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Tasse in Thailandia nel 2026: cosa e cambiato e come incide sugli investitori

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Tasse in Thailandia nel 2026: cosa e cambiato e come incide sugli investitori

25 luglio 2026

Dal 2024 qualsiasi reddito estero trasferito in Thailandia da un residente fiscale e soggetto a tassazione. Il vecchio schema 'aspetta un anno e porta i soldi senza tasse' non funziona piu. Per chi possiede immobili, incassa affitti all'estero o vive di dividendi, questo cambia tutta l'aritmetica finanziaria.

La regola e semplice: chi trascorre 180 giorni o piu in un anno solare in Thailandia diventa residente fiscale. Da quel momento ogni baht trasferito dall'estero rientra nella scala progressiva thailandese, con aliquote fino al 35%. Ignorare la norma non conviene: il Revenue Department thailandese ha intensificato il monitoraggio dei trasferimenti transfrontalieri.

Fatti chiave

  • 180 giorni di permanenza in Thailandia in un anno solare rendono automaticamente residenti fiscali del Paese.

  • Dal 2024 e stata abolita la 'strategia del rimessa ritardata': prima si poteva guadagnare all'estero in un anno e trasferire i fondi in Thailandia l'anno successivo senza tassazione. Ora ogni rimessa e tassabile indipendentemente dall'anno in cui il reddito e stato generato.

  • La scala progressiva dell'imposta sul reddito personale thailandese va dallo 0% (reddito fino a 150.000 baht annui) al 35% (reddito oltre 5 milioni di baht).

  • La visa LTR (Long-Term Resident), categoria Work-from-Thailand, offre un'aliquota fissa del 17% invece della scala progressiva.

  • Per la categoria LTR 'Wealthy Pensioner' serve un reddito annuo minimo di 80.000 USD oppure asset per almeno 1 milione di USD.

  • L'imposta patrimoniale annuale sugli immobili resta molto contenuta: tipicamente tra lo 0,02% e lo 0,10% del valore catastale (government appraised value), un onere marginale che non incide in modo significativo sulla redditivita complessiva dell'investimento.

Storia e contesto

Fino al 2024 la Thailandia era un vero paradiso fiscale per gli expat con una pianificazione minima. Il meccanismo funzionava cosi: se un reddito veniva generato all'estero nel 2022 e trasferito in Thailandia nel 2023, non era dovuta alcuna imposta. Era l'interpretazione ufficiale, confermata dalle stesse direttive del Revenue Department. Migliaia di residenti, dai pensionati ai nomadi digitali, costruivano la propria strategia finanziaria attorno a questa scappatoia.

Tutto e cambiato dopo che il governo guidato da Srettha Thavisin ha annunciato una nuova politica fiscale. L'ordine Por. 161/2566 del Revenue Department ha abolito la regola del 'un anno'. La motivazione formale era allineare la base imponibile agli standard internazionali di scambio di informazioni (CRS e FATCA). Quella informale riguardava il deficit di bilancio e la necessita di finanziare grandi progetti infrastrutturali, comprese le linee BTS e la ferrovia ad alta velocita.

Per gli investitori internazionali nel mattone thailandese la situazione e duplice. Da un lato, chi acquista un condominio e percepisce reddito da locazione all'interno della Thailandia non vede cambiamenti: il reddito e tassato dove viene generato. Dall'altro, chi trasferisce su un conto thailandese i proventi della vendita di un immobile all'estero o i dividendi di un portafoglio azionario, ora vede quelle somme rientrare nella scala progressiva.

Merita attenzione la visa LTR, lanciata nel settembre 2022 proprio per attrarre stranieri facoltosi e lavoratori da remoto. La categoria Work-from-Thailand garantisce un'aliquota fissa del 17%, sensibilmente inferiore al tetto massimo del 35%. Ci sono pero delle condizioni: il candidato deve dimostrare un reddito annuo da almeno 80.000 USD negli ultimi due anni, lavorare per un'azienda con sede fuori dalla Thailandia e avere almeno cinque anni di esperienza professionale. Per la categoria Wealthy Global Citizen sono richiesti investimenti in asset thailandesi (titoli di stato, immobili, investimenti diretti) per almeno 500.000 USD.

