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Legge sulla tutela dei consumatori

Consumer Protection Act B.E. 2522 (1979)

Le informazioni sono verificate e aggiornate mensilmente sulle fonti ufficiali.

In breve

Da agli acquirenti, anche stranieri, diritto a informazioni veritiere, contratti equi e risarcimento. Le clausole inique sono nulle e la pubblicita del costruttore diventa vincolante.

https://www.ocpb.go.th/ewtadmin/ewt/ocpb_en/download/consumer%20protection%20act.pdf

Section 3: Definizioni fondamentali: consumatore, pubblicità, etichettatura

La legge adotta una nozione ampia di consumatore: è tale chiunque acquisti un bene o riceva un servizio da un operatore commerciale, oppure chiunque ne sia destinatario, anche qualora il pagamento sia effettivamente eseguito da un terzo. La pubblicità comprende qualsiasi comunicazione rivolta al pubblico per finalità commerciali, mentre l'etichettatura include qualsiasi testo o immagine relativo al prodotto, apposto su di esso o allegato.

Section 4: I cinque diritti fondamentali del consumatore

Agli acquirenti sono garantiti cinque diritti tutelati: ricevere informazioni accurate e sufficienti sui beni e sui servizi, effettuare liberamente le proprie scelte di acquisto, fare affidamento sulla sicurezza nell'utilizzo, concludere un contratto equo e ottenere l'esame e il risarcimento del danno subito. Tali diritti costituiscono il fondamento di tutte le altre garanzie e si applicano agli acquirenti di immobili nei rapporti con il promotore.

Section 22: Divieto di pubblicità falsa e ingannevole

La pubblicità non deve contenere affermazioni false, esagerate o ingannevoli riguardo alle caratteristiche essenziali di beni o servizi. Non deve neppure sollecitare comportamenti illeciti o immorali, né minare la coesione sociale. Le dichiarazioni del promotore relative alle qualità dell'immobile, ai tempi di consegna o alla redditività ricadono direttamente in tale divieto.

Section 23: Modalità pubblicitarie vietate

Sono vietate le tecniche pubblicitarie che minaccino la salute oppure arrechino danno fisico o psicologico, disagio o disturbo ai consumatori, indipendentemente dalla veridicità del contenuto del messaggio. La norma disciplina le modalità di presentazione della pubblicità e non soltanto il suo contenuto, integrandosi con il divieto di informazioni non veritiere.

Section 24: Poteri del comitato di richiedere avvertenze e limitare la pubblicità

Il Comitato per la pubblicità può imporre l'inserimento di avvertenze nelle comunicazioni pubblicitarie, limitare i canali o il formato utilizzati, oppure vietare la pubblicità di beni potenzialmente dannosi per i consumatori. Tale controllo consente alle autorità di intervenire prima che il danno si produca, ad esempio quando il materiale promozionale relativo a un immobile rischi di indurre in errore il pubblico.

Section 22 (advertising binds): La pubblicità come promessa vincolante

Poiché le affermazioni che alterano le qualità essenziali sono vietate, le dichiarazioni del promotore contenute in brochure, plastici, siti internet e altri materiali di vendita sono considerate promesse relative all'immobile. L'acquirente che abbia fatto affidamento sulle caratteristiche, sulle finiture, sui servizi o sulle infrastrutture dichiarate ha il diritto di esigerne l'adempimento e di ottenere il risarcimento qualora l'immobile consegnato non corrisponda a quanto prospettato.

Section 30: Prodotti soggetti a etichettatura obbligatoria

Il Comitato per l'etichettatura può includere categorie di prodotti, compresi quelli industriali e quelli di importazione, tra quelli soggetti a etichettatura obbligatoria. L'obiettivo è garantire che il consumatore riceva informazioni scritte chiare al momento della vendita, possa compiere una scelta consapevole e comprenda esattamente ciò che sta acquistando.

