Torna al blog

Tasse aziendali in Thailandia: 14 scadenze fiscali da non perdere nel 2026

21 aprile 2026
tasse aziendali Thailandiascadenze fiscali Thailandia 2026imposta societaria Thailandiabusiness in ThailandiaPND 50 Thailandiafiscalità internazionale

Una scadenza fiscale mancata in Thailandia non è solo una multa. È un segnale al Revenue Department per avviare un controllo completo sull'intera attività. Per i titolari stranieri di società thailandesi, le conseguenze possono essere ancora più gravi: dal blocco del rinnovo del permesso di lavoro fino a procedimenti penali in caso di violazioni sistematiche.

Il sistema di rendicontazione fiscale thailandese è rigido e strutturato. Ogni mese si contano almeno tre adempimenti obbligatori. Ogni anno si aggiungono otto scadenze chiave distribuite da gennaio ad agosto. Un contabile che gestisce dieci clienti contemporaneamente può perdere il controllo. Voi no.

Di seguito trovate la mappa completa degli obblighi fiscali per una società (Co., Ltd. o altra forma giuridica) in Thailandia nel 2026, con moduli specifici, termini e destinatari.

Risposta rapida

  • 5 dichiarazioni mensili vanno presentate entro il 7 di ogni mese al Revenue Department
  • Dichiarazione IVA (PP 30) — entro il 15 di ogni mese
  • Contributi previdenziali — entro il 29 di ogni mese
  • Imposta sul reddito delle società (PND 50) — entro il 27 maggio, insieme al bilancio certificato
  • Dichiarazione fiscale intermedia (PND 51) — entro il 31 agosto
  • La sanzione per ritardo va da 1.000 a 2.000 baht per modulo, più una mora dell'1,5% mensile sull'imposta non versata

Scenari e opzioni

Scenario 1: Società con dipendenti locali e fornitori thailandesi

Il caso più comune per le piccole imprese. Ogni mese occorre presentare PND 1 (ritenuta sui salari), PND 3 (ritenuta su fornitori persone fisiche) e PP 30 (IVA). Se tutti i fornitori sono persone fisiche residenti, il modulo PND 53 potrebbe non essere necessario — ma il Revenue Department si aspetta comunque una dichiarazione a zero.

Scenario 2: Società con fornitori esteri

In questo caso si aggiungono PND 54 (ritenuta sui pagamenti verso l'estero) e PP 36 (IVA per fornitori non residenti). L'aliquota di ritenuta sui servizi di fornitori stranieri è generalmente del 15%, salvo l'applicazione di un trattato contro la doppia imposizione. La Thailandia ha accordi con numerosi paesi — l'aliquota può scendere al 5–10% a seconda della tipologia di reddito.

Scenario 3: Società proprietaria o locatrice di immobili

I redditi da locazione sono soggetti all'imposta societaria al 20% (per utili superiori a 3 milioni di baht). Le società con fatturato inferiore a 300.000 baht sono esenti dall'imposta sugli utili. Da 300.001 a 3.000.000 di baht si applica l'aliquota del 15%. I redditi da affitto rientrano anche nell'IVA se il fatturato annuo supera 1,8 milioni di baht.

Scenario 4: Struttura holding per investimenti

Se la società thailandese è costituita per detenere asset senza svolgere attività operativa attiva, gli obblighi di rendicontazione rimangono integralmente in vigore. Le dichiarazioni a zero si presentano secondo il medesimo calendario. Il revisore annuale è obbligatorio per tutte le società, senza eccezioni.


Obblighi mensili

ModuloScadenzaDestinatarioOggetto della dichiarazione
PND 1Entro il 7Revenue DepartmentRitenuta sui salari dei dipendenti
PND 3Entro il 7Revenue DepartmentRitenuta su fornitori persone fisiche
PND 53Entro il 7Revenue DepartmentRitenuta su fornitori persone giuridiche
PND 54Entro il 7Revenue DepartmentRitenuta su pagamenti verso l'estero
PP 36Entro il 7Revenue DepartmentIVA per fornitori non residenti
PP 30Entro il 15Revenue DepartmentDichiarazione IVA mensile
Sor Por Sor 1-10Entro il 29Social Security OfficeContributi previdenziali

Obblighi annuali

Modulo / EventoScadenzaDestinatario
Kor Tor 26 KorEntro il 31 gennaioSocial Security Office
Kor Tor 20 + Kor Tor 20 KorEntro il 28 febbraioSocial Security Office
Dati reddituali dipendenti stranieriEntro il 7 febbraioRevenue Department
PND 1 Kor (report consolidato salari)Entro il 28 febbraioRevenue Department
Assemblea degli azionisti (AGM)Entro il 30 aprileDocumento interno
Bilancio certificato + registro sociEntro il 27 maggioDepartment of Business Development
PND 50 (imposta societaria annuale)Entro il 27 maggioRevenue Department
PND 51 (dichiarazione intermedia)Entro il 31 agostoRevenue Department

Rischi principali ed errori

1. 'Ci pensa il commercialista' La frase più pericolosa nel business thailandese. Il direttore della società è personalmente responsabile della presentazione delle dichiarazioni. Se il contabile manca una scadenza, la multa viene emessa a carico della società — ma le responsabilità ricadono sul direttore. Verificate le scadenze in prima persona.

