Torna al blog

Accordo contro la doppia imposizione tra Russia e Thailandia: guida completa 2026

24 giugno 2026

Un investitore acquista un condominio a Phuket, incassa i canoni d'affitto, paga l'imposta in Thailandia e poi si trova a dover versare una seconda imposta sul reddito in Russia sullo stesso importo. Una situazione che sembra inevitabile, ma che è del tutto evitabile. L'Accordo contro la doppia imposizione (ADI) tra Russia e Thailandia, firmato il 23 settembre 1999, è pienamente in vigore nel 2026 e protegge i contribuenti dal pagamento doppio sullo stesso reddito.

Il problema è che la maggior parte degli investitori internazionali non conosce l'accordo oppure non sa come applicarlo correttamente. Il risultato è un esborso di migliaia di dollari in più ogni anno. Secondo EU Reporter (febbraio 2026), uno degli errori più frequenti tra gli acquirenti stranieri di immobili in Thailandia è proprio la confusione tra residenza fiscale e fonte del reddito: l'imposta sui redditi da locazione generati in Thailandia si applica indipendentemente dalla cittadinanza o dal numero di giorni trascorsi nel Paese. Di seguito analizziamo nel dettaglio i meccanismi di compensazione, con calcoli concreti sia per le persone fisiche sia per le strutture societarie.

Il meccanismo dell'ADI è diretto: l'imposta pagata in un Paese viene detratta dall'imposta dovuta nell'altro. La compensazione, tuttavia, non può superare l'importo che si sarebbe dovuto versare nel Paese di residenza fiscale.

Risposta rapida

  • L'ADI è operativo nel 2026 e copre l'imposta sul reddito delle persone fisiche (PIT) e l'imposta sul reddito delle società (CIT)
  • Metodo del credito d'imposta: l'imposta pagata all'estero viene detratta dall'imposta dovuta nel Paese di residenza
  • Aliquote ridotte alla fonte previste dall'ADI: dividendi - 10%, interessi - 10-15%, royalty - 15%
  • Termine per il rimborso dell'eccedenza: fino a 3 anni dalla data di pagamento
  • La residenza fiscale in Thailandia scatta dopo 180 giorni o più nel corso dell'anno solare
  • La doppia residenza si risolve tramite la regola del 'centro degli interessi vitali'

Scenari e opzioni

Scenario 1 - Residente fiscale in Thailandia

Si trascorrono più di 180 giorni in Thailandia, si percepisce reddito dalla Russia (dividendi, affitti, interessi) e si trasferiscono i fondi in Thailandia.

Come funziona in pratica:

La Thailandia tassa il reddito di fonte tailandese più il reddito estero trasferito nel Paese. L'aliquota PIT è progressiva, da 0% a 35% in base al reddito complessivo. La Russia, come Paese della fonte, applica una ritenuta del 15% per i non residenti.

Esempio di calcolo: Si ricevono dividendi per 1.000.000 di baht dalla Russia e li si trasferisce in Thailandia. La Russia trattiene 150.000 baht (15%). Il PIT tailandese su tale livello di reddito ammonta a 200.000 baht (20%). In sede di dichiarazione presso il Revenue Department si compensa l'imposta russa di 150.000 baht e si versano solo 50.000 baht aggiuntivi. Nessuna doppia imposizione.

Scenario 2 - Non residente in Thailandia

Si risiede in Russia (183 giorni o più), ma si percepisce reddito dalla Thailandia, ad esempio dall'affitto di un condominio o da dividendi di una società tailandese.

Come funziona in pratica:

La Thailandia tassa solo il reddito di fonte tailandese. La Russia tassa il reddito mondiale all'aliquota 13-15% NDFL.

Esempio di calcolo: Il reddito da locazione del condominio in Thailandia ammonta a 1.000.000 di baht. La Thailandia trattiene il PIT di 150.000 baht (15%). In Russia lo stesso reddito è tassato al 15%, cioè altri 150.000 baht. Presentando la dichiarazione, l'imposta tailandese viene compensata integralmente e non si versa nulla di aggiuntivo al fisco russo.

Scenario 3 - Strutture societarie

Dividendi da società tailandese a società russa: La Thailandia applica solo il 10% previsto dall'ADI invece dell'aliquota ordinaria del 20%. La società russa compensa tale imposta in sede di dichiarazione del reddito d'impresa.

Utili di una filiale tailandese di società russa: La filiale paga il CIT del 20% in Thailandia. Al momento del trasferimento degli utili in Russia, l'imposta sul reddito si riduce dell'importo già versato. Compensazione integrale.

Interessi e royalty: La società russa riceve interessi o royalty da un partner tailandese all'aliquota ridotta del 10-15% invece dell'ordinario 15-20%.

ParametroResidente in Thailandia (persona fisica)Residente in Russia (persona fisica)Societa' (CIT)
Criterio di residenza180+ giorni in Thailandia183+ giorni in RussiaSede di registrazione
Aliquota nel Paese di residenzaPIT 0-35% (progressiva)NDFL 13-15%Imposta sul reddito 20%
Aliquota dividendi alla fonte (ADI)10% (ritenuta in Russia)10% (ritenuta in Thailandia)10%
Aliquota interessi alla fonte10-15%10-15%10-15%
Metodo di eliminazione della doppia impostaCredito d'imposta russo nella dichiarazione tailandeseCredito d'imposta tailandese nella dichiarazione russaCredito CIT sull'imposta sul reddito
Dove presentare la dichiarazioneRevenue Department (Thailandia)Agenzia fiscale russaEntrambe le giurisdizioni
Termine rimborso eccedenzaFino a 3 anniFino a 3 anniFino a 3 anni

Rischi principali ed errori

1. Ignorare l'obbligo di dichiarazione. La compensazione non avviene in modo automatico. E' obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi allegando i documenti che provano il pagamento dell'imposta all'estero. Senza dichiarazione, il credito d'imposta va perso.

