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Amministrazione del patrimonio ereditario (procedura successoria)
Civil and Commercial Code, Book VI, Title IV
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In breve
La Sezione IV del Libro VI del Codice Civile e Commerciale della Thailandia disciplina le modalità di nomina dell'amministratore dell'eredità (per testamento o per decisione del tribunale), i requisiti e gli obblighi di tale figura, nonché le regole relative all'inventario, alla rendicontazione e alla distribuzione del patrimonio tra gli eredi - procedura che gli eredi di uno straniero devono seguire per accedere ai beni situati in Thailandia.
1711: Chi può essere amministratore dell'eredità
È riconosciuto amministratore dell'eredità il soggetto indicato in un testamento valido del defunto oppure nominato con decisione del tribunale. Per gli stranieri è importante sapere che, anche in presenza di un testamento, nella pratica è generalmente richiesta una pronuncia giudiziale prima che banche, Dipartimento dei Terreni e altri soggetti depositari trasferiscano o reintestino i beni.
1713: Presupposti per la nomina giudiziale dell'amministratore
Un erede, qualsiasi altro soggetto interessato o il pubblico ministero può presentare istanza di nomina di un amministratore qualora l'erede sia assente, si trovi all'estero o sia minorenne, qualora l'amministratore designato non possa o non voglia agire, oppure qualora la nomina testamentaria sia invalida. Il tribunale sceglie il candidato nell'interesse dell'eredità, tenendo conto della volontà del defunto.
1715: Nomina degli amministratori per testamento
Il testatore può nominare uno o più amministratori direttamente nel testamento oppure delegare la scelta a un terzo. Se sono nominate più persone e alcune di esse non possono agire, le restanti proseguono nell'incarico, salvo diversa disposizione testamentaria. Un testamento tailandese chiaro, con l'indicazione di un amministratore di fiducia, riduce il rischio di controversie tra gli eredi.
1718: Soggetti che non possono assumere la qualità di amministratore
Non possono essere amministratori: i minori di età, le persone dichiarate incapaci o con capacità limitata, nonché i soggetti dichiarati falliti dal tribunale. La scelta preventiva di un amministratore idoneo e ammissibile - preferibilmente un professionista residente in Thailandia o un familiare di fiducia - consente di evitare il rigetto della candidatura da parte del tribunale e i conseguenti ritardi nell'accesso all'eredità.
1719: Poteri e obblighi generali dell'amministratore
L'amministratore ha il diritto e il dovere di compiere tutto quanto ragionevolmente necessario per eseguire le disposizioni esplicite o implicite del testamento, nonché per gestire l'eredità e distribuirla. Questi ampi poteri consentono all'amministratore di raccogliere i beni, estinguere i debiti e trasferire il patrimonio - ad esempio gli appartamenti - agli eredi aventi diritto.
1720: Responsabilità dell'amministratore verso gli eredi
L'amministratore risponde nei confronti degli eredi in modo analogo a quanto il mandatario risponde nei confronti del mandante, con applicazione per analogia delle norme del codice in materia di rappresentanza. Ciò implica l'obbligo di agire in buona fede, di rendere conto dei beni affidati e di rispondere dei danni causati da negligenza o da atti compiuti in conflitto di interessi nella gestione dell'eredità.
1722: Divieto di atti in conflitto di interessi
L'amministratore non può compiere atti in cui il proprio interesse personale sia in contrasto con quello dell'eredità, salvo previo consenso di tutti gli eredi o autorizzazione del tribunale. Tale divieto impedisce, ad esempio, che l'amministratore acquisti beni ereditari a un prezzo inferiore al valore di mercato, tutelando così gli eredi, compresi quelli residenti fuori dalla Thailandia.
1723: Obbligo di adempimento personale
L'amministratore è tenuto ad adempiere personalmente ai propri obblighi e non può delegarli arbitrariamente a un terzo, salvo che il testamento lo consenta, il tribunale lo autorizzi o le circostanze lo richiedano. Ciò preserva la responsabilità in capo al soggetto nominato e impedisce che terzi non autorizzati dispongano dell'eredità senza adeguata supervisione.
1726: Adozione delle decisioni in caso di più amministratori
Se sono nominati più amministratori, le decisioni sono adottate a maggioranza di voti, salvo diversa previsione testamentaria. In caso di parità, il soggetto interessato può rivolgersi al tribunale per ottenere una pronuncia. L'indicazione nel testamento tailandese di un unico amministratore elimina situazioni di stallo e accelera la gestione dei beni appartenenti a uno straniero.
1727: Revoca e rinuncia dell'amministratore
Su istanza di un soggetto interessato, il tribunale può revocare l'amministratore che trascuri i propri obblighi oppure quando sussistano altre sufficienti ragioni, anche dopo l'avvio della distribuzione. L'amministratore può altresì rinunciare all'incarico, ma solo con l'autorizzazione del tribunale, affinché l'eredità non rimanga priva di gestione responsabile nel corso della procedura.
1728: Obbligo di avviare l'inventario dell'eredità
L'amministratore è tenuto ad avviare senza indugio la redazione dell'inventario dell'eredità, di norma entro quindici giorni dalla data del decesso, dalla data in cui ha avuto conoscenza della propria nomina o dalla data in cui ha assunto le proprie funzioni. Un inventario tempestivo certifica la composizione dei beni, circostanza di particolare importanza quando questi sono localizzati sia in Thailandia sia in altre giurisdizioni straniere.
1729: Completamento dell'inventario alla presenza di testimoni
L'inventario deve essere completato entro un mese - termine prorogabile dal tribunale - e deve essere redatto alla presenza di almeno due testimoni, i quali devono essere essi stessi soggetti interessati all'eredità. Tale inventario attestato da testimoni costituisce un documento probatorio affidabile e riduce il rischio di successive controversie sulla composizione del patrimonio del defunto.
1732: Termine per la gestione e la distribuzione dell'eredità
L'amministratore è tenuto a completare la gestione dell'eredità e a presentare la rendicontazione entro un anno dalle date stabilite dal codice, salvo che il testamento, la maggioranza degli eredi o il tribunale non prevedano un termine più lungo. Tale scadenza mantiene in movimento la procedura, affinché gli eredi non attendano indefinitamente le proprie quote.
1733: Approvazione della rendicontazione e termine di prescrizione
L'approvazione della rendicontazione dell'amministratore diviene efficace solo dopo la trasmissione dei rendiconti e dei documenti allegati agli eredi. Qualsiasi pretesa di un erede connessa alla gestione deve, di norma, essere fatta valere entro cinque anni dal completamento dell'amministrazione, il che incentiva un controllo tempestivo delle modalità di gestione dell'eredità.
will-foreign-assets: Perché un testamento tailandese accelera la successione dei beni esteri
Un testamento separato redatto secondo il diritto tailandese con riferimento ai beni situati in Thailandia consente al tribunale locale di nominare rapidamente un amministratore, senza dover attendere la conclusione di procedimenti successori esteri né traduzioni giurate di documenti stranieri. Tale testamento individua chiaramente gli eredi degli immobili, degli appartamenti e dei conti bancari tailandesi, eliminando i ritardi di mesi che sono tipici in assenza di testamento o in presenza del solo testamento straniero.