2. Dichiarazioni a zero non significa 'non presentare nulla' Anche in assenza di operazioni durante il mese, è obbligatorio presentare i moduli PND 1, PND 3, PND 53 e PP 30 con importo zero. Non presentare una dichiarazione nulla è una violazione di legge.

3. Errori nel calcolo della ritenuta d'acconto (withholding tax) La Thailandia applica un sistema articolato di aliquote: 1% per i servizi di trasporto, 2% per la pubblicità, 3% per la maggior parte dei servizi, 5% per i canoni di locazione. Un'aliquota errata comporta accertamenti con sanzioni e interessi.

4. Mancata convocazione dell'AGM L'assemblea degli azionisti deve svolgersi entro il 30 aprile. Senza il verbale dell'AGM il bilancio certificato non viene accettato. Senza il bilancio non viene rinnovato il permesso di lavoro per il direttore straniero.

5. Ignorare il modulo PND 54 per i pagamenti internazionali Effettuare un bonifico a un fornitore estero senza applicare la ritenuta e presentare il PND 54 costituisce una violazione diretta del Codice Fiscale. Il Revenue Department monitora le transazioni internazionali attraverso il sistema bancario.

6. Ritardo nella dichiarazione intermedia PND 51 Molti imprenditori dimenticano agosto. Se l'utile effettivo a fine anno si discosta di oltre il 25% dalla stima indicata nel PND 51, scatta una penale aggiuntiva del 20% sulla differenza.

FAQ

Qual è l'aliquota dell'imposta societaria in Thailandia nel 2026? L'aliquota standard è del 20%. Per le piccole e medie imprese (capitale versato fino a 5 milioni di baht, fatturato fino a 30 milioni di baht) si applica uno schema progressivo: 0% fino a 300.000 baht di utile, 15% da 300.001 a 3.000.000 di baht, 20% oltre tale soglia.

È obbligatorio sottoporsi a revisione contabile ogni anno? Sì. Tutte le società registrate in Thailandia sono obbligate a presentare annualmente il bilancio certificato al Department of Business Development. Non esistono esenzioni, indipendentemente dalle dimensioni o dal fatturato.

Cosa succede se si perde una scadenza fiscale? La sanzione per ritardo arriva fino a 2.000 baht per ogni modulo, più una mora dell'1,5% mensile sull'imposta non versata. In caso di violazioni sistematiche è prevista la responsabilità penale, con sanzioni fino a 200.000 baht e pena detentiva.

È possibile presentare le dichiarazioni online? Sì. Il Revenue Department accetta la maggior parte dei moduli tramite il sistema e-Filing (efiling.rd.go.th). Con la presentazione online i termini si allungano di 8 giorni — un vantaggio significativo.

È necessario un commercialista dedicato? La legge non impone un contabile interno, ma richiede un revisore certificato (CPA) per l'audit annuale. La contabilità mensile è solitamente affidata a uno studio esterno, con costi che variano da 5.000 a 25.000 baht al mese in base al volume delle operazioni.

La società deve pagare l'IVA se il fatturato è contenuto? La registrazione IVA è obbligatoria con un fatturato annuo superiore a 1,8 milioni di baht. L'aliquota IVA in Thailandia è del 7%. Le società al di sotto di questa soglia possono registrarsi volontariamente.

Quali moduli occorrono se la società non ha dipendenti? Senza lavoratori dipendenti, i moduli PND 1 e Sor Por Sor 1-10 non sono necessari. Rimangono invece obbligatori PP 30 (IVA), PND 50 (imposta annuale) e il bilancio certificato.

Come vengono tassati i dividendi in Thailandia? I dividendi distribuiti a persone fisiche residenti sono soggetti a una ritenuta del 10%. Per i non residenti l'aliquota è anch'essa del 10%, salvo disposizioni più favorevoli previste da trattati contro la doppia imposizione.

Il calendario fiscale di una società thailandese conta 14 date critiche distribuite nell'arco dell'anno. Mancarne anche solo una avvia una catena di conseguenze: sanzione, mora, controllo fiscale, problemi con visto e permesso di lavoro. L'unica strategia affidabile è costruire un sistema di promemoria e affidarsi a un team contabile esperto nella gestione di società a partecipazione straniera in Thailandia.

Pronti a investire in Thailandia? I nostri esperti vi aiuteranno a trovare la proprietà perfetta.


Torna al blogCondividi articolo