2. Mancanza di documentazione. Per ottenere il credito in Russia serve un attestato di avvenuto pagamento dell'imposta in Thailandia, rilasciato dal Revenue Department con apostille o legalizzazione consolare. Per il credito in Thailandia serve un documento equivalente dall'autorita' fiscale russa. In assenza di questi documenti, l'autorita' fiscale nega il credito.

3. Determinazione errata della residenza fiscale. Chi trascorre periodi simili in entrambi i Paesi rischia la doppia residenza. L'ADI prevede la regola del 'centro degli interessi vitali': si e' considerati residenti del Paese in cui si concentrano i principali legami personali ed economici, quali famiglia, attivita' professionale, immobili di proprieta' e conti bancari.

4. Scadenza dei termini. Il termine per il rimborso dell'eccedenza e' di 3 anni. Se si scopre un pagamento in eccesso relativo al 2023, il diritto al rimborso scade nel 2026. Superata questa data, i fondi non possono essere recuperati.

5. Tentativo di compensare piu' di quanto dovuto. Il credito e' limitato all'imposta dovuta nel Paese di residenza. Se la Thailandia ha trattenuto il 15% ma l'aliquota russa e' del 13%, si puo' compensare solo il 13%. Il 2% di differenza non viene rimborsato.

6. Trascurare la regola sul trasferimento del reddito in Thailandia. Per i residenti fiscali in Thailandia, il reddito estero e' soggetto a PIT solo se trasferito nel Paese. Se i fondi rimangono su un conto russo, l'imposta tailandese non viene applicata. Si tratta di uno strumento rilevante di pianificazione fiscale.

FAQ

L'ADI tra Russia e Thailandia e' ancora in vigore nel 2026? Si', l'Accordo del 23 settembre 1999 e' pienamente operativo. Nessuna delle due parti ha avviato procedure di denuncia o sospensione.

Come si determina la residenza fiscale in Thailandia? Una persona fisica diventa residente fiscale in Thailandia se vi trascorre 180 giorni o piu' nel corso dell'anno solare. In Russia la soglia e' piu' alta: 183 giorni.

Cosa succede se si e' residenti in entrambi i Paesi contemporaneamente? Si applica la regola del 'centro degli interessi vitali' prevista dall'ADI. Si tiene conto di: luogo di residenza della famiglia, sede principale dell'attivita', proprieta' immobiliari, conti bancari e centro della vita quotidiana. Si viene riconosciuti residenti di un solo Paese.

Quali documenti servono per il credito d'imposta? Per il credito in Russia: dichiarazione dei redditi e attestato di pagamento dell'imposta in Thailandia rilasciato dal Revenue Department con apostille o legalizzazione consolare. Per il credito in Thailandia: documento equivalente dall'autorita' fiscale russa.

E' possibile recuperare pagamenti in eccesso per anni precedenti? Si', il termine di prescrizione per il rimborso e' di 3 anni. Occorre presentare una dichiarazione integrativa allegando la documentazione necessaria.

Il reddito da affitto di un condominio in Thailandia e' tassato anche in Russia? Se si e' residenti fiscali in Russia, si'. La Russia tassa il reddito mondiale. Ma grazie all'ADI si compensa l'imposta tailandese gia' versata su quel reddito, evitando la doppia imposizione.

Qual e' l'aliquota di ritenuta sui dividendi prevista dall'ADI? 10% invece dell'aliquota ordinaria del 15-20%. Vale sia per le persone fisiche sia per le societa'.

E' consigliabile affidarsi a un consulente fiscale? Assolutamente si'. Gli errori nella dichiarazione possono comportare sanzioni in entrambe le giurisdizioni. Il costo di una consulenza e' nettamente inferiore alle potenziali perdite fiscali.

Cosa accade se il reddito russo non viene trasferito in Thailandia? Se si e' residenti fiscali in Thailandia ma si mantiene il reddito russo su conti in Russia senza trasferirlo, il PIT tailandese su quel reddito non viene applicato. La Russia, tuttavia, continuera' ad applicare la ritenuta alla fonte.

L'Accordo contro la doppia imposizione tra Russia e Thailandia e' uno strumento concreto di ottimizzazione fiscale. Una corretta applicazione consente di ridurre il carico fiscale del 10-15% sul reddito percepito. La condizione essenziale rimane sempre la stessa: documentare il pagamento dell'imposta e presentare la dichiarazione nei termini in entrambe le giurisdizioni.

Fonte: EU Reporter - https://www.eureporter.co/world/thailand/2026/02/04/buying-property-in-thailand-experts-say-these-are-the-tax-misunderstandings-to-look-out-for/

Pronti a investire in Thailandia? I nostri esperti vi aiuteranno a trovare la proprieta' perfetta.

Selezione personalizzata

Calcoliamo tutti i costi del tuo acquisto

Troviamo opzioni con costi e tasse trasparenti per il tuo budget.

Passo 1 di 5

Qual e il tuo obiettivo?


Torna al blogCondividi articolo