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Indice Milken 2026: dove va davvero il capitale in Asia (e cosa significa per il Sud-est asiatico)

8 luglio 2026

Malesia, Vietnam, Indonesia e Filippine, non la Thailandia né Singapore, sono le quattro destinazioni indicate come migliori mete d'investimento del Sud-est asiatico nell'ultimo rapporto del Milken Institute. Un risultato che sorprende solo a prima vista.

Il Global Opportunity Index (GOI) 2026, pubblicato il 16 aprile 2026, valuta l'attrattiva delle economie attraverso 101 variabili raggruppate in cinque categorie. Non è una classifica turistica su 'dove comprare una villa', ma uno strumento analitico usato da investitori istituzionali, fondi sovrani e corporazioni per scegliere dove allocare capitale.

Per chi vive o investe già nella regione, le conclusioni del GOI 2026 meritano un'analisi attenta, soprattutto per capire cosa viene realmente misurato e perché alcuni leader 'scontati' sono rimasti fuori dalle posizioni di vertice.

Fatti chiave

  • Il Milken Institute GOI 2026 valuta i paesi su 101 variabili distribuite in cinque categorie: percezione del business, fondamentali economici, servizi finanziari, contesto istituzionale e standard internazionali.

  • La Malesia guida la classifica regionale del Sud-est asiatico, piazzandosi al 23esimo posto a livello mondiale, davanti a Vietnam, Indonesia e Filippine.

  • Il Sud-est asiatico nel suo complesso ha attratto circa l'8,2% dei flussi di capitale globali verso i mercati emergenti tra il 2021 e il 2024, con gli investimenti diretti esteri (FDI) che rappresentano oltre il 70% degli afflussi totali verso sei economie chiave della regione.

  • Il Vietnam ha rafforzato la propria posizione come seconda destinazione più attrattiva della regione, riflettendo la crescita degli investimenti diretti esteri (circa 23 miliardi di dollari nel 2025, secondo FIA Vietnam).

  • L'indice non include Thailandia e Singapore tra i leader regionali, nonostante entrambi i paesi siano tradizionalmente considerati hub chiave per il capitale straniero.

  • Il rapporto è pubblicato annualmente dal 2012 dal Milken Institute, think tank californiano fondato nel 1991.

Storia e contesto

Il Global Opportunity Index nasce con un obiettivo preciso: misurare quanto facilmente il capitale possa attraversare un confine e iniziare a lavorare. Non 'dove è bello vivere', ma 'dove il denaro è protetto, le regole sono chiare e l'infrastruttura finanziaria è accessibile'. Proprio per questo i risultati del GOI spesso si discostano dalla percezione comune su quali paesi siano 'migliori' per investire.

La Malesia occupa stabilmente posizioni elevate grazie al mercato azionario sviluppato di Bursa Malaysia, a un sistema regolatorio trasparente e a un contesto giuridico di common law ereditato dal periodo coloniale britannico. Per un investitore istituzionale questi elementi sono decisivi, e spiegano il 23esimo posto mondiale conquistato dal paese.

Il Vietnam ha compiuto negli ultimi anni un balzo impressionante. Il paese ha accolto circa 23 miliardi di dollari di investimenti diretti esteri solo nel 2025, secondo i dati di FIA Vietnam. Hanoi sta semplificando deliberatamente le procedure per il business straniero, mentre la borsa locale punta a ottenere lo status di emerging market da MSCI, superando l'attuale classificazione frontier.

La Thailandia, in questa classifica, si è posizionata sotto le aspettative. La ragione non risiede in una debolezza dell'economia in sé, ma nella metodologia. Il GOI considera 101 parametri, tra cui la percezione della corruzione, la facilità di apertura di un'attività, l'accesso al credito e la tutela dei diritti degli azionisti di minoranza. In diversi di questi ambiti, la Thailandia risulta indietro rispetto a Malesia e Vietnam.

Per un investitore internazionale che possiede già un immobile in Thailandia, o che sta valutando un acquisto, questo non è motivo di allarme. Il GOI è calibrato su investimenti di portafoglio e corporate. Il mercato immobiliare residenziale segue una logica diversa, dove contano di più la domanda locale, il rendimento da affitto e i flussi turistici, e su questo fronte Phuket continua a essere un caso emblematico.

