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Trattato AMITY: come gli americani possiedono il 100% di un'azienda in Thailandia
Nel 1966 gli Stati Uniti e la Thailandia firmarono un accordo che ancora oggi offre agli imprenditori americani un vantaggio unico al mondo: la possibilità di possedere il 100% di un'azienda in Thailandia senza alcun socio locale. Il Treaty of Amity and Economic Relations, in vigore dal 1968, è rimasto per oltre mezzo secolo un pilastro del diritto commerciale thailandese.
Cosa prevede il Trattato AMITY?
I cittadini americani e le società a maggioranza statunitense possono detenere il 100% delle quote in aziende thailandesi nella maggior parte dei settori economici. Per tutti gli altri stranieri si applica il Foreign Business Act del 1999, che limita la partecipazione estera al 49%.
Per operare con questo regime, le aziende americane devono ottenere un certificato speciale presso il Dipartimento per lo Sviluppo Commerciale della Thailandia, dimostrando il controllo effettivo da parte di cittadini statunitensi.
Il trattato non si applica a:
- Servizi bancari e finanziari
- Estrazione mineraria
- Agricoltura su terreni statali
- Commercio interno di determinate categorie di prodotti
- Proprietà fondiaria — che rimane vietata anche agli americani
Quest'ultimo punto è fondamentale per gli investitori immobiliari: il Trattato AMITY facilita l'attività commerciale, ma non rimuove il divieto di proprietà diretta del terreno per gli stranieri.
L'eredità di Jim Thompson
Jim Thompson, ex ufficiale dell'intelligence americana, arrivò a Bangkok nel 1945 e trasformò la seta artigianale thailandese in un brand di lusso globale. Fondò la Thai Silk Company, portando il prodotto sulle passerelle internazionali e persino sui costumi di Broadway. La sua formula — capitali stranieri uniti all'artigianalità locale — fu rivoluzionaria.
Scomparso misteriosamente in Malesia nel 1967, il suo brand sopravvive ancora oggi: negozi in tutto il mondo, un hotel e oltre 320.000 visitatori annui al museo di Bangkok.
Lezioni per gli investitori internazionali
- La struttura legale è tutto. Per i non americani esistono alternative: licenze BOI, joint venture con soci locali e zone economiche speciali.
- L'immobiliare segue regole proprie. Gli stranieri possono acquistare appartamenti in condominio nella quota estera (fino al 49% per progetto) o stipulare contratti di affitto a lungo termine di 30 anni con opzione di rinnovo.
- L'integrazione culturale è una strategia vincente. Thompson dimostrò che rispettare il contesto locale è la chiave del successo in Thailandia.
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