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Legge sulle Clausole Contrattuali Inique B.E. 2540 (1997)
Unfair Contract Terms Act B.E. 2540 (1997)
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In breve
Ti protegge dalle clausole vessatorie nei contratti standard di costruttori e locatori: i termini iniqui valgono solo se equi e ragionevoli.
Scope and definitions: Quali contratti e clausole rientrano nell'ambito della legge
La legge si concentra sui contratti caratterizzati da una disparità di forza contrattuale: contratti tra consumatore e imprenditore, contratti standard e contratti di vendita con patto di riscatto. Il contratto standard è il contratto scritto le cui condizioni essenziali sono predeterminate da una sola parte (il tipico documento prestampato dal promotore immobiliare o il contratto di locazione). Il consumatore è il soggetto che acquista beni o servizi al di fuori di un'attività commerciale, mentre l'imprenditore è il venditore, il locatore, il finanziatore o il fornitore che agisce nell'ambito della propria normale attività d'impresa. È importante sottolineare che la legge si applica non soltanto alle clausole formali del contratto, ma anche a comunicazioni, avvisi e dichiarazioni di consenso con cui si tenta di escludere o limitare la responsabilità.
Core rule: Le clausole inique si applicano soltanto nella misura equa e ragionevole
La regola centrale stabilisce che la clausola che attribuisce a una parte un vantaggio eccessivo o ingiustificato rispetto all'altra è applicabile soltanto nella misura in cui ciò risulti equo e ragionevole alla luce delle circostanze. Il tribunale non si limita ad annullare la clausola: ha il potere di ridurne o limitarne l'efficacia fino al livello equo e ragionevole. Questo è il meccanismo distintivo della legge, e opera in tutti i contratti rientranti nel suo ambito. Ne consegue che la clausola eccessiva rimane in vigore soltanto in forma ridotta ed equilibrata, e non nella formulazione originale.
Examples of suspect terms: Clausole che la legge individua come potenzialmente inique
La legge fornisce esempi di clausole che possono conferire un vantaggio ingiustificato e che sono pertanto soggette a riduzione: clausole che escludono o limitano la responsabilità di una parte; clausole che consentono a una parte di recedere dal contratto senza ragionevole motivo o in assenza di inadempimento dell'altra parte; clausole che impongono un onere più gravoso di quello previsto dalla legge; e clausole che permettono a una parte di aumentare il carico a carico dell'altra dopo la conclusione del contratto. Vengono inoltre menzionate le clausole di ritenzione eccessiva e le clausole penali, inclusi prezzi di riscatto o canoni di leasing e rate di finanziamento che eccedono limiti ragionevoli. Si tratta di esempi e non di un elenco tassativo: il tribunale applica in ogni caso il criterio di equità e ragionevolezza.
Factors the court weighs: Come il tribunale valuta ciò che è equo e ragionevole
Nel valutare l'equità, il tribunale esamina il quadro complessivo e non soltanto il tenore letterale delle clausole. I fattori rilevanti comprendono la forza contrattuale relativa, la situazione economica e il livello di consapevolezza delle parti, la presenza di competenze ed esperienza specialistiche, gli usi e le pratiche commerciali, il tempo e il luogo di conclusione del contratto, nonché la distribuzione concreta di vantaggi e oneri tra le parti. L'obiettivo è tutelare la parte più debole nei casi in cui esista uno squilibrio reale, e non soccorrere la parte che ha liberamente accettato un accordo equilibrato. Ne consegue che una clausola ammissibile tra due imprenditori può risultare iniqua nei confronti di un consumatore.
Deposits and forfeiture: Caparre e acconti eccessivi possono essere ridotti
Se il contratto consente a una parte di trattenere una caparra o un acconto ingiustificatamente elevato in caso di inadempimento dell'altra, il tribunale può ridurre la somma trattenuta in modo che non ecceda il danno effettivamente subito. Per l'acquirente, questo aspetto assume rilievo quando il promotore immobiliare o il venditore tenta di trattenere un acconto iniziale molto consistente a seguito del mancato perfezionamento dell'operazione. La legge impedisce che la ritenzione si trasformi in una penale ingiustificata, ancorandola alle perdite reali. Il tribunale rispetta la ritenzione genuina e proporzionata, riducendo soltanto gli importi eccessivi.
Liability for death and injury: Divieto di esclusione della responsabilità per morte o lesioni personali
La clausola che esclude o limita la responsabilità per la morte o le lesioni personali di un altro soggetto, cagionate da un atto doloso o colposo, non è applicabile. Parimenti, è priva di effetti l'accordo concluso preventivamente che esonera una parte dalla responsabilità per dolo o colpa grave propri, in quanto contrario alla legge e al buon costume. Per lo straniero, questa tutela opera contro le clausole nascoste nei contratti di locazione, di organizzazione di tour, di attività sportive e ricreative, di fitness o di servizi, con le quali si tenta di sollevare l'operatore dalla responsabilità per danni alla salute. Tali clausole non sono vincolanti, nonostante la firma apposta.
Anti-avoidance and commencement: La legge non può essere elusa e si applica ai contratti futuri
Qualsiasi clausola che tenti di escludere o limitare l'applicazione di questa legge è di per sé priva di effetti, pertanto le parti non possono semplicemente sopprimere la tutela per via contrattuale. La legge si applica pro futuro, ai contratti conclusi dopo la sua entrata in vigore, e non incide sugli accordi precedenti. Poiché essa opera secondo il criterio di equità e ragionevolezza e non secondo formule rigide, l'esito dipende dalle circostanze concrete e dalla valutazione del tribunale. Consiglio pratico per lo straniero: conservare il contratto firmato e tutti gli allegati, e invocare l'iniquità delle clausole come eccezione o domanda qualora la controversia pervenga a una trattativa stragiudiziale o a un giudizio.