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Forme testamentarie nel diritto thailandese: cinque modi per esprimere le proprie ultime volontà

In breve

Il diritto thailandese riconosce cinque forme di testamento. Analizziamo i requisiti di ciascuna ai sensi del Codice Civile e Commerciale, la capacità testamentaria e gli aspetti rilevanti per lo straniero titolare di beni in Thailandia.

Perché uno straniero dovrebbe redigere un testamento specificamente ai sensi del diritto thailandese

Se in Thailandia possedete beni - un appartamento in condominio, un conto bancario, una quota societaria o un'automobile - la sorte di tali beni dopo il decesso sarà determinata dal tribunale thailandese in applicazione delle norme successorie thailandesi. Un testamento redatto in Italia o in un altro Paese può formalmente essere riconosciuto, ma in pratica il riconoscimento richiede la legalizzazione, la traduzione e un autonomo procedimento giudiziario che può protrarsi per mesi. Pertanto, per quasi tutti i titolari di beni thailandesi è opportuno redigere un separato testamento locale avente a oggetto esclusivamente tali beni.

Le forme testamentarie sono disciplinate dal Codice Civile e Commerciale della Thailandia (CCC), Capitolo II della sezione relativa alle successioni, ossia i §§ 1655-1672. Il Codice riconosce cinque forme, accessibili in egual misura ai cittadini thailandesi e agli stranieri titolari di beni nel Paese.

Chi può redigere un testamento

Prima di scegliere la forma, occorre verificare che il testatore sia effettivamente legittimato a farlo. La legge thailandese stabilisce tre condizioni fondamentali:

  • Età minima di 15 anni. Il minore che abbia compiuto 15 anni è legittimato a redigere un testamento (§ 25 CCC). Il documento redatto da un soggetto di età inferiore ai 15 anni è nullo (§ 1703).
  • Capacità di agire. Il testamento di un soggetto dichiarato incapace dal tribunale è nullo. Se il soggetto è soltanto 'sospettato' di disturbi mentali, il testamento è annullabile - e unicamente a condizione di provare che, al momento della firma, egli non era in grado di comprendere il significato delle proprie azioni (§ 1704). È significativa la sentenza della Corte Suprema n. 177/2528 (1985): un soggetto con capacità limitata può comunque redigere un testamento valido, purché al momento della redazione fosse in grado di esprimere la propria volontà.
  • Libertà di volontà. Il testamento redatto sotto coercizione, per errore o in seguito a dolo può essere impugnato entro i termini stabiliti dal Codice (§§ 1708-1710).

Le cinque forme testamentarie

Il Codice offre la scelta tra la forma scritta ordinaria, quella olografa, l'atto pubblico, il documento segreto e il testamento orale. Esse si differenziano in base a tre parametri: la necessità di testimoni, la necessità del coinvolgimento di un organo statale (amphur) e il grado di difficoltà nell'impugnarle.

Forma§ CCCRequisiti principaliTestimoniCoinvolgimento dell'amphur
Scritta ordinaria1656Forma scritta, data, firma del testatore alla presenza di testimoni2No
Olografa1657Interamente redatta di proprio pugno dal testatore, data, firmaNon necessariNo
Atto pubblico1658Le volontà vengono dichiarate al funzionario, verbalizzate e autenticate2
Documento segreto1660Firmato, sigillato e consegnato all'amphur2
Orale (d'urgenza)1663Dichiarazione orale in situazione d'emergenza2No

1. Forma scritta ordinaria (§ 1656)

È la forma più diffusa. Il testamento è redatto in forma scritta, reca la data di redazione e il testatore lo sottoscrive alla presenza di almeno due testimoni, i quali apportano anch'essi la propria firma. L'autenticazione notarile o la registrazione non sono richieste ai fini della validità. Qualsiasi correzione nel testo deve essere separatamente sottoscritta dal testatore e da entrambi i testimoni, pena il rischio che la modifica sia dichiarata inefficace.

2. Forma olografa (§ 1657)

L'intero testo, compresa la data e la firma, deve essere scritto di proprio pugno dal testatore. I testimoni non sono necessari. Vi è però un aspetto critico: se anche solo una parte del testo non è di sua mano (ad esempio è stata dattilografata o aggiunta da un terzo), il testamento rischia di essere dichiarato nullo.

3. Atto pubblico (§ 1658)

Viene formalizzato presso l'ufficio distrettuale - l'amphur (a Bangkok: presso l'ufficio di khet). Il testatore dichiara oralmente le proprie volontà al funzionario in lingua thailandese, il quale le trascrive, le legge ad alta voce e, successivamente, il testatore e i testimoni sottoscrivono il documento, che viene autenticato dal funzionario. Se il testatore non padroneggia sufficientemente la lingua thailandese, si ricorre a un interprete. Questa forma è la più resistente all'impugnazione, poiché la manifestazione di volontà è attestata da un pubblico ufficiale.

4. Documento segreto (§ 1660)

Il testatore sottoscrive il testo già redatto, lo sigilla e lo consegna personalmente all'amphur alla presenza di due testimoni. Il funzionario appone sul plico un'annotazione con la data della dichiarazione e il sigillo ufficiale, dopodiché tutti i presenti appongono la propria firma. Il contenuto rimane riservato e viene aperto soltanto dopo il decesso. Questa forma è indicata quando il testatore intende mantenere segreto il contenuto del testamento durante la propria vita.

5. Testamento orale (§ 1663)

È ammesso solo in circostanze eccezionali - ad esempio, in caso di pericolo di vita imminente o quando il ricorso alle altre forme sia materialmente impossibile. È richiesta la presenza di almeno due testimoni. Nella pratica è estremamente raro e quasi sempre dà origine a controversie giudiziarie.

Chi non può essere testimone o esecutore

La legge esclude espressamente dal ruolo di testimone: i minori, i soggetti affetti da disturbi mentali, nonché i sordi, i muti o i ciechi e - circostanza di particolare rilievo - i medesimi beneficiari del testamento. Se un legatario ha agito da testimone, la disposizione in suo favore può essere annullata. All'esecutore testamentario si applicano restrizioni analoghe, con l'ulteriore divieto per i soggetti dichiarati falliti.

Aspetti rilevanti per il titolare di beni thailandesi

  • Condizioni di titolarità degli immobili in sede di successione. Lo straniero che erediti un appartamento in condominio deve rientrare nella quota riservata agli stranieri, pari al 49% della superficie del progetto (Condominium Act). Uno straniero non può ereditare terreni in proprietà: di norma, dovrà procedere alla vendita entro il termine stabilito.
  • Provenienza dei fondi. Per l'acquisto di un condominio, i fondi devono essere stati trasferiti dall'estero con la predisposizione di un Foreign Exchange Transaction (già modulo Tor.Tor.3) - conservate tale documentazione, poiché sarà necessaria agli eredi per la dimostrazione dei propri diritti.
  • Firma su ogni pagina e data corretta - sono tra le cause più frequenti di invalidità dei testamenti scritti ordinari.
  • I testimoni non devono essere beneficiari - si tratta dell'errore più comune.
  • Nominate un esecutore testamentario - in sua assenza, il procedimento di apertura della successione dinanzi al tribunale richiede tempi più lunghi.
  • Non includete lo stesso bene sia nel testamento thailandese sia in quello straniero in modo tale che essi siano in contraddizione tra loro: è preferibile ripartire chiaramente i beni per giurisdizione.
  • Termini di impugnazione: l'azione di annullamento deve essere proposta entro tre mesi dalla data del decesso o dalla scoperta del vizio, con un termine massimo di dieci anni (§ 1710).

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