Tra il 2021 e il 2025, a Phuket sono state lanciate 45.066 nuove unità abitative per un valore complessivo di circa 469,7 miliardi di baht (circa 13 miliardi di dollari USA). Solo verso la fine del 2025 il mercato ha visto l'ingresso di oltre 72 nuovi progetti per 10.312 unità e oltre 81,6 miliardi di baht di nuovi investimenti. Il 62% della domanda su Phuket proviene dall'estero, coinvolgendo acquirenti da 141 paesi, con Stati Uniti, Regno Unito e Russia tra i più attivi, a conferma che il capitale globale continua a fluire verso il settore immobiliare tailandese anche quando gli indici istituzionali guardano altrove.

Ma il segnale del GOI va comunque considerato. Quando il capitale istituzionale si sposta verso Kuala Lumpur e Hanoi, portano con sé infrastrutture, posti di lavoro e crescita dei prezzi immobiliari. La Malesia vive già un boom nel settore dei data center e della produzione di semiconduttori. Il Vietnam sta ampliando la propria base industriale, attirando catene produttive in uscita dalla Cina.

Indonesia e Filippine sono entrate nella top per ragioni diverse. L'Indonesia vanta la più grande economia della regione, con una popolazione di oltre 275 milioni di abitanti e il progetto ambizioso della nuova capitale Nusantara. Le Filippine attraggono grazie alla forza lavoro anglofona e al settore BPO, che genera circa 33 miliardi di dollari di fatturato annuo.

Un paradosso interessante: Singapore, che supera quasi tutti i vicini nella maggior parte degli indicatori economici, non rientra tra i leader regionali del GOI 2026. La ragione probabile è che la metodologia dell'indice corregge in base alla dimensione del mercato e al potenziale di crescita residuo. Singapore è già così sviluppata che il margine per 'opportunità' aggiuntive, nei termini del Milken Institute, risulta limitato.

Source: Milken Institute

FAQ

Cos'è il Global Opportunity Index del Milken Institute?

È una classifica analitica annuale che valuta l'attrattiva per gli investimenti dei paesi del mondo attraverso 101 variabili in cinque categorie: percezione del business, fondamentali economici, servizi finanziari, contesto istituzionale e standard internazionali.

Quali paesi del Sud-est asiatico guidano il GOI 2026?

Malesia, Vietnam, Indonesia e Filippine sono indicate come le principali destinazioni d'investimento della regione nel rapporto pubblicato il 16 aprile 2026.

Perché la Thailandia non è entrata nella top della classifica?

La metodologia del GOI è orientata agli investimenti istituzionali e corporate. La Thailandia è indietro rispetto ai leader in diversi parametri: trasparenza regolatoria, facilità di apertura di un'attività, tutela degli investitori. Questo non significa che il mercato immobiliare tailandese sia debole, come dimostrano i 45.066 nuovi immobili lanciati a Phuket dal 2021.

L'indice GOI influenza il mercato immobiliare?

Indirettamente sì. Il capitale istituzionale genera posti di lavoro, infrastrutture e crescita della domanda dei consumatori, il che alla lunga spinge al rialzo i prezzi immobiliari nei paesi leader.

Perché Singapore non è leader del GOI 2026?

Probabilmente per una correzione metodologica legata al potenziale di crescita. Singapore è un'economia matura con margini limitati per ulteriori 'opportunità' nel senso inteso dall'indice.

Vale la pena per un investitore internazionale considerare Malesia e Vietnam?

Entrambi i mercati sono interessanti ma con limiti specifici. In Malesia la soglia minima d'acquisto immobiliare per stranieri è di 1 milione di ringgit (circa 220.000 dollari). In Vietnam gli stranieri possono possedere appartamenti solo in leasehold per una durata di 50 anni.

Con quale frequenza viene pubblicato il GOI?

Il Milken Institute pubblica il rapporto annualmente dal 2012.

Dove si trova il rapporto completo del GOI 2026?

Sul sito ufficiale del Milken Institute. Il rapporto, pubblicato il 16 aprile 2026, è disponibile liberamente in versione integrale.

La conclusione principale per l'investitore è chiara: le classifiche sull'attrattiva istituzionale e il mercato immobiliare privato seguono logiche diverse. La Thailandia resta un mercato solido per l'acquisto di case a scopo di affitto o residenza personale, come confermano i dati di Phuket. Ma se si ragiona in termini di portafoglio e si valuta la diversificazione regionale, i dati del GOI 2026 offrono una mappa di dove si sta effettivamente muovendo il grande capitale.

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