Un caso pratico: un investitore possiede due condomini a Phuket (reddito da affitto di 1,2 milioni di baht l'anno) e riceve dividendi da un conto titoli estero (3 milioni di baht l'anno). Se trascorre in Thailandia oltre 180 giorni e trasferisce i dividendi su un conto locale, il reddito imponibile totale sale a 4,2 milioni di baht. Con la scala progressiva pagherebbe circa 680.000 baht di imposta. Con una visa LTR lo stesso reddito costerebbe 714.000 baht con l'aliquota del 17%. La differenza e minima, ma la LTR offre vantaggi aggiuntivi: permesso di soggiorno di quattro anni, esenzione dall'obbligo di segnalazione ogni 90 giorni e diritto di lavorare.

Un dettaglio importante per chi pianifica un viaggio esplorativo: arrivare per qualche giorno a visitare progetti immobiliari non rende automaticamente residenti fiscali. I giorni si sommano nell'arco dell'anno solare, quindi una settimana di visite non genera alcun obbligo fiscale.

Da considerare anche i costi legati alla compravendita stessa: in Thailandia si applicano tipicamente una Transfer Fee del 2% sul valore catastale (spesso divisa tra venditore e acquirente), oltre a Specific Business Tax o Stamp Duty a seconda delle condizioni della vendita. Questi costi si sommano, ma restano prevedibili e ben documentati per chi pianifica l'acquisto con anticipo.

FAQ

Quando e entrata in vigore la nuova regola fiscale?

La nuova interpretazione del Revenue Department e valida dal 1 gennaio 2024. Tutti i trasferimenti di reddito estero effettuati dopo questa data da residenti fiscali thailandesi sono soggetti a tassazione.

Come si calcolano i 180 giorni per la residenza fiscale?

Si sommano nell'arco dell'anno solare (dal 1 gennaio al 31 dicembre). I giorni di ingresso e uscita generalmente contano. Se si trascorrono 90 giorni in primavera e 91 in autunno, si diventa residenti.

Il reddito che non trasferisco in Thailandia e tassato?

No. L'imposta thailandese si applica solo al reddito effettivamente trasferito (rimesso) nel Paese. Se i fondi restano su un conto estero, non scatta alcuna imposta thailandese. Attenzione pero: pagare spese in Thailandia con una carta estera puo essere interpretato come una rimessa.

Quale aliquota si applica con la visa LTR e a chi conviene?

L'aliquota agevolata e del 17% per la categoria Work-from-Thailand. E adatta a lavoratori da remoto con reddito da almeno 80.000 USD annui, impiegati presso aziende con sede fuori dalla Thailandia.

Chi possiede un immobile in Thailandia senza essere residente paga tasse?

Il reddito da locazione generato in Thailandia e tassato indipendentemente dallo status di residenza, secondo la stessa scala progressiva. Ma se non si e residenti, il reddito estero non trasferito in Thailandia non e coinvolto.

Come incide la nuova regola sull'acquisto di un immobile?

Il trasferimento di fondi per l'acquisto di un condominio non costituisce formalmente 'reddito', ma un movimento di capitale. E pero necessario predisporre correttamente la documentazione (Foreign Exchange Transaction Form) tramite una banca thailandese per certificare la natura del trasferimento.

Si puo evitare la residenza fiscale restando meno di 180 giorni?

Si. Molti investitori limitano volontariamente la permanenza a 179 giorni l'anno. E un approccio legale e diffuso.

Quanto costa la tassazione annuale sugli immobili in Thailandia?

L'imposta patrimoniale resta contenuta, generalmente tra lo 0,02% e lo 0,10% del valore catastale, una cifra marginale rispetto ai rendimenti da locazione.

Source: Alestria Property

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