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Legge sul contrasto al riciclaggio di denaro
Anti-Money Laundering Act B.E. 2542 (1999)
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In breve
La legge tailandese sul contrasto al riciclaggio di denaro B.E. 2542 (1999) criminalizza l'occultamento dei proventi di reati gravi e impone a banche, uffici catastali e agenti immobiliari di verificare i propri clienti e di segnalare all'AMLO le operazioni di importo rilevante o sospette, prevedendo il sequestro e la confisca dei beni.
Section 3: Reati presupposto e definizioni fondamentali
Elenca i reati i cui proventi rientrano nell'ambito di applicazione della legge: traffico di stupefacenti, frode ai danni della popolazione, appropriazione indebita in enti finanziari, corruzione di pubblici ufficiali, evasione doganale, terrorismo, gioco d'azzardo illegale su larga scala e altri. Definisce inoltre i concetti di operazione, operazione sospetta e bene di origine criminosa, tracciando i fondi illeciti attraverso qualsiasi successiva rivendita.
Section 5: Definizione di riciclaggio di denaro
Qualifica come riciclaggio qualsiasi trasferimento, ricezione o conversione di beni di provenienza criminosa finalizzata a occultarne l'origine o ad aiutare il responsabile del reato a sottrarsi alla pena, nonché qualsiasi atto volto a mascherare la reale natura, la localizzazione, la vendita o la titolarità di tali beni. Si tratta della fattispecie principale sanzionata dalla legge.
Section 13: Obbligo delle banche di segnalare operazioni rilevanti e sospette
Impone a ciascun istituto finanziario di comunicare all'AMLO qualsiasi operazione in contante pari o superiore alla soglia stabilita da atto regolamentare, qualsiasi operazione immobiliare superiore al valore determinato e qualsiasi operazione sospetta indipendentemente dall'importo. L'istituto è inoltre tenuto a integrare la segnalazione con nuove informazioni che confermino o precisino i dati già trasmessi.
Section 15: Obbligo degli uffici catastali di segnalare le registrazioni immobiliari
Impone agli uffici catastali di Bangkok, delle province, delle sedi periferiche e dei distretti di notificare all'AMLO la registrazione di diritti su immobili senza l'intervento di una banca, qualora il pagamento in contante superi la soglia stabilita, il valore di stima sia superiore all'importo fissato (salvo il caso di successione) o l'operazione appaia sospetta. In tal modo vengono monitorate le transazioni dirette tra acquirente e venditore.
Section 16: Obblighi degli agenti immobiliari e di altre categorie professionali
Elenca le categorie professionali tenute a segnalare le operazioni in contante superiori all'importo stabilito o qualsiasi transazione sospetta, tra cui mediatori e agenti per la compravendita di immobili, commercianti di pietre preziose e oro, venditori di autoveicoli, consulenti in investimenti, antiquari e operatori di pagamenti elettronici. Per tale ragione costruttori e agenti verificano la provenienza dei fondi dell'acquirente.
Section 20: Identificazione del cliente prima dell'operazione
Richiede che gli istituti finanziari e le categorie professionali elencate identifichino ciascun cliente prima del compimento dell'operazione, qualora l'identificazione non sia stata effettuata in precedenza, garantendo procedure accessibili alle persone con disabilità. Le modalità sono stabilite dal ministro competente. Questa norma costituisce il fondamento giuridico per la verifica dell'identità degli acquirenti di immobili.
Section 20/1: Adeguata verifica della clientela e gestione del rischio
Obbliga i soggetti interessati ad adottare politiche di accettazione della clientela e di gestione del rischio di riciclaggio, a svolgere l'adeguata verifica in occasione della prima operazione e a riesaminarla periodicamente fino alla chiusura del conto o alla cessazione del rapporto. L'estensione degli obblighi è determinata dall'atto regolamentare sul monitoraggio di clienti e conti, assicurando un'analisi approfondita della provenienza dei fondi nelle operazioni ad alto rischio.
