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Cosa succede al contratto di locazione quando l'immobile viene venduto a un nuovo proprietario in Thailandia

In breve

Spieghiamo se il contratto di locazione sopravvive al cambio di proprietario in Thailandia, quali condizioni si trasferiscono all'acquirente ai sensi del paragrafo 569 del Codice Civile e Commerciale tailandese e quali rimangono obbligazioni personali del precedente proprietario.

La domanda centrale: la locazione si scioglie se l'immobile viene venduto?

Molti locatari in Thailandia temono che la vendita di un appartamento o di una casa ponga automaticamente fine al loro contratto. Non è così. Secondo il diritto tailandese, il semplice cambio di proprietario non risolve una locazione in corso: il nuovo proprietario acquisisce l'immobile già 'gravato' dal contratto ed è tenuto a rispettarlo fino alla scadenza del termine.

La norma chiave è il paragrafo 569 del Codice Civile e Commerciale tailandese (CCC). Essa stabilisce che, al trasferimento della proprietà, i diritti e gli obblighi del precedente locatore nei confronti del locatario passano al nuovo proprietario. In altri termini, l'acquirente subentra al venditore nel rapporto di locazione e il locatario può pretendere l'adempimento del contratto direttamente da lui.

Esiste tuttavia una riserva di importanza critica, che quasi tutti trascurano. La tutela prevista dal paragrafo 569 non copre l'intero testo del contratto, ma soltanto la parte che, per sua natura, rientra nei cosiddetti 'diritti reali di locazione'.

I due livelli di ogni contratto di locazione

Il diritto tailandese suddivide il contenuto del contratto di locazione in due categorie, che si comportano in modo diverso in caso di vendita dell'immobile.

1. Diritti reali di locazione (real lease rights). Costituiscono il 'nucleo' del rapporto locatizio: importo e durata del canone, destinazione d'uso, obbligo del locatore di eliminare i vizi essenziali, diritto di sublocazione (se espressamente previsto). Tali condizioni seguono per legge l'immobile e sono automaticamente vincolanti per il nuovo proprietario.

2. Obbligazioni contrattuali ordinarie (contract rights). Si tratta di impegni aggiuntivi delle parti, fondati sull'autonomia contrattuale e non sulle norme in materia di locazione. Esempi tipici: il diritto di rinnovare la locazione dopo 30 anni, un'opzione di acquisto della proprietà, penali convenzionali, la clausola di trasmissione della locazione agli eredi. Tali clausole sono considerate obbligazioni personali del precedente proprietario. Non si trasferiscono automaticamente all'acquirente e possono risultare inapplicabili nei suoi confronti qualora egli non le abbia espressamente accettate.

Perché questo è particolarmente rilevante per rinnovi e opzioni

La durata massima di una locazione registrata in Thailandia è di 30 anni (paragrafo 540 del CCC). Le strutture contrattuali lunghe del tipo '30+30+30', spesso proposte agli acquirenti stranieri, si basano proprio sulla promessa di rinnovare la locazione in futuro. Tuttavia, la promessa di rinnovo è un diritto contrattuale, non un diritto reale di locazione. Se l'immobile viene venduto prima del momento del rinnovo, il nuovo proprietario non è tenuto per legge a darvi esecuzione. Ecco perché le opzioni di rinnovo e di acquisto sono così vulnerabili in caso di cambio di proprietario: esse dipendono dalla buona volontà di una persona specifica, non da una norma di legge.

Il ruolo della registrazione presso il Land Office

Esiste un'ulteriore linea di tutela. Ai sensi del paragrafo 538 del CCC, la locazione di durata superiore a 3 anni deve essere registrata presso il Land Department (Land Office), altrimenti produce effetti soltanto per i primi 3 anni.

  • Locazione registrata: viene iscritta tra i gravami dell'immobile. L'acquirente la individua in sede di due diligence e ne è vincolato nella misura piena dei diritti 'reali'.
  • Locazione non registrata di durata superiore a 3 anni: oltre il triennio, non è di fatto opponibile al nuovo proprietario.

