. Le strutture tramite società tailandese o locazione a lungo termine (lease) seguono regole proprie e meritano un'analisi separata.
- Proventi della vendita e rimpatrio dei capitali. In caso di vendita di un'unità in condominio ereditata, per trasferire i fondi all'estero risulterà utile la documentazione comprovante il regolare ingresso della valuta nel Paese - il modulo FET (già Tor Tor 3), che la banca emette al momento dell'accredito dei fondi destinati all'acquisto.
Il ruolo del tribunale e dell'amministratore dell'eredità
Il solo testamento o il certificato di morte non consentono il trasferimento dei beni. La banca, il Dipartimento dei Terreni o il conservatore dei registri richiederanno un provvedimento giudiziario.
- Se nel testamento è nominato un esecutore testamentario (executor), il tribunale ne omologa i poteri.
- Se l'esecutore non è stato designato o manca un testamento, il tribunale nomina un amministratore dell'eredità (administrator) su istanza di un soggetto interessato.
- Una procedura non contenziosa si conclude di norma in una o due udienze, ma considerando le traduzioni, la legalizzazione e i tempi di fissazione dell'udienza, nella pratica si impiegano diversi mesi.
Aspetti da verificare e punti di attenzione
- Disponete di un testamento tailandese separato ai sensi del § 1656 per i beni situati in Thailandia, e non è in contrasto con quello straniero?
- Sono stati rispettati i requisiti formali: data, due testimoni, sottoscrizioni contestuali; i testimoni non sono eredi?
- Nel testamento sono indicati l'esecutore testamentario e un suo sostituto?
- Gli eredi stranieri sono consapevoli delle limitazioni relative al condominio (quota del 49%) e dell'impossibilità di mantenere la proprietà di un terreno?
- È conservata la documentazione relativa all'ingresso della valuta nel Paese (FET/Tor Tor 3) ai fini del futuro rimpatrio dei capitali?
- Dove è custodito fisicamente l'originale del testamento, e le persone di fiducia ne sono a conoscenza?
- La quota del coniuge sul patrimonio comune (sin somros) è stata considerata separatamente rispetto alla massa ereditaria?
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