Section 21: Richiesta di informazioni complete e registrazione dei rifiuti
Impone all'istituto finanziario, in occasione di un'operazione soggetta a segnalazione, di richiedere al cliente tutte le informazioni necessarie. Qualora il cliente si rifiuti di compilare il modulo di dichiarazione, l'istituto registra il rifiuto e lo comunica immediatamente all'AMLO. Ciò obbliga gli acquirenti a spiegare la provenienza e la destinazione di somme rilevanti.
Section 22: Conservazione dei documenti per cinque anni
Impone la conservazione dei dati di identificazione del cliente per cinque anni dalla chiusura del conto o dalla cessazione del rapporto, e dei registri delle operazioni e dei relativi elementi per cinque anni dal momento in cui si sono verificati, salvo diversa disposizione di un funzionario autorizzato. L'obbligo di conservazione si applica anche alle categorie professionali elencate, compresi gli agenti immobiliari.
Section 48: Sequestro o blocco temporaneo dei beni
Consente al Comitato per le operazioni di disporre il sequestro o il blocco di un bene per un periodo fino a novanta giorni qualora vi siano fondati motivi per ritenere che esso venga trasferito, disperso o occultato in connessione con un reato. Nei casi urgenti provvede il Segretario generale, con successivo obbligo di relazione. Il soggetto interessato può dimostrare la legittima provenienza del bene e ottenerne la liberazione.
Section 49: Trasmissione al pubblico ministero per la confisca
Se le prove collegano il bene a un reato, il Segretario generale trasmette senza indugio il fascicolo al pubblico ministero affinché presenti istanza al tribunale per la confisca a favore dello Stato. In caso di insufficienza delle prove, il fascicolo è restituito per l'acquisizione di ulteriori elementi; in caso di persistente contestazione, la questione è rimessa a una commissione arbitrale la cui decisione è vincolante.
Section 51: Confisca giudiziaria a favore dello Stato
Qualora il tribunale sia convinto che il bene sia collegato a un reato e che le pretese del titolare o dell'acquirente siano infondate, dispone il trasferimento del bene allo Stato. Le somme di denaro vengono ripartite tra il Fondo e il Ministero delle finanze. Qualora il richiedente fosse collegato al responsabile del reato, opera una presunzione di illecita provenienza del bene.
Section 50: Tutela dei titolari e degli acquirenti in buona fede
Consente alla persona che vanta un diritto di proprietà di presentare istanza al tribunale prima dell'emissione del provvedimento di confisca, dimostrando di essere il legittimo proprietario di un bene non connesso al reato ovvero di averlo acquistato in buona fede e a titolo oneroso. Anche i titolari di altri interessi legittimi possono tutelare i propri diritti in qualità di acquirenti in buona fede, proteggendo così gli acquirenti estranei all'illecito.
Section 60: Sanzioni penali per il riciclaggio di denaro
Stabilisce la sanzione penale principale: chi è riconosciuto colpevole di riciclaggio di denaro è punito con la reclusione da uno a dieci anni, con una multa da ventimila a duecentomila baht, ovvero con entrambe le pene. Ciò evidenzia la gravità del reimpiego di fondi di origine criminosa mediante l'acquisto di immobili.
Section 62: Sanzioni per l'omessa segnalazione e verifica
Prevede una sanzione pecuniaria fino a cinquecentomila baht, aumentata di un importo fino a cinquemila baht per ogni giorno di persistenza dell'inadempimento, a carico di chiunque non ottemperi agli obblighi di segnalazione, identificazione, adeguata verifica o conservazione dei documenti. Tale pressione sanzionatoria induce costruttori e agenti a verificare la provenienza dei fondi e a trasmettere le segnalazioni.
Section 63: Sanzioni per segnalazioni false
Punisce chiunque presenti una segnalazione o una dichiarazione nell'ambito degli obblighi di comunicazione e trasparenza contenente affermazioni false o occultando fatti soggetti a divulgazione: reclusione fino a due anni, multa da cinquantamila a cinquecentomila baht, ovvero entrambe le pene. Ciò scoraggia le dichiarazioni false sulla provenienza dei fondi.