Section 31: Contenuto obbligatorio dell'etichettatura

L'etichetta deve contenere informazioni veritiere e non ingannevoli sul prodotto, indicare il produttore o l'importatore e il paese di origine, nonché i dati necessari quali prezzo, quantità, istruzioni per l'uso, avvertenze e data di scadenza, ove applicabili. Un'etichettatura falsa o ingannevole comporta la responsabilità del venditore.

Section 35 bis: Attività commerciali controllate e contratti standard

Il Comitato per i contratti può qualificare come controllata un'attività commerciale che utilizzi contratti che incidono sui consumatori. Per tali attività il comitato può prescrivere l'inserimento obbligatorio di determinate clausole essenziali e vietare le condizioni abusive nei confronti dei consumatori. La compravendita immobiliare è un tipico candidato a tale regime di controllo.

Section 35 ter: Le clausole obbligatorie mancanti si considerano inserite

Se in un contratto di un'attività controllata manca una clausola che il comitato ha reso obbligatoria, la legge considera tale clausola di tutela come inserita nel contratto. Il venditore non può eludere le garanzie del consumatore semplicemente omettendo di inserire le disposizioni obbligatorie nel testo del documento.

Section 35 quarter: Le clausole abusive vietate si considerano inesistenti

Se un contratto controllato contiene una clausola vietata dal comitato in quanto abusiva, tale clausola si considera non apposta. Il resto del contratto rimane in vigore, ma la disposizione lesiva non può essere opposta al consumatore, eliminando così le clausole unilaterali che il promotore avrebbe potuto inserire.

Unfair Contract Terms Act B.E. 2540, Section 4: Le clausole abusive producono effetti solo nella misura equa

Ai sensi della legge correlata sulle clausole abusive nei contratti, le disposizioni dei contratti con consumatori o dei contratti standard che attribuiscono all'operatore commerciale un vantaggio ingiustificato producono effetti solo nella misura in cui ciò sia equo e ragionevole nelle circostanze concrete. Il giudice può ridurre penali eccessive, trattenute, diritti di recesso o clausole di esonero dalla responsabilità nelle transazioni immobiliari.

Unfair Contract Terms Act B.E. 2540, Section 6: Divieto di esclusione totale della responsabilità per vizi

Nei contratti di trasferimento di un bene al consumatore, il venditore non può escludere la responsabilità per vizi o per la violazione dei diritti dell'acquirente, salvo che quest'ultimo fosse a conoscenza del problema al momento della firma, e anche in tal caso solo nei limiti di quanto equo e ragionevole. Il promotore non può ripararsi dietro clausole generali di vendita nello stato di fatto.

Unfair Contract Terms Act B.E. 2540, Section 7: Riduzione giudiziale della caparra trattenuta in misura eccessiva

Se il contratto consente al venditore di trattenere una caparra sproporzionata rispetto al danno effettivo, il giudice può ridurre la somma trattenuta all'entità delle perdite concretamente subite. Ciò tutela l'acquirente che perda una prenotazione o un acconto di gran lunga superiore agli effettivi costi sostenuti dal venditore.

Section 4 (right to redress) and damages: Rimedi a favore dell'acquirente e risarcimento del danno

Il consumatore i cui diritti tutelati siano stati violati ha il diritto alla valutazione del danno subito e al suo risarcimento. Il Consiglio per la tutela dei consumatori può agire nell'interesse dell'acquirente, anche promuovendo o sostenendo un procedimento giudiziario; pertanto l'acquirente danneggiato da pratiche di vendita ingannevoli o da un contratto abusivo non si trova a fronteggiare da solo il promotore.

Sections 47 and 52 (penalties): Sanzioni per pubblicità falsa e violazioni in materia di etichettatura

Gli operatori commerciali che diffondano pubblicità falsa o vietata sono puniti con la reclusione fino a sei mesi oppure con una multa fino a cinquantamila baht. La vendita di un prodotto privo dell'etichettatura obbligatoria o con un'etichettatura illegale comporta sanzioni analoghe, più severe per produttori e importatori. Tali sanzioni penali rafforzano le garanzie di diritto civile.