La registrazione non è quindi una mera formalità, ma la condizione affinché il paragrafo 569 spieghi la propria piena efficacia.

Confronto: cosa si trasferisce al nuovo proprietario

Clausola contrattualeNatura del dirittoVincolante per l'acquirente
Durata e importo del canonediritto reale di locazione (paragrafo 569)sì, automaticamente
Destinazione d'usodiritto reale di locazione
Eliminazione dei vizi essenzialidiritto reale di locazione
Diritto di sublocazione (se previsto)diritto reale di locazione
Opzione di rinnovo (dopo N anni)diritto contrattualeno, salvo accettazione espressa
Opzione di acquisto - trasferimento della proprietàdiritto contrattualeno
Penali a carico del locatorediritto contrattualeno
Trasmissione della locazione agli eredidiritto contrattualedi regola, no

Canone prepagato e pagamenti anticipati

Un rischio specifico riguarda il pagamento anticipato del canone. Se il locatario ha versato una somma consistente in anticipo (pratica diffusa nelle locazioni di lungo periodo in regime di leasehold), il nuovo proprietario è tenuto, in forza dei diritti reali di locazione, a rispettare la durata del contratto, ma la restituzione delle somme versate e l'imputazione del pagamento anticipato restano una questione da regolare tra il locatario e il precedente proprietario. Affinché il pagamento anticipato sia opponibile all'acquirente, è necessario che esso sia riflesso nelle condizioni registrate del contratto di locazione e non soltanto in una ricevuta separata.

Come tutelarsi in anticipo

La strategia migliore non consiste nell'affidarsi al paragrafo 569, ma nell'inserire le condizioni più importanti direttamente nel nucleo del contratto e nel registrarlo. Una posizione solida si costruisce così: durata lunga entro il limite dei 30 anni, registrazione presso il Land Office, inclusione espressa del diritto di sublocazione e di cessione, nonché obbligo scritto di qualsiasi futuro acquirente di riconoscere le opzioni aggiuntive come condizione del contratto di compravendita.

Per gli appartamenti in condominio, si segnala anche un limite connesso: la quota di proprietà straniera ai sensi della Legge sui Condomini è pari al 49% della superficie dell'edificio, e il pagamento effettuato da un non residente deve avvenire tramite bonifico in valuta estera con predisposizione del modulo FET (Tor.Tor.3). Questo incide sulla tipologia di diritto - freehold o leasehold - effettivamente disponibile per l'acquirente.

Cosa verificare - a cosa prestare attenzione

  • Se la locazione è registrata presso il Land Office, qualora la durata superi i 3 anni (paragrafo 538): senza registrazione, la tutela nei confronti dell'acquirente si esaurisce al terzo anno.
  • Quali condizioni siano effettivamente 'reali di locazione' e quali contrattuali: durata e canone si trasferiscono, le opzioni di rinnovo e di acquisto no.
  • Se il contratto prevede espressamente il diritto di sublocazione e di cessione: si tratta di un diritto 'reale' e si trasferisce al nuovo proprietario.
  • Come sia formulato l'obbligo del futuro acquirente di riconoscere il rinnovo - l'opzione di acquisto deve figurare come condizione del contratto di compravendita, non come promessa verbale.
  • Come sia documentato il pagamento anticipato: se risulti dalle condizioni registrate e non soltanto da una ricevuta.
  • Che la durata non superi i 30 anni (paragrafo 540): le strutture di rinnovo hanno una tutela giuridica più debole rispetto al termine principale.
  • Per i condomini: se sia rispettata la quota del 49% e se il pagamento sia stato effettuato tramite FET - Tor.Tor.3, qualora si consideri l'acquisto in regime di freehold.

Queste informazioni sono solo a scopo di riferimento e non costituiscono consulenza legale. Consulta un avvocato abilitato prima di qualsiasi transazione.